Comunicato Stampa chiusura FestAè - Festival delle Arti Ebraiche di Ferrara

28/giu/2006 09.19.00 Doppiospazio Contatta l'autore

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Si chiude la prima edizione di FestAè - Festival Arti Ebraiche. Una
settimana di cultura, incontri, spettacoli, cucina e consensi.


Si è concluso FestAè, il 1° Festival Arti Ebraiche in scena a Ferrara
dal 22 al 28 giugno.
Un evento che ha portato nella città incontri, spettacoli, mostre e
performance che hanno animato le vie dell’ex ghetto diffondendo
l’aspetto più gioioso della cultura ebraica.

Gli appuntamenti che hanno maggiormente caratterizzato questa edizione
sono stati la performance dell’artista Gabriele Amadori che,
accompagnato dalla Vladah Klezmer Band, ha trasferito su tela a ritmo
della musica tradizionale ebraica la “la gioia della pace”.
Domenica sera il poliedrico Enrico Fink e il suo gruppo di 8 elementi,
dopo un incursione nelle vie del centro storico e in quelle dell’ex
ghetto ebraico, ha proposto le sue note nella suggestiva cornice di via
del Carbone affascinando e coinvolgendo il numeroso pubblico.

Ma il festival è stata anche l’occasione per incontrare gli autori Aldo
Zargani e Luca De Angelis, il rabbino della Comunità Ebraica di Bologna
Alberto Sermoneta, il Professor Valerio Marchetti, l’illustratore
Emiliano Ponzi, i fotografi Paolo Zappaterra, Manfredi Bagnai Focacci,
gli artisti Tobia Ravà, Hana Silberstein, gli attori Paola Rossi,
Stefano Marcolini, Fabio Mangolini, Barbara Pizzo, le ballerine del
Gruppo Kidmà.

Artisti dalle differenti forme d’arte accumunati dalle origini o dalla
passione per la cultura ebraica.

“FestAè - 1° festival arti ebraiche” è stato un evento nato dalla
passione e dal desiderio di far conoscere la parte più allegra della
cultura ebraica e le zone dell’ex ghetto di Ferrara, vero patrimonio di
suggestioni e scorci architettonici insoliti.

Infatti per Doppiospazio, l’agenzia che ha curato l’immagine e la
realizzazione dell’evento, c’è stata anche la volontà di far scoprire e
riscoprire spazi della città di Ferrara, spesso chiusi o fuori dai
circuiti turistici, come Casa di Stella dell’Assassino o l’androne
delle ex scuole ebraiche.
Ma anche vie e spazi “di passaggio” che elevati a percorso espositivo
hanno ospitato le immagini dei luoghi ebraici dell’Emilia-Romagna del
fotografo Paolo Zappaterra che con grande passione ed entusiasmo ha
offerto il suo fondamentale contributo per la realizzazione del
Festival.

“FestAè - 1° festival arti ebraiche” si chiude, ma la gioia delle
persone che hanno festeggiato e accolto con entusiasmo questa edizione,
porteranno sicuramente a una seconda “FestAè” ancora più ricca,
sorprendente e coinvolgente.
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