Firenze, Parco Renai: è guerra legale

09/mag/2006 11.29.09 Pro-Motion Contatta l'autore

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L’ex presidente del comitato promotore, citato per danni, porta il suo caso in tribunale

Parco Renai: è ancora guerra legale

50 abitazioni danneggiate dagli scavi. Il 9 maggio l’udienza

 

Si sta scrivendo in questi giorni un altro episodio dell’annosa questione del Parco dei Renai.

Giorgio Pippucci, pensionato di Signa nonchè ex presidente del Comitato promotore per la realizzazione del Parco, è stato citato per danni dalla Progetto Renai Srl, per 400 mila euro. Ma non si è perso d’animo e ha portato in tribunale il suo caso e quello dei tanti abitanti di Signa che ritengono le proprie abitazioni  danneggiate dalle  escavazioni  effettuate dalla Progetto Renai Srl. Giorgio Pippucci sarà assistito dall’Avvocato Alessandro Tarducci, dello studio legale CNTTV.

 

La storia del Parco è nota: nel 1976 la zona dei Renai era stata sfruttata dai proprietari per l’escavazione di rena, ma già nel 1977 le escavazioni erano state interrotte per ordinanza del Comune di Signa per un accertato pericolo di impoverimento della falda acquifera.

<La ripresa degli scavi alla fine degli anni ’90, pur finalizzata al recupero ambientale dell’area - spiega Giorgio Pippucci - consentiva in realtà di proseguire ulteriormente l’escavazione di rena, per creare un grande invaso al posto degli attuali piccoli laghetti. L’intervento ha aumentato la vulnerabilità della falda, più esposta agli inquinamenti>.

Con la ripresa degli scavi è sorto un altro problema: in circa 50 abitazioni della zona limitrofa al Parco si sono avuti dei cedimenti strutturali.

 

Nell’aprile del 2004 il Comitato in difesa delle proprietà immobiliari dei Colli Bassi ed aree limitrofe, dopo aver atteso vanamente una risposta del Sindaco di Signa Paolo Bambagioni a due lettere che richiedevano un’indagine idrogeologica approfondita e il censimento dei fabbricati che presentano lesioni, aveva informato la cittadinanza di Signa sulla cronologia del fenomeno delle lesioni ad abitazioni e fabbricati, manifestando la decisione di rivolgersi allo studio legale CNTTV per cautelarsi al fine di tutelare i cittadini i cui immobili sono interessati da lesioni. 

 

Il 14 giugno 2005 un esposto da parte del Comitato alla Regione Toscana e al Comune di Signa chiedeva ragione del “motivo per cui si è proceduto alle escavazioni senza provvedere alla valutazione dell’impatto ambientale (...)”. Si ricorda a questo riguardo che l’esposto si riferiva al lotto 1 (il progetto del Parco è suddiviso in 4 lotti) per il quale l’Amministrazione Comunale aveva ritenuto di poter autorizzare a procedere perché l’escavazione era precedente alla legge regionale toscana 79/98 sull’impatto ambientale, entrata in vigore il 27/11/1999.

La Commissione Europea sottolineava però che il Parco ricade in un Sito di Interesse Comunitario, e necessita pertanto al Valutazione di Impatto Ambientale.

 

“A questo punto - spiega l’avvocato Tarducci dello Studio Legale CNTTV - Giorgio Pippucci, solo perché promotore di un’iniziativa verso l’Amministrazione Comunale volta alla difesa delle proprietà immobiliari dei cittadini di Signa oltre che dell’ambiente, è stato citato per 400.000 Euro di danni dalla Progetto Renai Srl”.

 

La citazione nei confronti di Giorgio Pippucci, un pensionato per il quale, come per molti degli abitanti di Signa le cui abitazioni presentano delle lesioni, la casa rappresenta i risparmi di una vita di lavoro, non ha sortito il suo effetto intimidatorio e la risposta di Pippucci è stata chiara e decisa: porterà all’attenzione del Tribunale le preoccupazioni sulle conseguenze, anche solo indirette, che le escavazioni hanno avuto o potrebbero avere sulle abitazioni di Signa oltre che sull’ambiente circostante.

L’udienza, conferma l’avvocato Tarducci, è fissata per il 9 maggio.

 

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