Giovedì 1 giugno :: Inaugurazione mostra MINGI di Michele Padula al Sio Café

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24/mag/2006 05.11.52 Sio Café Contatta l'autore

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Giovedì 1 giugno 2006, dalle ore 19
Inaugurazione della mostra

 

Mingi

di Michele Padula

 


Michele Padula è nato a matera il 10 agosto 1953, ha esposto a Parigi (Centre National d’art Contemporaine), a Milano (Triennale, Milanovendemoda), Monaco, New York (Art Inc.). Lavora a Milano, in via Banfi 10, tel 02301608, 3928348103

 

Il percorso artistico di Michele Padula si è sviluppato nel tempo attraverso stagioni diverse, ma tutte collegate da un pensiero poetico coerente e da una ricerca approfondita e costante. La pittura dell’atista che arriva alla sua maturazione creativa da autodidatta, si caraterizza da un sentito interesse per il paesaggio, che però non esclude altri temi come quelli della figura e del ritratto. Con glii anni ’70 Padula riporta nei suoi dipinti le suggestioni della natura in opere che nascono attraverso il contatto diretto con gli orizzonti e le atmosfere della terra, dei cieli e di una vegetazione nella quale l’uomo non compare. Una curata tessitura di colori ricca di vaporose cromie, spesso giocate su toni di una luminosa chiarezza, sostanzia la composizione che mostra in modo evidente il ricordo del reale in una raffigurazione che non è mai fotografica ma si avverte come fortemente condizionata dalla partecipazione lirica.

Con gli anni ’80, la pittura dell’artista evolve verso risultati diversi: più rarefatto e meno visibile appare inatti il legame con la realtà nella sua immediata appaenza, che viene infatti superata in una ricarca che scava al di là della superficie visiva , là dove si coglie una sostanza che può essere osservata solo con uno sguardo interiore: modalità creative che affondano le loro radici, nel riferimento a un’arte di ispirazione informale nella quale possono comparire forme dall’aspetto ambiguamente bimorfo, trasformano le precedenti immagini di natura in paesaggi dell’anima, nei quali resta fondamentale la struttura del colore che definisce gli spazi e i luoghi della rappresentazione. E’ questo il filo rosso che conduce alla produzione più recente dell’autore, nella quale la memoria del reale, trasfigurata, permette la realizzazione di immagini generate dalla fantasia e dall’immaginazione (nelle foto). I colori sono impiegati  come mezzi per comunicare stati d’animo e sentimenti, l’artista può dare a essi significati diversi, sia nella gamma delle cromie sia nel loro andamento, arrivando a comporre una serie di segni iconici che si dispongono sui ricercati piani di fondo, varianti in un tono unico steso in diverse sfumature, oppure in tinte differenti che si sfaldano in curati effetti atmosferici.

 

                             

 

 

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