cs #4 Primavera dei Teatri 2mila3

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15/giu/2003 15.15.36 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Scena Verticale

Comune di Cosenza

Università della Calabria

Comune di Rende

Provincia di Cosenza

Federazione Calabrese delle Banche di Credito Cooperativo

 

Primavera dei Teatri 2mila3

nuovi linguaggi della scena contemporanea

 

Cosenza  9 > 17  Giugno  2002

V edizione

 

 

Comunicato Stampa #4

programma di lunedì 16 giugno

 

Fiabe 'nfernali

con Francesco Suriano e il Teatrino del Rifo

 

La nuova drammaturgia europea

seminario a cura di Valentina Valentini

 

 

Rifrazioni dolorose del nostro recente passato, del nostro presente storico, chiedono una nuova catarsi alla scena di Primavera dei Teatri.

Peteano, 31 maggio 1972. Una cinquecento imbottita di tritolo salta in aria. Muoiono tre carabinieri, in servizio, giunti sul posto allertati da una telefonata anonima. Anche il Friuli Venezia Giulia entra così in quel periodo di buio civile e di dolore seminato in Italia dalla strategia della tensione e che tra il 1969 e il 1984 causò la morte di 149 persone e il ferimento di altre 728. Ma con la strage di Peteano il Friuli ha conosciuto anche il depistaggio delle indagini, il moltiplicarsi dei processi che stentano a raggiungere la verità. Almeno fino a quando un giudice testardo, Felice Casson, non ebbe raccolto la spontanea confessione di colpevolezza di un terrorista nero, piuttosto fuori dalle righe. Quella testimonianza diede spazio a inquietanti ipotesi, luci e ombre si proiettarono su parecchi decenni di storia della Repubblica italiana, su un senso deviato di intendere e fare politica. Le indagini di Casson portarono allo scoperto l'esistenza di Gladio, una struttura agli ordini dei servizi italiani e della Cia, che aveva agito per quarant'anni, al di là di ogni controllo istituzionale, nell'ombra, segretamente. Peteano, una fiaba friulana, lo spettacolo del Teatrino del Rifo, prodotto con il sostegno del Css di Udine, il Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia,  ricorderà questo capitolo buio della nostra storia civile.

Le vicende dell'Italia meridionale rintracciate nei ricordi di personaggi che parlano un dialetto grave e poco frequentato. Francesco Suriano, autore teatrale e sceneggiatore cinematografico, mette in scena A cascia 'nfernali, secondo capitolo della sua trilogia calabrese intorno a Rocco, protagonista dalle molte anime. Dopo averne ascoltato i racconti di guerra in Roccu u stortu (interpretati nell'omonimo spettacolo da Fulvio Cauteruccio di Krypton), questa volta Rocco ci guida, a ritroso nella memoria, nella vita di quei suoi compaesani costretti ad allontanarsi dalla propria terra. A cascia 'nfernali è quell'attimo, assordante e stordente, che chiude ogni esibizione di fuochi d'artificio: una sospensione del tempo, tra rumore insostenibile e fumo. In quella dimensione altra vivono i due personaggi di questa storia, Rocco e Rosario, abili creatori di meraviglie pirotecniche: nel ripercorrere l'esodo senza sosta di tanti calabresi, che gli somigliano, i due affrontano e sublimano il loro rapporto, tra volontà di fuga e rassegnazione.

Si apre ques'oggi al Centro Arti Musica Spettacolo dell'Università della Calabria ad Arcavacata di Rende il seminario di due giorni dedicato a La nuova drammaturgia europea, curato dalla Prof.ssa Valentina Valentini che propone un momento di riflessione su testi e autori che,  attivi dagli anni Settanta, hanno caratterizzano le nuove tendenze del teatro italiano ed europeo. Verranno indagate le tematiche, gli ambiti drammaturgici, i nodi socioculturali pregnanti, le necessità espressive. Si discuteranno le tendenze, i modi e i tempi dell'ultima generazione del teatro europeo: autori-attori come Fausto Paravidino e Ascanio Celestini che stanno vivendo una stagione di positivo riscontro in ambito nazionale e internazionale, scrittori, come Francesco Suriano, che riacquistano il dialetto come forma alta di poesia, o come Sara Kane, corrosiva e sfrontata, esponenti della nuova drammaturgia sudamericana, anch'essi portavoci della società contemporanea. Interverranno Vincenza Costantino, Carlo Fanelli, Giancarlo Mancini, Rocco Taliano Grasso, Michael Cronin.

Ulteriore occasione per scoprire i nuovi protagonisti della scena contemporanea è la presentazione del libro Lo spazio aperto di Tiziano Fratus (ed. Editoria & Spettacolo), che nelle interviste raccolte a tredici giovani artisti e compagnie delinea un interessante paesaggio sulla poetica e sui problemi e le prospettive del teatro delle giovani generazioni.

La Fucina di Hansel & Gretel presenta al Centro Arti Musica Spettacolo dell'Università della Calabria l'esito del laboratorio L'attore necessario condotto da cossiadiflorioveno,  tre artisti (Antonello Cossia, Raffaele di Florio, Riccardo Veno), qui in stretto sodalizio, che hanno guidato gli allievi attraverso un percorso centrato sulla pratica attoriale, arricchita dalle competenze specifiche di ciascuno dei conduttori: attorialità, spazialità, musicalità.

            


Programma di lunedì 16 giugno 2003

dalle 10.00 alle 13.00 seminario LA NUOVA DRAMMATURGIA EUROPEA a cura di V. Valentini, Arcavacata di Rende- Unical CAMS;

 

ore 13.30 Teatro di terra (90’) TEATRO DELLE ARIETTE Cosenza, Piazza Matteotti, ex deposito Ferrovie dello Stato

 

ore 16.00 Presentazione del libro Lo spazio aperto di Tiziano Fratus Arcavacata di Rende- Unical, Sala Stampa Aula Magna; partecipano: V. Costantino,  G. Mancini, T. Fratus

 

ore 19.00 ESITO della FUCINA DI HANSEL&GRETEL a cura di Antonello Cossia, Raffaele Di Florio,Riccardo Veno, Arcavacata di Rende- Unical

 

ore 20.30 Teatro di terra (90’) TEATRO DELLE ARIETTE Cosenza, Piazza Matteotti, ex deposito Ferrovie dello Stato

 

ore 21.00 A cascia ‘nfernali (70’) TEATRO STABILE DI CALABRIA/FRANCESCO SURIANO Cosenza, Teatro dell’Acquario

 

ore 22.30 Peteano, una fiaba friulana (80’) TEATRINO DEL RIFO Arcavacata di Rende - Unical

 


 

 

Sono disponibili immagini digitali ad alta risoluzione

 

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Primavera dei Teatri 2mila3

 

Informazioni

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(nei giorni di festival)

 

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tel/fax 0981 27734 tel. 349 4030357

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Comunicazione e Stampa

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Segreteria Ufficio Stampa Orietta Aloia tel. 339.1348646

 

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