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02/lug/2003 02.10.35 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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2 luglio - LA PATENTE A PUNTI
Notti insonni per gli italiani, e non solo per il caldo: la patente a
punti appena entrata in vigore potrebbe diventare un vero incubo per uno
dei popoli più indisciplinati del mondo al volante.
A Roma è il passaggio col semaforo rosso l’infrazione preferita, a Milano
le cinture non allacciate, mentre Napoli è il regno dei motociclisti senza
casco. Ma la patente a punti potrebbe finalmente obbligare gli italiani a
rispettare il codice della strada.

Sulla carta il meccanismo è semplice e inesorabile: la patente vale 20
punti, ogni infrazione comporta la perdita di un certo punteggio e quando
si arriva a zero scatta il ritiro della licenza di guida.
Ecco alcuni esempi: circolare contromano può far perdere 10 punti, passare
col rosso 5 punti e non indossare il casco in moto costa 3 punti. 1 punto
per chi viene sorpreso senza documenti di circolazione.

Dall’entrata in vigore del decreto legge approvato venerdì scorso in
Consiglio dei Ministri, i primi 5 punti sono stati persi a Napoli, perché
chi era al volante non aveva allacciato la cintura di sicurezza. Il primo
record però è stato stabilito a Milano, dove una signora ha perso 10
punti - cioè metà della patente - per essere stata sorpresa senza cintura
allacciata e per non aveva sistemato il figlio piccolo sul seggiolino.

Apprensione per tutti gli automobilisti quindi, ma anche confusione e
forse poca informazione: da giorni i centralini delle forze di polizia
sono presi d’assalto da cittadini che chiedono chiarimenti, e naturalmente
non mancano le polemiche: il decreto è apparso sul sito Internet della
Gazzetta Ufficiale solo lunedì sera, e secondo i consumatori del Codacons
nessuna multa è valida fino a quando la Gazzetta Ufficiale non è stampata
e diffusa, cosa che è avvenuta solo ieri.

Altre associazioni dei consumatori hanno chiesto al Ministro Lunardi la
sospensione del provvedimento per 60 giorni, e anche l’opposizione in
Parlamento si lamenta per l’eccessiva frettolosità dell’entrata in vigore
delle nuove norme, mentre a sorpresa una battuta di scetticismo arriva dal
grande regista de Il Sorpasso, Dino Risi, che azzarda una previsione: “L’
italiano non obbedirà mai”. Ma..facciomolo tutti...e vaffanculo Lunardi,
che fra l'altro è socio azionista di una nota marca di lampade da
automobile. Chissà quante in più se ne bruceranno, con le luci accese con
40° di temperatura esterna. E il consumo di carburante supplementare??
Questa mail raggiunge 4milioni di persone. Se hai qualcosa che ti sta
sullo stomaco, mandaci il testo e lo invieremo. A presto




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