A Prato "Intrecci Mediterranei"

08/mag/2006 04.12.21 de luca carmelo Contatta l'autore

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Il Mediterraneo è stato da sempre punto di transito di popoli che hanno
avuto scambi culturali, economici ed artistici. I continui rapporti tra le
grandi potenze del passato, con i loro usi e costumi, hanno influenzato
stili e mode ricevendo contaminazioni esterne che hanno abbellito e spesso
rinnovato tendenze artistiche. In particolare il tessuto adoperato dalle
civiltà europee mediterranee, dalle fibre grezze ai raffinati broccati in
seta e oro, ha risentito in modo costruttivo di questi influssi,
rielaborando e riadattando disegni, geometrie e simboli propri di una
cultura prettamente islamica o orientale.
La mostra, che il Museo del Tessuto di Prato ha inaugurato lo scorso 4
maggio 2006, vuole evidenziare come antichi e delicati tessuti rispecchino
l'evoluzione culturale dell'uomo, attraverso la maturazione di canoni
estetici e l'elaborazione di quanto appreso dagli altri. 80 capi,
provenienti da prestigiose Istituzioni italiane e costituite da pregiati
tessuti, bellissimi decori, variopinti tappeti, testimoniano i prolifici
rapporti commerciali tra Islam, Spagna e Italia dal Medioevo al 1600. Le tre
sezioni in cui è divisa la mostra evidenziano motivi decorativi, quali la
stella, animali fantastici, frutti simbolici, lineari geometrie di gusto
bizantino-islamico, ma altre meravigliose fantasie potranno ammirarsi nei
capi esposti. Bellissima la sezione dedicata ai tappeti,
importanti,variopinti, degni di un'oculata visione. Infatti, tra i tanti,
sono esposti un tappeto proveniente dalla Sinagoga Ebraica di Padova, con
motivi geometrici richiamanti le decorazioni di testi sacri, e uno egiaziano
del XVII secolo di notevoli dimensioni appartenente al decoro mediceo di
Palazzo Pitti.

Carmelo De Luca


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