Comunicato LAV. CORSE DI PALIO: STRAGE DI 8 CAVALLI IN 4 MESI E NUMEROSI FERITI. OGGI IL PALIO DI SIENA. APPELLO LAV AI MINISTRI DELLA SALUTE E DELL'INTERNO.

16/ago/2006 15.05.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 16 agosto 2006

 

CORSE DIPALIO, BILANCIO DELLA LAV: QUATTRO MESI DI STRAGI CON 8 CAVALLI UCCISI DAL NORDAL SUD ITALIA E NUMEROSI FERITI. OGGI IL PALIO DI SIENA: RECORD NEGATIVO DI 48CAVALLI MORTI DAL 1970.

APPELLOLAV AI MINISTRI DELLA SALUTE E DELL’INTERNO: URGENTI MISURE RESTRITTIVE ENUOVE LEGGI.

 

A poche ore dalla corsadel Palio di Siena - con il suo record negativo di almeno 48 cavalli morti apartire dal 1970 - e alla luce del drammatico bilancio degli ultimi quattromesi di palii in Italia, con 8 cavalli uccisi nelle corse organizzate aFloridia (Siracusa), Fucecchio (Firenze), Ferrara, Feltre (Belluno), PiazzaArmerina (Enna), Servigliano (Ascoli Piceno), e numerosi altri rimasti feriti osottoposti a doping (Floridia: positivi al doping 6 cavalli su 16), la LAVrivolge un appello ai Ministri della Salute e dell’Interno ritenendoindispensabili e urgenti misure restrittive e nuove leggi per impedire una talecarneficina.

 

“Lenostre istituzioni, e non più soltanto noi animalisti, non possono più tollerarequeste stragi e hanno il dovere di intervenire per garantire l’incolumitàdei cavalli costretti a correre nei palii nazionali e degli altri animali involontariprotagonisti di pericolose feste paesane - dichiaraRoberto Bennati, vicepresidente della LAV - A partire dal 2004 il nostroPaese ha positivamente riformato il Codice penale in materia di maltrattamentoe uccisione di animali inasprendo le pene fino a prevedere la reclusione percoloro che si macchiano di tali reati, ma non riteniamo coerente né civile chein Italia sia più semplice ottenere la condanna di chi maltratta o uccide uncane o un gatto piuttosto che un cavallo costretto a correre su una pistainadatta o persino dopato, né che le disposizioni del Codice penale in materiadi maltrattamenti non possano essere applicate ‘alle manifestazionistoriche e culturali autorizzate dalla regione competente’. Ferire e mandarea morte cavalli in nome di tradizioni e per il pubblico divertimento, è gravequanto abbandonare, maltrattare o uccidere un cane o un altro animale: nel casodei palii si tratta di violenze prevedibili a causa delle caratteristiche dellacorsa, non di incidenti da attribuire al ‘caso’, da prevenire eperseguire penalmente senza garantire alcuna impunità. Se applicassimo questoprincipio,  senza deroghe, il Palio di Siena non dovrebbe più svolgersi”.

 

Pur dalla sua posizioneabolizionista nei confronti dei palii e delle altre feste con animali, la LAVsollecita i Ministri della Salute e dell’Interno ad approntare:

- una urgente iniziativalegislativa volta a disciplinare in maniera restrittiva le corse di equidisvolte su percorsi cittadini, prevedendo, fra l’altro, obbligatoriamentee preventivamente analisi antidoping effettuate da Enti terzi indipendenti comeUnirelab; controlli veterinari, identificazione e accertamento delle buonecondizioni fisiche e psichiche dei cavalli a cura di medici veterinaridell’Unire, non uso dei purosangue. Chiediamo, inoltre, l’applicazionedi quanto enunciato dall’art.8 del Decreto del Presidente del Consigliodei Ministri 28 febbraio 2003 (Recepimento dell'Accordo Stato-Regioni recantedisposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy),che a distanza di oltre tre anni è stato attuato da una sola Regione con attolegislativo, ovvero che: “a) la pistadelle corse sia ricoperta da materiale idoneo ad attutire i colpi degli zoccolidegli animali sul terreno asfaltato o cementato; b) il percorso della gara, nelcaso di cui alla lettera a), sia circoscritto con adeguate sponde capaci diridurre il danno agli animali, in caso di caduta, nonché per garantire lasicurezza e l'incolumità delle persone che assistono allemanifestazioni”.

 

- Una direttiva urgente delMinistro dell’Interno alle Prefetture affinché le Commissioni di Vigilanzasui pubblici spettacoli non concedano il nulla osta per le corse di equidi inpercorsi urbani delle Regioni che non hanno ancora recepito con attolegislativo e sanzioni l’articolo 8 del Dpcm 28 febbraio 2003 sopracitato,  ovvero affinché le Prefetture dispongano comunque il divieto per leeventuali relative analoghe Commissioni comunali; al Ministro della Salutenelle more del provvedimento legislativo si chiede di impartire ai ServiziVeterinari regionali il richiamo all’articolo 8 del Dpcm citato e quindia non far concedere il nulla osta per le gare di equidi che non rispettanopedissequamente l’Accordo Stato-Regioni e le altre prescrizioni tecnichepreviste dall’Unire per competizioni con cavalli negli ippodromi.

 

In segno di rispettoverso i cavalli, la LAV invita autorità e cittadini a non assistere allapericolosa, ma speriamo non cruenta, edizione odierna del Palio di Siena.

 

16.8.2006                                                                             

Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 339.1742586  www.lav.it

 

 

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