Mottola A.D. 1102 L'Assedio

10/ago/2006 04.25.00 Associazione Culturale Italia Medievale Contatta l'autore

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Mottola A.D. 1102 L'Assedio

La Storia

Sorta in una zona già abitata in epoca preistorica, Mottola (TA)
acquistò importanza nel Medioevo come fortezza dei Bizantini. Assalita
e distrutta dai Normanni nel 1102, fu ricostruita ed eretta in contea
da Riccardo d'Altavilla.

In Largo Chiesa sono posti dirimpetto a nord i resti della originaria
facciata della Cattedrale, in puro stile romanico pugliese, realizzata
- secondo la tradizione - nel 1198, durante la ricostruzione della
città dopo la sua distruzione del 1102 per mano del normanno Marcualdo,
cancelliere del Principe di Taranto, Boemondo d'Altavilla, da poco
partito per la Prima Crociata (secondo alcuni autori la chiesa sarebbe
stata riedificata sui resti dell'antica Cattedrale pre-normanna,
dedicata a San Giovanni). Sui resti appena visibili della facciata del
XII secolo, praticamente semidistrutta da lavori di ristrutturazione
della Cattedrale agli inizi del XVIII secolo, campeggia un bellissimo
rosone finemente decorato, opera dello scultore Domenico da Martina,
datato 1379, raffigurante al centro l' Agnus Dei.

Il santo patrono di Mottola è l'arcivescovo di Canterbury, Tommaso
Becket (1118-1170), che, per aver difeso la Chiesa dalle ingerenze del
sovrano, fu fatto assassinare nella stessa cattedrale. Il culto locale
verso S. Tommaso affonda le radici nel tempo delle crociate.
Probabilmente ad opera di soldati inglesi in viaggio verso la Terra
Santa. "La tradizione locale - si legge nel libro "Santi di casa
nostra" di Lino Angiuli - fa risalire l'origine cultuale all'episodio
storico avvenuto nel 1102, quando Mottola, assediata e devastata dai
Tarantini, perse il Vescovo Alimberto, il quale, mentre cercava la
mediazione tra vincitori e vinti, venne ucciso da una freccia nemica.
Con la successiva ricostruzione di Mottola, si scelse come patrono S.
Tommaso, la cui figura ricordava la morte del Vescovo cittadino". Nato
da una famiglia di mercanti di origine normanna, Tommaso fu avviato dai
genitori alla carriera ecclesiastica. Compì gli studi prima a Londra e
successivamente a Parigi. Rientrato in Inghilterra, lavorò per tre anni
come impiegato e revisore dei conti a Londra. All'età di venticinque
anni passò come chierico al servizio dell'arcivescovo di Canterbury. Si
recò varie volte a Roma e fu inviato a Bologna per studiare diritto.
All'età di 36 anni, re Enrico II lo nominò cancelliere e obbedì
fedelmente alla politica della corona, imponendo un severo regime
fiscale al patrimonio della Chiesa. Diventato arcivescovo di
Canterbury, all'età di 44 anni, non esitò, invece, a farsi paladino
altrettanto intransigente dei privilegi ecclesiastici, tanto da
rifiutare le Costituzioni di Clarendon, che Enrico II fece emanare per
sopprimere numerosi diritti della Chiesa. Fra re e arcivescovo nacque
una feroce disputa, che portò prima all'esilio di Tommaso e poi
all'assassinio, avvenuto il 29 dicembre del 1170 nella cattedrale di
Canterbury da quattro uomini fedeli al sovrano, ma che probabilmente
agirono di propria iniziativa. Papa Alessandro III lo canonizzò nel
1173, e fu talmente venerato dalla popolazione, che la cattedrale di
Canterbury diventò uno dei Santuari più frequentati d'Europa. Lo stesso
Enrico II si recò in pellegrinaggio penitenziale.

Martedì 8 agosto 2006, alle ore 10 a Taranto, è stata presentata alla
stampa la rievocazione: Mottola A.D. 1102" L'Assedio", dal martirio del
vescovo Alimberto all'assassinio nella cattedrale di San Tommaso
Becket. Sono intervenuti, tra gli altri: Antonio Minelli, regista
dell'evento, Maurizio Calì dell'Associazione Culturale Italia
Medievale, consulenza storica e il prof. Giuseppe Ligato, studioso di
storia delle crociate, membro della Società Storica Lombarda e della
Society for the Study of the Crusaders and the Latin East.

Venerdì 11 agosto 2006, alle ore 20,30, avrà inizio a Mottola la grande
rievocazione storica dell'assedio e della distruzione di Mottola da
parte delle milizie Normanne di Marualdo.

L’evento vedrà un grande coinvolgimento del territorio di Mottola con
un corteo rievocativo della storia, al quale si unirà una
rappresentanza del Corteo Storico di San Nicola (Città di Bari) per
sottolineare l’apertura religiosa che la nostra regione ha dimostrato
nel corso dei secoli. Sarà anche presente una rappresentanza del Corteo
Storico di Alberobello (Città di Alberobello) che rappresenta non solo
l’antico legame popolare ma anche la tradizionale ospitalità che
pervade la nostra cultura.

L’assedio sarà ricostruito grazie alla partecipazione del gruppo ionico
dei Cavalieri de li Terre Tarentine, a loro si uniranno i Cavalieri
della Disfida di Barletta e i normanni del gruppo Stratos di Bari.
Apriranno il corteo gli Sbandieratori di Carovigno rione Lama. La
consulenza storica è dell' Associazione Culturale Italia Medievale.

Per maggiori informazioni:
www.assassinionellacattedrale.net

cordiali saluti

maurizio calì

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