Splendori di Lorenzo Monaco

29/apr/2006 02.37.58 de luca carmelo Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
I “Memoriali “ fiorentini di Santa Maria degli Angeli raccontano che, nel
1390, Piero di Giovanni, diventa “converso” presso tale monastero. Assunto
il nome di Lorenzo Monaco, il frate lavora intensamente nell’importante
scriptorium del complesso conventuale sia come eccellente miniatore che su
tavola, acquisendo grande fama già ai suoi tempi quale augusto illustratore
di soggetti sacri. Infatti il monaco-pittore ha sempre rapporti artistici
con i grandi della sua epoca, da Agnolo Gaddi e Lorenzo Ghiberti a Masolino
da Panicale e Beato Angelico, dei quali ne influenza il percorso artistico.
La mostra, che la Galleria dell’Accademia di Firenze gli dedica dal prossimo
9 maggio 2006, ha il fine di divulgare al grande pubblico il genio artistico
di questo illustre personaggio della pittura tardogotica. Infatti nelle sale
del Museo possono ammirarsi le opere rappresentative dell’intera produzione
artistica di Lorenzo, molto apprezzato da suoi stessi superiori, visto che
le gerarchie ecclesiastiche del suo Ordine ne autorizzano l’attività come
attuazione del precetto benedettino del lavoro affiancato all’orazione,
facendogli aprire bottega accanto al suddetto convento. Da questo ambiente
sono uscite opere sacre tra le più importanti di quel tempo: l’Incoronazione
della Vergine di Santa Maria degli Angeli e quella di San Benedetto fuori
Porta Pinta, la Vergine in Trono e Santi della Chiesa di MonteOliveto e la
grande Pala d’Altare per la Cappella Strozzi di Santa Trinita, solo per
citarne alcune.
La mostra fiorentina vuole, per l’appunto, aiutare il visitatore a scoprire
la luminosità dei dipinti, l’eleganza dei soggetti, la finezza dei disegni e
delle miniature. Tali opere, di notevole impegno morale e dottrinale,
illustrano il meglio degli aspetti specifici della pittura tardogotica
sacra. Alcuni de capolavori esposti, provenienti da prestigiose Istituzioni
italiane e straniere, ricostituiscono per la prima volta alcuni altari
smembrati delle chiese fiorentine di Santa Maria del Carmine, Santa Croce e
Santa Maria degli Angeli.
Per l’occasione è stato redatto un bellissimo e completo catalogo edito da
Giunti.


Carmelo De Luca


blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl