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Possibile che alla Scala si debba sentire stonare?

26/lug/2003 08.33.50 Utente Non Registrato Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Protesta dello Snaal.
Possibile che alla Scala si debba sentire stonare?
Chi scrittura i cantanti, Arcà o Muti? Chi è che fa più danni?
Sembrerà strano, ma quando succede qualcosa di spiacevole sul palcoscenico
della Scala, c'è sempre qualche appassionato che telefona allo Snaal per
fare rimostranze. Inutile dire che più di una volta l'argomento non è di
competenza sindacale, ma, sebbene lo facciamo notare, l'interlocutore non
si
placa. L'ultimo reclamo si esprimeva in questi termini: "Possibile che
alla
Scala si debba sentire stonare?"? Si riferiva, nel caso, alle deprecate
performances dei due baritoni Andreij Dobber e Alberto Gazzale che, nel
ruolo del "Conte di Luna, hanno fatto male. tanto da dover essere
sostituiti
in tronco, l'ino dietro l'altro, con l'immediato soccorso di Leo Nucci. Ne
hanno parlato anche i critici, particolarmente Isotta, sul Corriere della
Sera. Sì, non è gratificante, anzi è persino doloroso sentire stonare i
cantanti in un tempio della perfezione musicale qual'è la Scala. Ci si
domanda se, prima di scritturare quei due baritoni, il direttore artistico
P. Arcà li abbiaseniti: ci si domanda e il direttore d'ochestra R. Muti,
responsabile dei risultati dell'opera. abbia, a sua volta, sentito quei
due
baritoni durante le prove: e, se li ha sentiti, perchè li abbia mandati in
scena. Le stonature di diversi cantanti, in questi ultimi anni, fanno
serpeggiare l'opinione che si possa essere apprezzati direttori
d'orchestra,
ma non avere un orecchio fine per i cantanti. Lungi dai paragoni, ma in
"camera charitatis" ce lo possiamo dire, a maestri come Kleiber, Abbado e
Santi, quest incidenti non accadono. Forse Arcà, che non dubito abbia
assistito alle prove, avrebbe potutto suggerire al M° Muti che ..per il
prestigio scaligero..era il caso di non mandare in scena quei due
baritoni.
Chissà perchè non l'ha fatto. Comunque, per salvare l'opera si è dovuto
ricorrere alla'anziano, ma bravissimo Leo Nucci. Guarda caso, un artista
che
ha superato la sessantina. Eppure ricordo bene che il sovrintendente
Fontana
aveva deciso di non scritturare cantanti di una certa età. Il caso di Leo
Nucci è la dimostrazione lampante che, come molti sostengono, nell'arte
non
conta l'età ma la qualità. Mi auguro, come si augurano gli intenditori e
gli
appassionati, che non ci sia più occasione per formulare, sui cantanti
scaligeri, giudizi di questo tipo: "volume vocale non sempre adeguato e
non
sempre adeguatamente differenziato, non intinatissimo negli acuti, lascia
a
desiderare....per fonazione articolata in genere..(P.Isotta Corriere della
Sera) ma che l'attenzione alle voci, che sono le colonne del teatro
lirico,
non si abbassi mai.
Giuseppe Zecchillo Baritono
ex consigliere d'amministrazione del Teatro alla Scala
via Fiori Chiri 16 Milano tel. 02862868


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