cs #2 Primavera dei Teatri 2mila3

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13/giu/2003 18.30.28 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Scena Verticale

Comune di Cosenza

Università della Calabria

Comune di Rende

Provincia di Cosenza

Federazione Calabrese delle Banche di Credito Cooperativo

 

Primavera dei Teatri 2mila3

nuovi linguaggi della scena contemporanea

 

Cosenza  9 > 17  Giugno  2002

V edizione

 

 

Comunicato Stampa #2

programma di sabato 14 giugno

 

La ricerca a corpo libero di Mk, Le Supplici e Liberanti

 

Riflessioni e confronti su

Stato e prospettive del Teatro in Calabria

 

 

"Il materiale presentato qui è quello che chiede di rimanere tale il più a lungo possibile: perchè il corpo cerca l'incandescenza, un modo possibile per indagare la sua ritrosia a farsi vedere o a farsi tradurre. Cerca l'evidenza".

La frase con cui Michele di Stefano della compagnia romana Mk presenta con fulminea sintesi bw: è l'essenza di questa seconda giornata di Primavera dei Teatri: corpi e sensibilità in cerca di un nuovo campo magnetico nel quale riconoscere i propri punti cardinali, nel quale riorientare la propria bussola, smarrita, perduta o semplicemente incantata da tempo in una sola direzione. Una sfida che chiede arditezza e non teme indeterminatezza.

 L'hanno raccolta le tre compagnie protagoniste dei due appuntamenti in programma: Mk di Michele Di Stefano e Fabrizio Favale de Le Supplici, due fra le più sensibili compagnie italiane di danza contemporanea, che centrano le loro produzioni sull'equilibrio impossibile fra l'opera e il suo sovvertimento e I liberanti, compagnia costituitasi all'interno del carcere di Lauro nel corso di tre anni di laboratorio teatrale tenuto da Alessandra Cutolo e Antonella Monetti.

Negli spazi suggestivi dell'ex deposito delle Ferrovie dello Stato i primi presentano rispettivamente e in sequenza bw:, work in progress avviato quest'anno da una performance denominata bird watching, in cui i danzatori agivano solo dopo aver raggiunto la certezza di non essere osservati (in teoria la performance poteva essere guardata solo da posizione nascosta, da lontano e con un binocolo) e danza delle bende, "un tuffo a naso tappato in un'opera in costruzione e non finita".

Si lascia invece ispirare da Finale di partita, nella rielaborazione orale di Per finire, il lavoro de I liberanti che nella poetica beckettiana raccontano la propria condizione di reclusione, l'oppressione della prigionia, l'impossibilità di vedere il mondo o di muoversi dentro di esso, le relazioni violente e coatte, la fastidiosa vitalità della nostalgia, l'ineluttabilità della  punizione, la scansione ripetitiva  di un tempo  fermo fuori dal tempo, l'incapacità di emanciparsi, il giorno del fine pena.

Chiede ascolto e attenta riflessione anche l'importante incontro che Palazzo Vitari di Rende accoglierà a partire dalle ore 10.30, Stato e prospettive del Teatro in Calabria. È da più parti sentita in Calabria, come nel resto della penisola, l’urgenza di una ridefinizione del concetto di “cultura”, spesso assimilata a espressioni che le sono estranee. Altrettanto necessaria appare una regolamentazione nello specifico del settore teatrale. Un disegno di legge sta compiendo il suo iter istituzionale. È  imminente la delega del F.U.S. alle regioni che avranno la grande responsabilità di gestire e distribuire le risorse assegnate loro. La geografia teatrale regionale calabrese si sta significativamente modificando con l’apertura di grandi e piccoli teatri municipali, con il rilancio di un circuito regionale e con l’affacciarsi sulla scena di giovani gruppi. A fronte di tutto questo,  le istituzioni regionali sono chiamate a una necessaria ridefinizione del proprio ruolo in termini di promozione, sostegno e capacità di individuare quei progetti culturalmente validi  in grado di colmare il divario che ci divide dal resto d’Italia. Porteranno il loro contributo: Antonio Di Lascio (responsabile dell’Ufficio Rapporto con le Regioni della Presidenza AGIS), Paolo Aniello (Presidente Area TEDARCO dell’AGIS), Luciana Libero (Consigliere d’Amministrazione dell’ETI), Eva Catizone (Sindaco del Comune di Cosenza), Sandro Principe (Sindaco del Comune di Rende), oltre che rappresentanti delle istituzioni locali, critici, operatori e direttori teatrali, artisti e compagnie.

 

 

            


Programma di sabato 14 giugno

ore 10.30 Stato e prospettive del teatro in Calabra, incontro in vista della legge quadro regionale e della delega del F.U.S. alle regioni, Rende, Palazzo Vitari

 

ore 21.00 bw: / danza delle bende  MK / LE SUPPLICI (60’) Cosenza, Piazza Matteotti ex deposito Ferrovie dello Stato

 

ore 22.30 Per finire (50’) I LIBERANTI Cosenza, Largo San Tommaso

 


 

 

Sono disponibili immagini digitali ad alta risoluzione

 

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Primavera dei Teatri 2mila3

 

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