Bialetti Industrie testimone con la Fondazione Symbola della "Soft Economy" italiana

20/lug/2006 12.23.00 Buongiorno V. Contatta l'autore

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A Bevagnae Montefalco, il 21 e 22 luglio 2006, in occasione dei lavori del SeminarioEstivo della Fondazione "Symbola" - "Il Futuro dell'Italia: lasfida della soft economy. Reti, territorio, qualità, innovazione" -Bialetti Industrie, con l'intervento del suo Vice Presidente e AmministratoreDelegato, Alberto Piantoni, porta il suo contributo di esperienza di una realtàitaliana che da sempre crede nel radicamento territoriale, nella tradizione e,nel contempo, nell'innovazione.

BialettiIndustrie S.p.A.,Gruppo cui fanno capo quattro tra i marchi più conosciuti nel mondo delcasalingo italiano, come Bialetti,Rondine, Girmi ed Aeternum, è una solida realtàindustriale italiana presente ed affermata nei principali mercatiinternazionali.

Prima ancora che neinumeri, tuttavia, la forza di Bialetti Industrie sta nella fedeltà appassionataa una cultura d’azienda fondata sul primato del fattore umano e sulla forte coesione con ilterritorio di appartenenza. E'nelle persone che compongono l'azienda, infatti, che risiede il principaleinvestimento della stessa. Il radicamento sul territorio porta poi alla“qualità” e al "valore", riuscendo a conservare e, anzi,a esaltare la tradizione, intesacome patrimonio di esperienze e di valori specifici,  facendola avanzare dipari passo con l’innovazione, alfine di coniugare sapientemente il contesto sociale e culturale con quelloeconomico e commerciale.

Dalla volontà di esaltarequesto circuito virtuoso di qualità, innovazione e valorizzazione dellespecificità del "made in Italy", Bialetti decide un anno fa diaderire a Symbola per promuovere insieme i valori del territorio e dellacoesione, quali principi fondamentali della "soft economy".

Il Gruppo, che oggi haobiettivi ambiziosi che vanno dall’essere il polo italiano del casalingoalla quotazione in borsa, si è rispecchiato facilmente nei principi espressidalla soft economy, promossa da Symbola, la Fondazione per leQualità Italiane. Infatti, Bialetti Industrie, da sempre porta avanticoncretamente, attraverso la propria filosofia aziendale, questi principi, ingrado di esaltare la qualità e la responsabilità aziendale, parte essenzialedella prima: “Essere competitivi, essere innovativi, creare valore: nonsolo attraverso l’efficienza della produzione, ma anche conl’impegno sociale, il rispetto etico verso ogni nostro interlocutore, lasalvaguardia dell’ambiente e l’attenzione per il territorio in cuiviviamo”, così dichiara Alberto Piantoni, Vice Presidente eAmministratore Delegato di Bialetti Industrie.

In questa stessa ottica siinquadra anche l'accordo che Bialetti Industrie ha stretto con Legambiente, la maggiore associazioneambientalista italiana. Questo accordo intende essere un vero e proprio"matrimonio" di filosofie e comuni punti di vista. "Più valorealla vita quotidiana" è lo slogan che esprime questa comunione che sisostanzia non solo in linee di prodotto dedicate ma in concreti sostegni allecampagne di Legambiente, affiancata da Bialetti Industrie nell'opera disensibilizzazione dei cittadini sul territorio e dell'opinione pubblica ingenerale.

"Quanto oggiauspichiamo", continua Piantoni, "è il riconoscimento del made in Italy qualificato, per quelle realtàdel nostro Paese che, come la nostra, operano da tempo secondo principi benprecisi e si distinguono proprio perché producono valore italiano. Ilriconoscimento fattivo da parte delle istituzioni e, successivamente, deipubblici, di un Made in Italy qualificato dovrebbe  quindi rappresentare ilpunto di arrivo del percorso che parte dal concetto della soft economy e chepoggia su alcuni imprescindibili requisiti fondamentali: la responsabilitàsociale di impresa non come slogan ma dimostrata da fatti; la valorizzazionedel fattore umano e delle specificità del territorio; gli investimenti ininnovazione, ricerca e sviluppo; l’internazionalizzazione non finalizzataalla salvaguardia dell'esistente ma all’ampliamento di quote di mercato;l’investimento prioritario sul territorio italiano e perciò sulperseguimento della qualità che questo è in grado di produrre coniugandotradizione a innovazione.

Oltre all'accreditamentopolitico, la promozione nei fatti da parte del Governo, attraverso azioniconcrete e giusti incentivi, porterebbe ad un successo rinnovato del made inItaly e ad una corretta competitività tra le aziende italiane e nei confrontidi concorrenti esteri, sempre basata sull'imprescindibile valore dato dallaqualità."

 

 

 

Per informazioni:

Monica Cipparrone - Roberta dalVerme                                        Alessandra Costa

Ufficio Stampa Aida Partners                                                      Resp.Relazioni Esterne e Comunicazione Istituzionale

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Sitointernet: www.bialettiindustrie.it

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