Arte Granducale dai Medici ai Lorena

Arte Granducale dai Medici ai LorenaLa manifattura granducale delle pietre dure, scopo e vanto della corte medicea, rimane splendidamente in auge con l'avvento dei Lorena.

08/mag/2006 16.05.00 de luca carmelo Contatta l'autore

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La manifattura granducale delle pietre dure, scopo e vanto della corte
medicea, rimane splendidamente in auge con l'avvento dei Lorena. E', anzi,
con la nuova dinastia che il laboratorio dedicato alle pietre dure si
distacca dal tradizionale repertorio di fiori, frutta e uccelli su fondo
nero per sperimentare gusti e orientamenti culturali di fine 700. Sotto la
direzione di Louis Siries, orafo di Luigi XIV di Francia e degli ultimi
Medici, la prestigiosa Istituzione raggiunge obiettivi di avanguardia a
livello europeo. D'altronde l'ambiente cosmopolita raggiunto da Firenze in
quegli anni attrae anche pittori, scultori e ceramisti, che trovano presso i
nuovi Signori del Granducato protezione ed incentivi.
La mostra che Palazzo Pitti inaugura il prossimo 16 maggio 2006, dal titolo
"Arte e manifattura di corte a Firenze", vuole essere un tributo alla
superba eccellenza raggiunta dalla Città in tale campo tra il XVIII ed il
XIX secolo. Le opere esposte, costituite da sculture, pitture, porcellane,
oreficerie e pietre dure, sottolineano la prolifica ed eterogenea produzione
artistica che si è sviluppata intorno alla Manifattura. Infatti lo splendore
degli oggetti collezionati manifestano il mecenatismo delle due illustri
Casate che hanno regnato in Toscana.
Raffinate ed eleganti opere orafe del maestro Louis Series affiancano la
magica "pittura di pietra" dei mosaici fiorentini di Antonio Cioci, che nei
suoi tavoli rappresenta nature morte di vasi antichi. Inoltre l'evento
propone le opere di Giovan Battista dell'Era, brillante ritrattista di una
sorprendente versatilità esibita nell'impiego del mezzo grafico in rapporto
alle diverse esigenze e finalità, e lo sviluppo del "vedutismo" di Giuseppe
Zocchi che, nel rispetto della tradizione artistica locale, mostra carattere
realistico per l'esattezza della visione, contrapponendolo al "capriccio "
poetico dei luoghi da raffigurare.

Carmelo De Luca


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