Gli Uffizi si arricchiscono

28/giu/2006 16.10.00 de luca carmelo Contatta l'autore

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Il Gabinetto delle Stampe e dei Disegni degli Uffizi fa il bilancio relativo
a un anno di acquisizioni e donazioni. Così la politica di arricchimento per
fini artistico-culturali si muove sinergicamente e con entusiasmo, seppur
tra difficoltà legate al supporto economico sempre più esiguo. Disegni di
Conti, De Ferrari, Gemito e Wildt testimoniano tale tendenza puntando sul
meglio per qualità artistiche, storiche, didattiche e significative dei
medesimi. Ad esempio, la scelta della gouache di De Ferrari, magnifico
artista del seicento, nasce da una mancanza di opere autografe nei musei
fiorentini; mentre l'opera di Wildt, esposta in una galleria di Bologna, ha
innescato un rapimento estatico nei compratori che hanno visto nell'operato
del maestro una perfetta simbiosi con il dinamismo e la possenza corporea
della pittura michelangiolesca. Ma il fiore all'occhiello di un anno di
resoconto è la donazione Marchig, autentico scrigno di pitture, matite,
stampe e litografie. Artista poliedrico, l'operato di Marchig spazia dai
soggetti sacri, alle vedute , per finire allo studio dell'uomo e alla sua
psicologia, che il maestro descrive mediante la rappresentazione della vita.
La volontà della signor Marchig di donare a Firenze così tanto, nasce dalla
profonda convinzione che il defunto marito avrebbe fatto altrettanto, visto
l'attaccamento e l'esigenza di considerare il capoluogo toscano sua patria
spirituale.

Carmelo De Luca


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