Boom di parti gemellari, misure di sostegno per le famiglie

27/giu/2006 15.44.00 Meyer.it Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

"In crescita i parti gemellari in Italia, dare un aiuto concreto alle famiglie"

Mozione del consigliere della Margherita di Pistoia Simona Laing a Sindaco, Asl, Regione Toscana e Governo per misure concrete a sostegno della famiglia: "Sostegni economici e più assistenza domiciliare"


Pistoia - Più 47%. Tanto sono cresciuti i parti gemellari negli ultimi anni in Italia. Una crescita avvenuta anche a Pistoia. A confermarlo sono i dati dell'anagrafe comunale: rispetto ai 16 gemelli nati negli 8 parti registrati nel 2000 e ai 24 gemelli e 12 parti degli anni 2003 e 2004, nel 2005 si è arrivati al boom di 28 gemelli venuti alla luce in 14 parti. Numeri che rispecchiano un trend ormai nazionale. Un fenomeno generale che, come sottolinea la mozione presentata dal consigliere comunale della Margherita DL e prima firmataria Simona Laing e a seguire da Giuliano Guiducci e Lisabetta Buiani, ha un elevato impatto economico e sociale sulle famiglie nelle quali è avvenuto un parto gemellare o multiplo. E proprio nell'ottica di un adeguata politica a sostegno della famiglia, il gruppo consigliare della Margherita di Pistoia nella mozione, rivolta al sindaco anche in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Asl 3, propone l'istituzione di una serie di misure di sostegno, tra cui la gratuità del 50% di latte in polvere per il primo anno di vita dei bambini nati da un parto plurimo. Si tratta di misure che se recepite sono destinate "a fare scuola" in Italia. Non esiste a tutt'oggi un pacchetto di agevolazioni di questo tipo.

Sebbene i consiglieri Laing, Guiducci e Buiani, ritengano che l'allattamento al seno nei primi sei mesi di vita sia fondamentale per la crescita fisica ed emotica dei neonati, ne sottolineano l'estrema difficoltà nei casi di parti gemellari o plurimi. Tra le proposte avanzate nella mozione e illustrate nel corso della conferenza stampa i consiglieri della Margherita annoverano anche la necessità "in previsione del Piano Integrato di Salute di elaborare un progetto che preveda un servizio integrato Asl-Comune, per predisporre visite domiciliari di personale specializzato a tutte le situazioni post partum, gemellari e no, per verificare lo stato socio-sanitario madre e figlio". Inoltre invitano a "sollecitare l'ASL affinchè vengano potenziati i consultori, considerati da noi punti strategici assistenziali del territorio e di investire maggiori risorse del bilancio comunale a quei Centri di accoglienza (area piccolissimi, area rossa, area gialla..) che rappresentano un'opportunità sociale per le madri e i loro figli".

La mozione infine richiama la Regione affinchè valuti "la predisposizione di fondi ad hoc per sostenere quelle famiglie nelle quali si siano verificati parti plurimi" e il Governo affinchè valuti "l'opportunità di inserire le spese sostenute per l'acquisto di latte in polvere fra quelle detraibili, al pari dei medicinali salva-vita, trattandosi di alimento essenziale e irrinunciabile" per i neonati. (r.rez.)


L'Ufficio Stampa



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