"LIBERALIZZAZIONI":?= PENALIZZATI I CONNAZIONALI RESIDENTI ALL'ESTERO

"LIBERALIZZAZIONI":?= PENALIZZATI I CONNAZIONALI RESIDENTI ALL'ESTERO I DEPUTATI DI CENTA PICCHI E ROMAGNOLI (FI) SUL DECRETO "LIBERALIZZAZIONI": PENALIZZATI I CONNAZIONALI RESIDENTI ALL'ESTERO "Il Decreto "liberalizzazioni" del Governo Prodi più che liberalizzare anticipa l'incremento delle tasse già comunque preannunciate: a farne fin da ora le spese sono i connazionali residenti all'Estero e iscritti all'AIRE".

19/lug/2006 15.22.00 Guglielmo Picchi Contatta l'autore

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I DEPUTATI DI CENTA PICCHI E ROMAGNOLI (FI) SUL DECRETO "LIBERALIZZAZIONI":
PENALIZZATI I CONNAZIONALI RESIDENTI ALL'ESTERO

"Il Decreto "liberalizzazioni" del Governo Prodi più che liberalizzare
anticipa l'incremento delle tasse già comunque preannunciate: a farne fin da
ora le spese sono i connazionali residenti all'Estero e iscritti all'AIRE".
Ad affermarlo oggi sono i deputati di Forza Italia Manuela Di Centa,
Guglielmo Picchi e Massimo Romagnoli.
"Infatti - spiegano i deputati di Forza Italia - con le modifiche introdotte
con il DL 226/06, art. 36 comma 22, risulta notevolmente mutato il sistema
impositivo dei redditi prodotti in Italia dai non residenti (Iscritti AIRE e
non). La sostanza delle modifiche - continuano - non riconosce ai
connazionali residenti all'estero le deduzioni di cui agli artt. 11 e 12 del
DPR 917/86 (principalmente no Tax-area e carichi di famiglia), realizzando
così una evidente disparità di trattamento tra cittadini italiani a parità
di reddito e condizione familiare".
Non solo. "La modifica in oggetto, se resa definitiva, accentua la disparità
di trattamento fra diverse tipologie di tributo in quanto, mentre per l'IVA
e l'ICI si riconoscono i benefici, per i redditi derivanti dalla prima
abitazione posseduta in Italia da chi è stato costretto ad emigrare, tale
beneficio non viene riconosciuto ai fini dell'IRPEF per il venir meno alla
cosiddetta no-tax area".
Per i deputati di Forza Italia, - aggiungono - "non va trascurato il fatto
determinante che la situazione sopradescritta interessa gran parte dei
nostri connazionali residenti all'estero. Per quanto riguarda i carichi di
famiglia, di solito i figli sono anch'essi cittadini italiani iscritti nelle
anagrafi dei nostri comuni. Questa - concludono - è l'attenzione che già
riserva il Governo Prodi ai nostri connazionali all'estero".

cordiali saluti
Jacopo Bianchi ufficio stampa
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