richiesta pubblicazione comunicato

15/apr/2006 14.30.00 media_round Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Com stampa - G. Volpi 338 6425492 - del 15 aprile 2006

 

IL RISVEGLIO DELLA DANZA

 

Sarà stato l’effetto dei programmi televisivi sulla danza a riportare in auge quella che in Italia viene considerata la “cenerentola” dello spettacolo? La questione è complessa, certo è che le trasmissioni a largo ascolto di Milli Carlucci hanno riaperto il sipario anche sul mondo del balletto classico e contemporaneo, sempre molto frequentato nei teatri e nelle scuole, svelando una realtà, forse soltanto nascosta: la danza esiste, i danzatori che ci rappresentano in Italia e nel mondo sono ad altissimo livello e il pubblico appassionato del genere è numerosissimo. Come dire: una volta tanto la televisione attuale, sia pure attraverso generi opposti,  ci ha fatto ritornare quella passione per la danza che aveva i suoi punti di riscontro popolare con le bellissime “maratone” condotte da Vittoria Ottolenghi, in tempi in cui simili spettacoli televisivi caricavano audience anche all’ora di pranzo.  Lo dimostra un’ iniziativa come la neonata Biennale Danza e Italia che, scegliendosi, una sede di già comprovato prestigio culturale come Pesaro, debutta a fine aprile con la sua prima edizione. Già il titolo della manifestazione indica quali sono le intenzioni di questo evento per il quale sono stati coinvolti il più ampio numero di critici, studiosi, rappresentanti di teatri e istituzioni culturali, danzatori italiani e stranieri. Tutti insieme in un convegno - il più ampio ed esaustivo degli ultimi 15 anni - che nel titolo emblematico “Il futuro in ballo” analizza i tre movimenti di impulso (Produzione, Distribuzione e Formazione) necessari affinchè questo settore continui a svilupparsi. Il discorso risulterebbe circoscritto se questi argomenti restassero nei nostri confini, ma il pregio della manifestazione - creata da Antonio Cioffi, operatore, studioso e promoter del settore, diretta da Luciano Cannito, il nostro più prolifico e rappresentativo coreografo in teatro come nel cinema (attualmente responsabile del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo), e sostenuta da una madrina eccezionale come Viviana Durante, già prima ballerina al Royal Ballet di Londra, quattro volte nominata dalla Critica Internazionale miglior danzatrice dell’anno”- è nel confronto continuo di varie realtà europee e non, nella commistione di lunguaggi, nello scambio di esperienze che avverranno oltre che con il convegno, anche nelle altre iniziative della manifestazione. Ad esempio, attraverso la prima edizione del Premio Guglielmo Ebreo (grande maestro di ballo presso le corti degli Estensi, degli Sforza e dei Montelfeltro che come Cecchetto ha origini marchigiane) in nome del quale è stata lanciata una sorta di “sfida” tra giovani coreografi indipendenti di tutto il mondo. Fa effetto pensare che tra le centinaia di candidature arrivate all’organizzazione del concorso, curato da Bruce Michelson, figurano concorrenti delle Barbados, Finlandia, Corea del sud, Turchia… insieme a quelli provenienti da paesi leader della danza contemporanea come gli Stati Uniti, Francia, Germania etc. Fa anche piacere constatare dai dati diffusi da Biennale Danza e Italia che almeno una sessantina di giovani coreografi indipendenti sono italiani e che il confronto, quindi, è il più ampio ed interessante anche per quanto ci riguarda. Ma cosa altro possono essere i premi se non medaglie, coppe e targhe?  Per BDI è concretamente qualcosa di più. Oltre i premi in denaro che fanno comodo per investire nel proprio lavoro creativo, la manifestazione - grazie ai molti partner che hanno risposto all’invito (Fondazione Nazionale della Danza - Aterballetto, Reggio Emilia - Centre Chorégraphique National Ballet Biarritz, Biarritz, Francia -  Festival Le Temps d’Aimer, Biarritz, Francia-  Dantzaz, San Sebastian, Spagna-Dance Week Festival, Zagabria, Croazia), garantisce la circuitazione delle creazioni vincitrici in Italia e all’estero, le commissioni d’opera e una visibilità raramente riscontrabile in altre iniziative simili. Se ciò non bastasse, i giovani coreografi indipendenti hanno l’onore e l’onere di rappresentare la manifestazione nella Giornata Mondiale della Danza indetta dall’Unesco, mostrando al pubblico le otto coreografie finaliste nella serata del 29 aprile (al Teatro Rossini). Le esperienze dei nuovi creatori si confrontano, ma scambiano linfa anche con i grandi professionisti della danza più attuale che hanno accettato di partecipare a quello che comunemente viene definito il  gala di chiusura della maifestazione, ma che ha la forza e l’entusiasmo di una grande festa, con la partecipazione di étoiles internazionali della danza classica e contemporanea come Viviana Durante, Talia Paz, Daniela Buson, Bélen Lopez, Alina Cojocaru, Alice Renavand, Valdimir Derevianko, Eric Vu An, Alessio Carbone, Johan Kobborg, Ma Cong, Aterballetto, Ballet Biarritz.

Ma lo sguardo di Biennale Danza e Italia va veramente oltre e come dice Luciano Cannito “… dal 27 al 30 aprile, a Pesaro, i  coreografi si potranno incontrare nel loro habitat naturale del teatro, ma anche per strada, in mezzo alla gente.  Roberto Casarotto infatti ne ha selezionati alcuni che ha trasportato dalle sale di danza e dai legni dei palcoscenici, ai ruvidi asfalti e ai duri marciapiedi, per uno straordinario progetto che abbiamo intitolato H.U.B., Human Urban Body, dove, danza, immagine, nuove tecnologie e antiche culture dell’essere/corpo, si incontrano nella fossa dei leoni del regno dell’anti/corpo: la città e le sue strade”. Vale a dire che, dal piccolo schermo e dai palcoscenici dei teatri, la danza- “non di oggi, ma di doman” -  già si attrezza e scende in piazza ad incontrare il suo pubblico. Chissà che non sia contagiosa e non ci insegni ad essere tutti più leggeri!

 

Premio Guglielmo Ebreo: Il 27-28 aprile:  Teatro Rossini: semifinali (riservate unicamente alla giuria),

29 aprile: Teatro Rossini: serata finale con premiazione (aperta al pubblico) per la Giornata Mondiale della Danza.

H.U.B. Human Urban Dance: Centro Storico di Pesaro: 5 performance di danza urbana.

Convegno: Palazzo Gradari: 28 - 29 e 30 aprile

Serata di Gala: Teatro Rossini: 30 aprile  

Incontri, seminari e master class: (Palazzo Gradari) 29 e 30 aprile con la partecipazione di studiosi e rappresentanti del mondo della danza, tra cui Viviana Durante, Vittoria Ottolenghi, Barbara Sparti.

Info: www.biennaledanzaeitalia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl