Al Di Meola inaugura E'grandEstatE 2003

E'grandEstatE 2003, la rassegna di

Allegati

01/lug/2003 12.44.59 Utente Non Registrato Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 
 

 

E'grandemusica

Al Di Meola

Anthony Jackson, basso, Mario Parmisano, tastiere

Ernie Adams, batteria, Gumbi Ortiz, percussion

Parma, Piazzale della Pilotta,

giovedì 3 luglio 2003 ore 21.30

 

        Un affascinante, incantevole impasto di jazz rock anni ’70 suonato da uno dei suoi virtuosi ideatori. È davvero un’apertura prestigiosa quella di giovedì 3 luglio per E’grandEstatE 2003, la rassegna di musica, danza, teatro, organizzata dalla Fondazione Teatro Regio di Parma in collaborazione con Esselunga. Sarà Al Di Meola, conosciuto come il più prominente chitarrista del mondo degli ultimi venticinque anni, alfiere di una delle formazioni degli anni ’70, i Return to Forever che avevano il proprio leader in Chick Corea e una grandissima sezione ritmica composta da Lanny White alla batteria e Stranley Clarke al basso, a calcare per primo il palcoscenico dello straordinario teatro sotto le stelle costruito nel cortile storico del Palazzo della Pilotta. Classe 1954, cresciuto con la musica dei Ventures, dei Beatles e di Elvis Presely, la batteria è stato il suo primo strumento, ma all’età di otto anni passò alla chitarra. Sin dai suoi primi anni di adolescenza Al era già un musicista compiuto, sebbene si sentisse in qualche modo emarginato dalla cricca dei musicisti locali. “Negli anni ’60 se non suonavi come Eric Clapton o Jimi Hendrix o Jimmy Page non eri accettato”, ricorda dei suoi anni di scuola superiore a Bergenfield, New Jersey, “così non mi sono mai veramente inserito in quel gruppo di cosiddetti amici a Bergenfield, perché loro non sapevano cosa farsene del mio stile. Sebbene volessi imparare la musica dei Beatles e dei Ventures quando cominciai a prendere lezioni, il mio maestro, Bob Aslanian, mi insegnò anche il jazz, la bossa nova e un po’ di classica, imparai così tutte queste tecniche che i miei amici non potevano comprendere e che non avrebbero mai calzato al genere di musica che suonavano. Erano interessati alla mia tecnica ma allo stesso tempo ne erano gelosi”.

        Una grande influenza sul suo sguardo musicale durante i suoi anni di formazione  fu il crescente ibrido di rock e jazz che si sarebbe chiamato fusion music. Il chitarrista Larry Coryel, che Al successivamente battezzò il Padre della Fusion, divenne il suo mito, “prendevo l’autobus dal New Jersey per vederlo suonare nei piccoli  club di Greenwich Village”, ricorda, “dovunque suonasse ero lì.”

        Dopo anni di intensi studi alla chitarra a cui si esercitava dalle otto alle dieci ore al giorno, Al  mise a punto colpi di grande effetto ed elaborò un’idea chiara di come applicarli. “Stavo cercando di trovare me stesso, il genere di musica che si adattava al mio percorso con la chitarra”, disse a Down Beat. “Son cresciuto ascoltando il rock, lo amo, ma trovo che sia un genere di musica molto limitato per l’estensione dello strumento. Cominciai ad ascoltare in particolare Doc Watson che mi ha davvero aiutato a sviluppare la mia velocità, studiai molto Tal Farlow e Kenny Burrell, ma sapevo che non sarebbe stato ciò che alla fine volevo fare, volevo fare qualcosa di nuovo, qualcosa che  nessuno stesse facendo”.

Nel 1971 si iscrive alla Burckley School of Music di Boston, durante il  secondo semestre suona in  un quartetto fusion condotto dal tastierista Berry Miles. Fu all’inizio del 1974 che ricevette la fatidica chiamata da Chick Corea. “Ero seduto nel mio appartamento di Boston un venerdì pomeriggio quando Chick Corea chiamò e mi chiese di partecipare ad una prova a New York” ricorda. “Non potevo crederci, un sogno era davvero diventato realtà. In dieci minuti ho raccolto alcuni vestiti in una borsa, preso un passaggio per New York e non ho mai più visto quell’appartamento di Boston”. Seguì un weekend di prove con la band, Return to Forever, con cui Di Meola fece il suo debutto alla Carnegie Holl. La sera successiva suonò di fronte a pubblico di 40 mila persone ad Atlanta. La sua stella era velocemente ascesa. Dopo tre album fusion di coraggioso successo celebrati dalla vittoria del Grammy Award con Corea alle tastiere, Stanley Clarke al basso, Lenny White alla batteria e Di Meola alla chitarra, RTF si sciolse nel 1976 lanciando effettivamente la carriera di Al come solista. Una benedizione mascherata. “Fu probabilmente meglio così, perché ciascuno di noi ebbe la possibilità di sviluppare la propria carriera e sperimentare cosa significasse essere leader e produttore in prima persona.” Debutta nel 1976 con Land of the Midnigth Sun, una summa fiammeggiante del suo stile frenetico e sferzante che contiene anche le performance dei batteristi Lenny White e Steve Gadd, del percussionista Mingo Lewis, di Jan Hammer e Barry Miles, dei bassisti Anthony Jackson e Jaco Pastorius.

        Nel corso di più di sei album con la Columbia Records - Casino, Elegant Gyspy, Splendido Hotel, Electric rendezvuou, Tuor De Force e Scenario -  Di Meola si conferma fermamente come una forza potente  ed influente nella musica contemporanea. Continua ad incidere progetti pan-globali molto suggestivi per le etichette Manhattan/EMI, Tomato e Mesa/Bluemmon  prima di firmare con la Telarc. Continua a conquistare nuovi orizzonti musicali in The Infinite Desire, nel 1988 al suo debutto con la Telarc, che rappresenta anche il suo più intenso ed effettivo uso della tecnologia Midi. The Infinite Desire, ha venduto più di 100.000 copie, ed è stato nella Billboard’s Contemporary Jazz Chart per più di tre mesi.

        Il 1999 ha visto la realizzazione di Winter Nights che conteneva composizioni originali di arrangiamenti di canti tradizionali e di standard contemporanei come Marcy Street di Peter Gabriel e Scarborough Fair di Paul Simon. Elegante, melodico e meravigliosamente realizzato Winter Night includeva anche lo straordinario lavoro di Roma Hrynkiv con la bandura, uno strumento folk ucraino di incantevole suono e timbro.

Con The Grande Passion realizzato nell’ottobre 2000, Di Meola continua ad esplorare le variazioni melodiche e ritmiche con l’aiuto del suo gruppo acustico, World Sinfonia. Risale all’agosto 2002 la sua quarta e più recente incisione con la Telarc, Flesh On Flesh, che riporta in primo piano il suo notevole lavoro sulla chitarra elettrica. Per E’grandEstatE Al Di Meola presenterà, fra l’altro una selezione di brani tratti da quest’ultima sua creazione e sarà davvero emozionante ascoltarlo accompagnato da un quartetto d’assi che annovera il bassista Anthony Jackson, il tastierista Mario Parmisano, il batterista Ernie Adams e il percussionista Gumbi Ortiz.

 

 

Sono disponibili immagini digitali ad alta risoluzione e schede approfondite su ciascuno degli appuntamenti in cartellone (queste ultime on line su www.teatroregioparma.org)
 
 
Paolo Maier
Ufficio Stampa e Comunicazione
Fondazione Teatro Regio di Parma
via Garibaldi, 16
43100 Parma - Italia
tel +39 0521 039369
fax +39 0521 218911
www.teatroregioparma.org
p.maier@teatroregioparma.org

 

AVVISO IMPORTANTE:

PERMANGONO PURTROPPO PROBLEMI RELATIVI A INDESIDERATI MULTIPLI INVII DELLE NOSTRE COMUNICAZIONI. CI SCUSIAMO DEL FASTIDIOSO DISGUIDO, INFORMANDO CHE PER LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA ABBIAMO ATTIVATO LE NECESSARIE E OPPORTUNE OPERAZIONI DI VERIFICA 

I Vs. dati sono acquisiti, conservati e trattati nel rispetto della Legge 675/96. Il titolare dei dati potrà richiederne in qualsiasi momento la conferma dell'esistenza, la modifica o cancellazione come previsto dall'articolo 13. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta (Privacy L.75/96), ma può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate, in tal caso vi preghiamo di segnalarcelo rispondendo CANCELLAMI a questa mail precisando l’indirizzo email che verrà immediatamente rimosso. Abbiamo cura di evitare fastidiosi MULTIPLI INVII, laddove ciò avvenisse ce ne scusiamo sin d'ora invitandovi a segnalarcelo immediatamente.


 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl