Servizio Mailing di New Letter

22/lug/2003 18.27.42 Utente Non Registrato Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
20 anni di battaglie per l'arte
UNIONE DEGLI ARTISTI - U.N.A.M.S.


20 ANNI DI BATTAGLIE PER L’ ARTE


- ANNO 1978
- Un DDL del Sen. Mascagni prevede la trasformazione dei Conservatori in
licei musicali. Nasce un movimento d’opposizione fra i docenti che, non
trovando sostegno nei sindacati tradizionali, compreso lo SNIA, per
bloccare tale inconcepibile situazione, fondano l’U.N.A.M.S..


- ANNO 1979
- L’ U.N.A.M.S. proclama uno sciopero che si protrae per otto mesi, in
contemporanea con l’occupazione degli storici Conservatori, riesce a far
saltare una sessione d’esami con il risultato di bloccare la paventata
secondarizzazione.


- ANNO 1980
- L’U.N.A.M.S. inizia una serie d’azioni e ricorsi presso il TAR e
Consiglio di Stato per invalidare una serie d’ordinanze e circolari che il
Ministro della P.I., sostenuto e coperto da altre forze sindacali, emette
al fine non potendo attraverso il Parlamento di attuare, di fatto, una
secondarizzazione strisciante.


- ANNO 1981
- Dopo un’estenuante lotta durata mesi l'U.N.A.M.S. riesce a strappare, in
occasione del rinnovo contrattuale, con l’ottavo livello, la
differenziazione dei Docenti di Accademie e Conservatori dal 7’ livello
della scuola secondaria.

Questa vittoria costituirà il primo passo per le basi di una Riforma che
riaffermi il livello superiore di queste Istituzioni rispetto al resto
della scuola.


- ANNO 1982
- Attraverso il Parlamento viene sancita l’esigenza di una spiccata
professionalità dell’insegnamento nei Conservatori che deve prevedere e
tutelare un rapporto stretto fra docenza e libera professione.


- ANNO 1983
- A seguito di un articolo della legge 270 (articolo inserito dai "soliti
noti" sostenitori della secondarizzazione), viene bandito un concorso per
immettere in ruolo i Direttori dei Conservatori (Direttori = Presidi). L’
U.N.A.M.S., dopo lunga battaglia legale, invalida il concorso e garantisce
quindi l’elettività futura per i posti che si rendono vacanti.


- ANNO 1984
- In linea con la volontà di secondarizzazione, il Ministro della P.I.
propone di diversificare il Calendario scolastico delle Accademie dai
Conservatori. La proposta è di iniziare le lezioni del Conservatorio a
Settembre per unificare le lezioni di musica con quelle della scuola media
annessa. Ciò significa una sottile e perversa volontà di dimostrare che
non sono le scuole medie ad essere annesse al Conservatorio bensì il
contrario, con tutto quello che ne consegue: consigli di classe, orari,
ecc. La Prof. Liguori, unico componente eletto per Accademie e
Conservatori nel CNPI, riesce dopo mesi di asprissime battaglie, contrari
quasi tutti i Sindacati, ma supportata da precisi pareri giuridici, a far
ritirare l’ordinanza del Ministro della P.I. Di seguito la nuova O.M.
stabilirà definitivamente l’inizio delle lezioni per Accademie e
Conservatori (come per le Università) ai primi di novembre.


- ANNO 1985
- Con una serie di azioni politiche e giuridiche l’U.N.A.M.S. sventa il
tentativo dell’Ispettorato di creare una coincidenza tra i primi tre anni
della scuola media annessa del Conservatorio con Teoria, Solfeggio e
Dettato musicale. Con queste premesse si voleva affermare che i docenti di
Solfeggio erano, più o meno, docenti di scuola secondaria, con tutti gli
annessi e connessi. La giusta separazione avverrà tramite parere del
Consiglio Nazionale P.I. con un’ordinanza, idolo appassionati ed
estenuanti interventi della Prof. Liguori.


- ANNO 1987
- Inizia la battaglia per l’immissione in ruolo dei precari. L’U.N.A.M.S.
rifiuta il sistema del cosiddetto "doppio canale" (legge 517) pensato per
la secondaria e non rispondente alle specifiche esigenze di Accademie e
Conservatori e chiede che nella legge venga previsto un articolo a parte
per queste Istituzioni, finalizzato a tutelare i curriculum artistici. Si
oppongono tutti i sindacati e il Parlamento non approva lo specifico
emendamento Carelli. Di seguito la stessa legge per l’immissione in ruolo
risulta "precaria" e solo l’intervento e lo sciopero proclamato dall’
U.N.A.M.S., nonché la volontà dell’allora Ministro Galloni, consentono il
passaggio e l’operatività della legge.


- ANNO 1988
- L’U.N.A.M.S. dopo quattro giorni e tre notti passate ininterrottamente
alla Funzione Pubblica e idolo mesi di ostinazione e contrasti con gli
altri sindacati, riesce a siglare uno splendido rinnovo contrattuale che
raddoppia lo stipendio dei Docenti di Accademie e Conservatori.

I docenti di ogni ordine e grado in un primo tempo sono contrariati, ma
poi, con ammirazione, definiscono il contratto il "miracolo U.N.A.M.S.".
Nascono, per lo scontento, i COBAS della scuola.


- ANNO 1989
- Nonostante la ferma opposizione dell’U.N.A.M.S. viene cambiato, per
legge, il sistema del reclutamento del personale di Accademie e
Conservatori. Nasce il farraginoso e quasi inapplicabile sistema per il
conferimento delle supplenze.


- ANNO 1991
- L’U.N.A.M.S. propizia una sentenza della Corte Costituzionale
riguardante il Conservatorio di Bolzano, circa il grado di Istituzione di
Alta Cultura dei Conservatori di Musica per analogia con le Accademie
(art. 33 Costituzione). Ciò significa una grande ed insperata vittoria.


- ANNO 1992
- A seguito della sentenza della Corte Costituzionale il Consiglio di
Stato (in adunanza generale) ribadisce tale norma costituzionale. L’
U.N.A.M.S. ottiene dal Parlamento, grazie anche all’impegno dello
specifico gruppo interessato, l’estensione del doppio canale ovvero l’
immissione in ruolo dei docenti dei corsi speciali dei Conservatori e
delle Accademie. Ciò è possibile anche attraverso un decreto
interministeriale che istituzionalizza le cattedre interessate. La
Pubblica Istruzione ha in preparazione un decreto che intenderebbe
stravolgere le finalità dei corsi sperimentali delle scuole medie ad
indirizzo musicale. Il tentativo vorrebbe disconoscere la specificità di
tali corsi di strumento unificandoli con l’educazione musicale che è
"cultura musicale e non pre-professione musicale". Occorrerà all’
U.N.A.M.S. una lunga battaglia, conclusasi nel ‘96 per far modificare ques
t’incongruenza che tra l’altro toglierebbe il posto ai tanti docenti di
strumento impegnati nella sperimentazione.


- ANNO 1993
- Durante la discussione al Senato della Finanziaria, nel collegato
riguardante la P.I., viene proposta l’applicazione di tutti gli
ordinamenti della Secondaria ad Accademie e Conservatori. Il disperato
intervento dell’U.N.A.M.S. riesce, coinvolgendo quasi tutti i partiti, a
far sì che tale articolo non venga approvato.

Nel passaggio dal Senato alla Camera l’U.N.A.M.S. ottiene, attraverso un
emendamento dell’On. Carelli, che venga sancito che Accademie,
Conservatori e ISIA sono Istituzioni di Alta Cultura al pari delle
Università. Questa vittoria sofferta, ma decisiva per le Istituzioni, apre
la via al progetto di Riforma.


- ANNO 1994
- Nell’estate del ‘94, primo firmatario l’On. Vittorio Sgarbi, viene
presentato un DDL di Riforma per Accademie e Conservatori. Tale progetto
di legge recepisce gli elaborati della prof. Liguori, del prof. Damiani e
dell’On. Carelli. L’On. Sgarbi, con lungimiranza, nomina relatore della
Legge un’esponente dell’allora opposizione: l’On. Luciana Sbarbati. Un
Decreto interministeriale sugli organici a firma dell’allora Ministro
della P.I. D’Onofrio, ordina che l’insegnamento nei Conservatori di Musica
debba attuarsi in almeno tre giorni settimanali. Ciò significherebbe l’
impossibilità per i docenti che viaggiano di mantenere, causa le eccessive
spese, il proprio posto di lavoro. E’ un tentativo destabilizzante e
culturalmente negativo. L’U.N.A.M.S. proclama lo sciopero; nessun
sindacato appoggia lo sciopero.


- ANNO 1995
- Il nuovo ministro della P.I., On. Lombardi, accoglie le richieste dell’
U.N.A.M.S. ed il decreto interministeriale sugli organici viene prima
ritirato e poi modificato.


- ANNO 1996
- il già DDL di Riforma Sgarbi viene ripresentato dall’On. Sbarbati e
sottoscritto da quasi tutte le forze politiche. L’iter sarà difficile ed
impegnerà profondamente l’U.N.A.M.S., per il giusto sostegno della legge e
dell’On. Sbarbati.

A seguito di una precedente richiesta fatta al Ministro Lombardi nel ‘95,
l’U.N.A.M.S. ottiene di separare, almeno per la parte normativa, le
Accademie ed i Conservatori dal restante comparto della scuola. Con queste
premesse propone e sigla un grande e innovativo contratto che, oltre al
"monte-ore", tra i tanti positivi elementi, contempla anche l’esclusione
dei docenti di Accademia e Conservatori dai mortificanti corsi di
aggiornamento che costeranno ai docenti delle altre scuole tempo e denaro.
Al contrario, l’U.N.A.M.S., impone ed ottiene per i docenti delle
Istituzioni di Alta Cultura, il cosiddetto "autoaggiornamento" (attività
artistiche individuali).


- ANNO 1997
- L’U.N.A.M.S. viene riconosciuta, in Parlamento, dall’ apposita
bicamerale preposta alle rappresentanze sindacali, quale sindacato
maggioritario. Tale riconoscimento viene dato, oltre che per i numeri,
anche per la valenza e l’importanza culturale della categoria
rappresentata dall’U.N.A.M.S.. Novembre ‘97, dopo accese discussioni, la
Camera approva il testo di Riforma per Accademie e Conservatori "Sbarbati
ed altri". L’U.N.A.M.S. organizza immediatamente un convegno al quale
partecipano i Sottosegretari alla P.I. e tutte le forze politiche presenti
in Parlamento. Il convegno intende propiziare un confronto per discutere
il futuro della legge al Senato.


- ANNO 1998
- Gennaio/febbraio ‘98 L’U.N.A.M.S. in soli 28 giorni, con un autentico
miracolo, salva gli Istituti d’Arte dalla regionalizzazione prevista in
uno dei decreti legislativi "Bassanini". Occorre sottolineare che tale
regionalizzazione avrebbe comportato la totale dequalificazione degli
Istituti d’Arte e dell’ istruzione artistica italiana. Ugualmente, con
interventi presso il Ministero ed il Senato, blocca l’applicazione della
legge 59 (autonomia "Bassanini"), legge che, se applicata, di fatto,
secondarizzerebbe Accademie e Conservatori.

- Aprile/Maggio ‘98 l’U.N.A.M.S. attraverso una mobilitazione di Accademie
e Conservatori, chiede la pronta discussione della legge di Riforma che da
novembre giace in Senato. Tale richiesta, in considerazione anche dei
rischi che deriverebbero dall’approvazione, della legge Veltroni sulle
attività musicali, legge in conflitto col DDL di Riforma, poiché prevede
il riconoscimento ad Istituzioni private il compito di fornire, al posto
degli attuali Conservatori, l’Alta formazione.

- Il Ministero della Pubblica Istruzione, tramite Direzione Generale
Scuola Media, propone un Decreto Interministeriale che, come per il ‘92,
vorrebbe accorpare l’insegnamento di strumento delle scuole medie ad
indirizzo musicale all’ Educazione Musicale. Tale proposta trova tutti i
sindacati in totale accordo tranne l’U.N.A.M.S. che tenta di bloccare tale
incongruente decreto che dequalificherebbe sul nascere le stesse scuole
medie ad indirizzo musicale (l’indirizzo musicale, sperimentale da più di
dieci anni, finalmente è passato in ordinamento). Il parere tecnico dell’
U.N.A.M.S. è supportato da un O.d.G. del Senato (accolto dal Governo), da
numerose dichiarazioni del Ministro della P. I., nonché da tutti i docenti
interessati. La battaglia è ancora aperta.

- Novembre/Dicembre ‘98 L’U.N.A.M.S. si mobilita contro la recente
normativa relativa alla seconda prova degli esami di stato che non
distingue più l’istruzione artistica dal resto della secondaria, come
invece evidenziato dalle precedenti norme che fissavano la durata in un
minimo di tre ed un massimo di cinque giorni negli istituti d’ arte e tre
giorni nei licei artistici; la stessa prova veniva definita "scritto -
grafica - pratica". Oggi, per una prova esclusivamente"scritto - grafica",
si prevede un solo giorno sia negli Istituti d’Arte che nei Licei
Artistici.


- ANNO 1999
- Gennaio/febbraio ‘99 Dopo aver raccolto più di duemila firme di protesta
tra presidi, docenti e studenti, l’U.N.A.M.S. sta chiedendo la modifica
dei decreti ministeriali per il ripristino delle modalità di
organizzazione della seconda prova del nuovo esame di stato che dovrebbe
avere una durata, sia negli istituti d’arte che nei licei artistici, di
non meno di tre giorni, tenuto anche conto dei tempi necessari alla terza
prova.

- Marzo/Aprile ‘99 A seguito dell'O.M. n. 38 dell' 11/02/99 che, pur
avendo concesso più giorni per la durata della seconda prova nell' Esame
di Stato nell'istruzione artistica, non ha modificato la definizione della
prova stessa che è rimasta, pertanto, scritto-grafica, l'UNAMS stà
chiedendo alle autorità competenti una ulteriore rettifica ed ha raccolto
più di ottomila firme a sostegno della richiesta. Questa importante
iniziativa è ancora in atto e sarà seguita dall'UNAMS in tutte le sue fasi
e presso tutte le istituzioni, fino alla completa soluzione, per il
riconoscimento dell'alto valore culturale e formativo delle discipline
artistiche.

- 2 dicembre ‘99 il Senato all'unanimità ha approvato una riforma delle
Accademie e dei Conservatori attesa da lunghissimi anni che, applicando
finalmente l'articolo 33 della Costituzione, rende a queste istituzioni ed
agli studenti i loro diritti, nonchú un titolo di studio a livello
universitario spendibile in Europa. Questa Riforma epocale è dovuta ad una
tenace battaglia che l‘UNIONE ARTISTI U.N.A.M.S. ha condotto per lunghi 20
anni, superando ostacoli ed intimidazioni, e giunge in extremis ad
evitare, tra l'altro, l'applicazione dell'ultimo infausto contratto di
lavoro contenente quei principi e criteri che avrebbero portato alla
definitiva secondarizzazione di Accademie e Conservatori. Il Sindacato,
nel dichiarare la propria soddisfazione per il risultato ottenuto,
ringrazia tutte le forze politiche ed in particolare i due relatori On.
Sbarbati e il Sen.Asciutti, oltre ai docenti delle istituzioni interessate
e gli studenti delle Accademie e Conservatori di Musica che hanno
sostenuto con tutte le loro forze la battaglia culturale del sindacato
U.N.A.M.S.

A QUESTA SINTESI DELLA VENTENNALE BATTAGLIA DELL'U.N.A.M.S. VANNO AGGIUNTE
OLTRE 50 INIZIATIVE LEGALI TUTTE CONCLUSE CON SENTENZE FAVOREVOLI. TALI
SENTENZE, UNITE AD ALTRE INNUMEREVOLI INIZIATIVE, HANNO VALORIZZATO L’
ISTRUZIONE ARTISTICA ITALIANA, EVITATO LA SECONDARIZZAZIONE DELLE
ACCADEMIE E DEI CONSERVATORI E MERITATO ALL’U.N.A.M.S. ANCHE LA STIMA
DEGLI AVVERSARI.




Sito consigliato:
Corso nazionale di Web Marketing
Clicca qui: http://www.webbificio.com/adv/mail/adv.asp?id=18


Per non ricevere più aggiornamenti tramite la mailing list di New Letter
clicca sul seguente indirizzo :
http://www.webbificio.com/nomail.asp?user=korka&mail=pubblica@comunicati.net

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl