Com st Torna a crescere export marmo italiano nei primi quattro mesi 2006

I maggiori mercati per l'export italiano sono sempre quelli che hanno legami forti con l'industria lapidea italiana come il Nord America, in questo periodo particolarmente gli USA (import statunitense dall'Italia: oltre 148 mila tonnellate di marmi e graniti, granulati esclusi, per quasi 170 milioni di euro, con un +2% in volumi e+9,2% in valore) che per valore è la prima area di collocazione, seguita dall'Unione Europea (258 mila tonnellate per 168 milioni di euro sulle voci più importanti) e, con un certo distacco, Europa non comunitaria, Medio Oriente, ed Estremo Oriente anche se occorre ricordare sempre che le crescite percentuali sono più facili per i mercati piccoli rispetto a quelli più grandi e consolidati.

26/lug/2006 03.45.00 CarraraFiere Contatta l'autore

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Torna a crescere l’ex- import di marmi e graniti italiani

Aumenta il valore dei lavorati Made in Italy. Stati Uniti ed Europa sono i mercati più importanti anche nei primi quattro mesi 2006. Segnali positivi dall’Estremo Oriente e, malgrado tutto, dal Medio Oriente. Cresce anche l’export di macchine.

Comunicato stampa

Nel periodo da gennaio ad aprile 2006 l’Italia ha esportato complessivamente 1 milione e 440 mila tonnellate di marmi, graniti, travertini ed altre pietre, grezzi e lavorati, in varia forma e tipologia, per un valore di quasi 560 milioni di euro (vedi tavola allegata), ed ha importato poco meno di 1 milione di tonnellate di lapidei, per quasi 195 milioni di euro. Nel confronto con l’export nello stesso periodo del 2005 si rileva una crescita leggera sulle quantità (+1%) e più consistente sui valori (+9%) e una crescita delle importazioni per i volumi (+0,7%) ma ancora di più per i valori (+11,7% ).

Lo rende noto l’Internazionale Marmi e Macchine Carrara che ha elaborato, come sempre, i dati Istat dell’ex-import nazionale dei lapidei nei primi quattro mesi del 2006 confrontandoli con quelli dello stesso periodo del 2005, per verificare l’andamento del comparto.

La rilevazione statistica è riferita ad un arco di tempo breve e può facilmente modificarsi, ma fa emergere un trend positivo per esportazioni che, considerando le voci dei materiali più significativi (marmi e graniti) con aumenti sui volumi del +5,8% (granulati esclusi) e +9,3% sui valori dà conferma del buon andamento dei lavorati e del marmo in genere.

“E’ evidente che anche per il marmo si conferma il trend positivo che sta segnando una larga parte dell’export nazionale e particolarmente quello legato al Made in Italy, - commenta il presidente dell’IMM Giancarlo Tonini - con un aumento del valore medio del prodotto esportato che per il nostro comparto si identifica soprattutto con i lavorati di marmo e granito. Un risultato ottenuto anche grazie all’impegno delle nostre aziende che continuano a puntare sulla qualità del prodotto.

Per i lavorati di marmo e travertino, infatti, la crescita del valore per tonnellata esportata è di +8,1%, e sui lavorati di granito è di +7,6% rispetto al primo quadrimestre 2005, mentre per i blocchi e le lastre “semplici” si verifica un calo di valore che per il marmo è addirittura di 8 punti percentuali.

I maggiori mercati per l’export italiano sono sempre quelli che hanno legami forti con l’industria lapidea italiana come il Nord America, in questo periodo particolarmente gli USA (import statunitense dall’Italia: oltre 148 mila tonnellate di marmi e graniti, granulati esclusi, per quasi 170 milioni di euro, con un +2% in volumi e+9,2% in valore) che per valore è la prima area di collocazione, seguita dall’Unione Europea (258 mila tonnellate per 168 milioni di euro sulle voci più importanti) e, con un certo distacco, Europa non comunitaria, Medio Oriente, ed Estremo Oriente anche se occorre ricordare sempre che le crescite percentuali sono più facili per i mercati piccoli rispetto a quelli più grandi e consolidati.

Fra le novità positive una ripresa dell’export verso l’Estremo Oriente, dovuta in buona parte alla crescita delle nostre esportazioni verso la Cina, che finalmente appare come partner e non solo come concorrente. La voce più importante dell’export verso la Cina è il marmo in blocchi, ma comincia anche, cautamente, un flusso di lavorati (soprattutto lastre lucidate e lavorati finiti in marmo) con una dinamica vivace e interessante, soprattutto sui valori. Analogo l’andamento per l’India, dove però la crescita è più lenta e modesta.

Molto diversa e da valutare anche alla luce degli eventi internazionali, la situazione del Medio Oriente, interessato ai lavorati, con forte propensione ai marmi e pochi Paesi che svolgono il ruolo di mercati di riferimento: Emirati Arabi Uniti, che superano l’Arabia Saudita in valore e amano soprattutto i marmi, e poi Qatar e Kuwait.

Merita, soprattutto in questi giorni, segnalare sia la posizione della Giordania, con un import in crescita apprezzabile anche se su cifre complessivamente contenute, sia del Libano, purtroppo travolto da ben altre vicende, ma che, a tutto aprile, era il quarto Paese partner dell’area.

L’Unione Europea risente della situazione ancora incerta della Germania, il cui import (187 mila tonnellate per un valore di 65 milioni di euro) cede, come il Regno Unito, in quantità e in valore. La Francia invece recupera sui valori ciò che perde sui volumi. Positivi i saldi con i nuovi Paesi comunitari, come la Polonia e l’Ungheria, ma sono mercati che non bilanciano le oscillazioni dei “grandi” partner storici.

Importante invece il ruolo degli altri Paesi europei, non comunitari, come la Russia che acquista in maniera sempre più preziosa e qualificata, la Croazia e la Svizzera, partner storico che compensa con i valori le perdite di volume.

Una nota a parte per l’area nordamericana dove arrivano cedimenti dal Canada, mentre gli USA continuano ad essere il partner più importante in assoluto, cedono piccole quote sui marmi ma aumentano le importazioni in quantità e valore assoluto di graniti lavorati forniti direttamente da aziende italiane.

Poche le novità nell’ambito delle importazioni: diminuiscono i volumi di graniti importati (-4%) ma cresce il valore con una tendenza che parte dal maggior fornitore, l’India. L’India conserva il primato sui volumi ma è superata sui valori dal Brasile che è in crescita, come l’Africa in genere, soprattutto per il protagonismo di Sud Africa, Namibia e Zimbabwe. Sempre importanti i fornitori europei come Norvegia, Finlandia e Spagna, su livelli più contenuti ma su alti valori per tonnellata.

Interessante anche l’andamento dell’export di macchine per taglio, lavorazione e macchine utensili che, sempre nei primi quattro mesi dell’anno, fa segnare una crescita rispetto allo stesso periodo del 2005 con un export totale di 146 milioni e 200 mila euro, per un +15,5 % in raffronto annuo.

Dalla lettura delle cifre relative ai diversi segmenti risulta evidente una crescita asimmetrica con i valori che seguono un andamento diverso dai  volumi. Le macchine per lavorazione e levigatura presentano, infatti, un saldo leggermente negativo sui volumi ma fortemente positivo sui valori, mentre le macchine utensili crescono su entrambi ma scende il valore medio unitario e per le macchine da taglio i valori sono in calo deciso. L’area geografica più importante per l’export di tecnologia italiana è l’Unione Europea, con i suoi 37 milioni e oltre 700 mila euro, +3,6% sul 2005. Sono le macchine per finitura a sostenere il mercato europeo, ma è in crescita costante anche il resto d’Europa, mentre frenano l’Africa e l’Estremo Oriente che però mantiene alta la domanda di macchine utensili, così come il Medio Oriente Positivo il Nord America su tutte le voci assieme all’America Latina. Anche per questo settore, nel quale al pari del marmo l’Italia ha una leadership, è d’obbligo la cautela perché i dati sono riferiti ad un periodo breve: emergono delle tendenze, ma la valutazione finale si potrà avere solo in chiusura d’anno

Carrara, 26 luglio 2006

 


 

 

Import

Italia Tutti i Paesi

genn/apr. 2005

genn/apr 2006

diff.% 2006/2005

Gennaio-Aprile 2005/2006

tonn.

Euro

tonn.

Euro

% Qt.à

% Val.

MARMO BLOCCHI E LASTRE

139.003

23.506.628

177.900

27.500.794

27,98

16,99

GRANITO BLOCCHI E LASTRE

548.624

108.882.669

526.701

122.421.427

-4,00

12,43

MARMO LAVORATI

17.004

8.685.564

20.051

11.020.183

17,92

26,88

GRANITO LAVORATI

41.428

13.751.651

44.105

16.851.754

6,46

22,54

ALTRE PIETRE LAVORATI

58.001

7.285.844

26.906

4.076.368

-53,61

-44,05

SubTot Blocchi, Lastre e Lavorati

804.060

162.112.356

795.663

181.870.526

-1,04

12,19

GRANULATI E POLVERI

119.247

6.940.187

137.417

7.375.464

15,24

6,27

SubTot con Granulati e Polveri

923.307

169.052.543

933.080

189.245.990

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