Suzanne Vega a E'grandEstatE 2003

dietro le quinte nell'universo musicale di Suzanne Vega, che anche senza il

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08/lug/2003 20.44.42 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Evento speciale

Suzanne Vega

Concerto reading tratto dal libro Solitude Standing

Michael Visceglia, chitarra, Valerio Piccolo, voce

nell'ambito della rassegna Notte Tempo

promossa da Comune di Parma, Assessorato iniziative culturali e teatrali,

Casa della Musica, Fondazione Monte di Parma

organizzata da Libreria Fiaccadori, Ass.ne musicale Ritmika,

Coop.va L'Argonauta, Coop.va Officina

 

Parma, Piazzale della Pilotta,

mercoledì 9 luglio 2003 ore 21.30

 

        Una delle folk singer più raffinate degli ultimi vent’anni, a Parma per la prima delle due sole date italiane del suo tour mondiale 2003 - Un reading di musica e poesia con i racconti in versi tratti dal suo volume Solitude Standing, pubblicato anche in Italia da Minimum Fax. «Amo il linguaggio e le poesie. Per me, scrivere le parole di una canzone rappresenta l'ottanta per cento del lavoro. Uso la musica come veicolo per esprimermi perché amo le canzoni, ma non credo di essere una buona musicista o una grande cantante. La mia forza sta nelle parole. Esisto nelle parole, non nella voce».

Si tratta di pagine di diario scritte on the road, racconti autobiografici, poesie, testi pensati per canzoni che non hanno ancora visto la luce, ricordi di luoghi, persone, incontri surreali, personaggi femminili fragili e complessi, un viaggio dietro le quinte nell'universo musicale di Suzanne Vega, che anche senza il supporto della musica mostra il talento di narratrice a cui si sente vocata.

Riservata, umile, forse in grazia di un’infanzia difficile spesa fra cento lavoretti (da baby-sitter a bibliotecaria) nel sogno di diventare cantante o scrittrice, Suzanne Vega Torna in Italia dopo il tour dell’autunno del 2000 in cui ha già sperimentato la formula del reading-concerto.

A Parma, Suzanne Vega unirà poesie e canzoni, come sempre, in questi casi, in versione completamente unplugged, dai pensieri adolescenziali di una ragazzina che fa a pugni con i ragazzi del quartiere alle poesie giovanili, dai recenti racconti inediti alle impressioni raccolte in giro per il mondo durante le sue tournée.

       

 

Suzanne Vega Nata a Santa Monica nel 1959 ma newyorchese d’adozione, Suzanne Vega studia chitarra da autodidatta alla High School of the Performing Arts, imbevendosi della musica di Leonard Cohen e Lou Reed. Dopo la Laurea alla Columbia University riesce a pubblicare la sua prima raccolta, eponima, nel 1985, che ha attirato immediatamente l’attenzione della critica per l’accuratezza dei testi e l’originalità della sua musica, che ne fanno ben presto l’icona della nuova generazione di cantautrici-scrittrici del neo-folk americano e che appena due anni dopo le procurano addirittura una collaborazione a due composizioni nell’album Songs of Liquid Days di Philip Glass.

Sempre nel 1987 esce Solitude Standing, che contiene l’unico singolo che abbia vissuto un autentico successo sul grande mercato, Luka; per il resto Suzanne Vega è sempre stata musicista delicata per ascoltatori selezionati in grado di apprezzare la squisitezza del suo minimalismo letterario e le tematiche non sempre confortevoli dei suoi testi : “Mi sono nascosta dietro questo personaggio immaginario per raccontare l'incubo della violenza sui bambini, che da piccola ho vissuto sulla mia pelle. Ebbene sì, Luka sono proprio io” ha confessato in un’intervista, e la sua ansia di artista va letta anche alla luce della sua infanzia traumaticamente lacerata dall’apprendimento che il padre, il portoricano Ed Vega, altro non era che il padre adottivo, e riesaminare la propria identità di “bianca al cento per cento” e non semispanica come aveva sempre, con orgoglio, creduto di essere. Da qui anche la sua battaglia umanitaria attraverso la musica, condotta anche sotto le insegne di Amnesty International, partecipando a concerti di beneficenza per l'infanzia. Il suo stile è stato paragonato al minimalismo di Raymond Carver: affascina nella sua musica il tono intimista e la potenza emotiva unite a un’estrema sobrietà sonora e strutturale.

Nel ’90 esce Days of open hand, in cui Suzanne Vega rinuncia alla canzone narrativa a favore di meditazioni più circoscritte, puntando tutto sulla capacità d’identificarsi con il paesaggio urbano, siano suicidi, mutilati di guerra o persino bambini non ancora nati (a cui dedica il valzer/ninnananna Tired Of Sleeping). A trionfare è comunque il ritornello pop di Book Of Dreams: persa l'innocenza delle prime prove, Suzanne ha sviluppato un discorso di modernizzazione che era iniziato forse con Tom's Diner (la versione rap divenne un successo internazionale nel 1989).

Dopo il più ermetico 99,9° F (che però contiene la splendida e più universale ballata In Liverpool) è la volta per Suzanne di riscoprire qualche profumo della cultura ispanica dell’adolescenza: Nine objects of desire (1996) è ricco di bossa nova ma anche di jazz - pur sempre ancorata alla chitarra acustica che resta la boa principale della sua sonorità - del un repertorio che porta per l'America con la carovana di "Lilith Fair", il primo tour tutto al femminile della storia del rock. Nel frattempo Suzanne Vega, la cui vita privata è sempre stata riservatissima e lontana dai pettegolezzi dalla cronaca rosa, si è sposata e ha avuto una figlia. Nel 2001 le tredici tracce di Songs in Red and Gray e la raccolta di racconti in versi Solitude Standing (tradotta in Italia da Minimum Fax).

 

Suzanne Vega sarà nel pomeriggio di mercoledì 9 luglio alle ore 17.00 alla Libreria Fiaccadori per presentare il libro Solitude Standing e per incontrare pubblico e stampa. L'incontro durerà circa un'ora.

   

 

La stampa è pregata di rivolgersi a

eventi@virgilio.it

0521 247530 (lu-ve ore 15-18)

339 1240981

 

 

NOTTE TEMPO 

Rassegna organizzata da Comune di Parma - Assessorato alle iniziative culturali e teatrali - Casa della Musica, Fondazione Monte di Parma, Libreria Fiaccadori, Ass.ne musicale Ritmika, Coop. L’Argonauta, Coop. Officina

Sponsor: Greci, Lampogas, Davoli, Art Cafè

Biglietti

- 15,00 euro (I settore) - 10,00 euro (II settore)

Prevendite

Libreria Fiaccadori, Caffè del Prato (Casa della Musica), Teatro Regio di Parma, Mistral set , Music Mille, Nuova Crisopoli (PR), Tosi Dischi (RE), Dj 70 e Madmadi (Fidenza), Club 33 (PC)

Ufficio Stampa

Officina… s.c.r.l.

tel. 0521 247530 / 339 1240981

eventi@virgilio.it

 

Informazioni

Per informazioni: tel. 0521 282445 o 0521 031118

www.lacasadellamusica.it

 

La Casa della Musica

p.le San Francesco, 1

43100 - Parma

 
Paolo Maier
Ufficio Stampa e Comunicazione
Fondazione Teatro Regio di Parma
via Garibaldi, 16
43100 Parma - Italia
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