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16/ago/2006 20.10.00 NEA INTERNATIONAL MODELS & COMMUNICATION Contatta l'autore

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NASCE IL POLO DELLA MODA DALL’AFFASCINANTE REGIONE SICILIA

UNENDOSI ALLE BELLEZZE DEL TERRITORIO ITALIANO PER CREARE UN PUNTO DI AGGREGAZIONE DI INTERESSI COMUNI PER SVILUPPARE “NUOVE LOCATION” PER LA MODA NELLE MAGGIORI CITTA’ D’ARTE ITALIANE, COSI’ DA ESPORTARE CONTEMPORANEAMENTE MODA, TURISMO E CULTURA.

 

Il mondo della moda torna alla tradizione ma con modernità

 

Nasce a Mazzarino (CL) un atelier di alta moda con taglio sartoriale, tradizionalità e professionalità: dalle botteghe di grandi artigiani del passato insieme alle moderne competenze.

Premessa,la seta in Sicilia

Secondo una delle leggende relative al baco, diffusa in Cina, la scoperta dell'utilità di questo insetto si deve a una antica imperatrice di nome Xi Ling-Shi. L'imperatrice stava passeggiando quando notò i bruchi. Lo sfiorò con un dito e, meraviglia delle meraviglie, dal bruco spuntò un filo di seta! Man mano che il filo fuoriusciva dal baco, l'imperatrice lo avvolgeva attorno al dito, ricavandone una sensazione di calore. Alla fine, vide un piccolo bozzolo, e comprese improvvisamente il legame fra il baco e la seta. Insegnò quanto aveva scoperto al popolo, e la notizia si diffuse. Quando conquistarono la Sicilia, i saraceni vi introdussero la coltivazione dei bachi da seta, allora sconosciuta in Europa. In seguito, questa pratica si diffuse anche altrove (ed è ancora oggi utilizzata in diverse regioni italiane, specialmente del sud, come la Calabria) ma la Sicilia mantenne per diversi secoli una posizione avvantaggiata nella produzione di seta; questa attività contribuì notevolmente alla ricchezza dell'isola. La vera e propria arte della tessitura della seta in Italia ebbe inizio con la conquista dei Saraceni della Sicilia nel 827 d.C. Gli emiri nella città di Mazzarino, di Palermo e di tutta la Sicilia  installarono laboratori di palazzo, dove si tessevano i raffinatissimi e ricchi tessuti per la corte.
Ma è nell'alto medioevo che l'Italia raggiunse il primato in Europa nella produzione delle magnifiche stoffe di seta. Gli artigiani della Sicilia e dell’Italia crearono con estro e fantasia quei capolavori d'arte che li resero famosi attraverso il Rinascimento il Barocco fino il 1800.

La moda oggi: metodologie di intervento

 

Occorre superare l’attuale approssimazione, offrendo alle nuove risorse umane che si affacciano a questo settore non solo una maggiore sicurezza, ma anche competenze e qualifiche rispondenti ai bisogni - in costante evoluzione - del moderno mercato della moda. L’agenzia di servizi integrati di moda lancia un ambizioso progetto per riqualificare il patrimonio artistico e culturale italiano con l’unione tra i tesori urbanistici e la tradizionale arte italiana della moda.La Nea International Models & Communication vuole farsi carico di lanciare un messaggio forte a tutto il comparto allargato della moda, dello spettacolo e dell’imprenditoria per la costruzione di una cittadinanza universale, fondata sul dialogo interculturale e sulla coesione sociale, componente essenziale di uno sviluppo economico durevole di tutti i Paesi moderni.

Punto di partenza di questo processo può essere la moderna riscoperta di quella inimitabile miscela di arte, cultura, moda e spettacolo, territorio e tradizione che - nelle mille declinazioni locali - è da sempre la caratteristica distintiva del nostro Paese nel mondo. Questo patrimonio si sposa perfettamente con un arte altrettanto tradizionale italiana, come quella della moda. Così, con l’unione di due dei suoi più riconoscibili ed esportabili valori culturali il settore italiano della moda riconquisterà la posizione di primaria importanza che ha sempre occupato nella storia.

 

Perché a Mazzarino

 

Le origine più lontane di Mazzarino secondo alcune fonti vanno ricercate nell’antica città di Mactorio, che la tradizione identifica nel centro indigeno ellenizzato fondato, forse, da Gela agli inizi del VI sec a.C.

La storia moderna di Mazzarino, iniziata in epoca Normanna, si lega dal XIV in poi ai Branciforti,una delle famiglie più prestigiose della Sicilia. Assorbita la vicina Contea di Grassuliato, la città visse il suo massimo splendore nella seconda metà del ‘600 sotto l’esponente maggiore della famiglia Carlo Maria Carafa: politico, erudito, mecenate, celebre in tutte le corti europee,Principe di Butera e del Sacro Romano Impero, conte di Mazzarino e di Grassuliato, ambasciatore di re Carlo II, primo nobile del Parlamento, dove, recandosi per presiedervi soleva portarsi al seguito centinaia di vassalli.Carlo Maria Carafa a Mazzarino trascorse quasi tutta la sua vita, vi richiamò il meglio che si trovava nei suoi domini: nobili,facoltosi, finanzieri pisani e genovesi,mercanti catalani,umanisti,artisti, artigiani della pietra,del legno del ferro e della seta.Una piccola popolazione che operava e si muoveva dentro quel palazzo vasto come una reggia, che conferiva decoro e splendore d’arte alla città, la quale intanto prosperava e si sviluppava e, come una piccola capitale, veniva adornandosi di chiese, di monasteri, di belle strade selciate, di fontane e soprattutto di magnifiche dimore, di monumenti di notevole qualità, fra i quali oltre 25 chiese quasi tutti gli ordini religiosi: tutto un complesso monumentale che oggi costituisce il suo prestigioso patrimonio architettonico ed un forte richiamo storico ed artistico.

 

Mazzarino oggi è un comune della provincia di Caltanissetta a metà strada tra Palermo e Gela. A 533 m sul livello del mare.Dominata dalla mole del castello, di probabili origini romano-bizantine,potenziato poi dai Normanni, Mazzarino è uno dei centri storici più interessanti della Sicilia. Possiede un impianto urbanistico che risale al ‘700, segnato da un lungo asse che si apre ritmicamente a formare piazze e slarghi, dove si trovano le principali architetture barocche e i severi palazzi ottocenteschi.

 

Le Inviamo La Copertina e il retrocopertina del testo redatto da Luigi Varsalone riguardante la storia di Mazzarino.

 

 

 

          

 

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