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Sono finiti i tempi in cui gli artisti si esibivano durante i banchetti

07/lug/2003 21.44.55 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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www.snaal.nelweb.it
www.snaal.135.it
Il sito del baritono Giuseppe Zecchillo. Il terrore dei magna magna dello
spettacolo.

Un articolo.

Un po’ di rispetto per gli artisti.
A proposito dello scalpore sollevato dall’episodio di cui sono stati
protagonisti il tenore Luciano Pavarotti e il miliardario americano Donald
Trump - l’uno per aver dato una modesta prestazione, l’altro per avergli
chiesto la restituzione dei soldi pagati - anche il sindacato degli
artisti avrebbe qualcosa da dire.
Sono finiti i tempi in cui gli artisti si esibivano durante i banchetti
dei ricconi e, dopo il concerto, non si sedevano a tavola con l’ospite, ma
andavano in cucina a mangiare con la servitù. Succedeva a Mozart, a
Paganini, a Chopin, tanto per citarne alcuni.
Oggi il cantante, il musicista, l’artista in genere è un professionista e
ha una sua dignità e un suo determinato cachet. Nessuno oggi si può
permettere di umiliare pubblicamente un professionista solo perché lo
paga.
Anche un genio è un essere umano e può subire un malore improvviso,
trovandosi impossibilitato a dare il meglio di sé: il primo a soffrirne
terribilmente è egli stesso, perché ne va del suo nome, del suo prestigio
e della sua carriera. Invece di comprendere il suo dramma personale ed
offrirgli un’altra opportunità, un tizio, con il complesso di superiorità
del miliardario, lo calpesta con arroganza.
Questo atteggiamento è inaccettabile. I contratti, che si pattuiscono
solitamente, non contemplano la validità, la bellezza e lo stato di grazia
del cantante; se ciò fosse, l’artista dovrebbe essere pagato in misura
della sua produzione. Sarebbe un paradosso, perché se l’artista fosse in
un momento di ispirazione e di eccezionale potenza - cose che non si
vedono nei negozi - e trascendente la perfezione stessa dell’opera, cosa
si dovrebbe pagarlo? Non avrebbe prezzo.
La reazione volgare, brutale del signor Trump che, essendo ricco, crede di
potersi permettere tutto, è sbagliata. Quel signore non può permettersi il
lusso di offendere un artista.
GIUSEPPE ZECCHILLO Segretario nazionale Snaal




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