Fw: Servizio Mailing di New Letter

29/lug/2003 14.27.28 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Sent: Tuesday, July 29, 2003 9:53 AM
Subject: Servizio Mailing di New Letter


> Il testo della proposta fatta da Giuseppe Zecchilli al Comune di Milano.
> Pazzesco!! Una proposta così ovvia e che faceva risparmiare un sacco di
> soldi..rifiutata..visto gli enormi interessi che girano attorno al Teatro
> alla Scala.
>
> Seduta Consiliare 3 giugno 2003
> 1
> SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 GIUGNO 2002
> Presiede Riccardo Albertini - Consigliere designato
> Partecipa il Segretario Generale Dr. Giuseppe Albanese
> - - - - - -
> Il Presidente dispone si proceda con gli interventi ai sensi dell'art. 21
> del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio
> Comunale.
> Indi dà la parola al consigliere Ciccioni.
> Il consigliere Ciccioni così interviene:
> "Metto a frutto la presenza dell'assessore Carrubba per una
> questione che attiene appunto alla partita che lui è chiamato a dirigere.
> Il Comune, Presidente e Assessore, spende per l'operazione 'taglia
> e cuci' sul progetto della Scala - meglio dire sul corpo della Scala -
> quasi
> 108 miliardi e suscita perplessità, quando non anche sdegno, in gran
> parte della popolazione. Naturalmente poi è facile che manchino i
> quattrini, come leggiamo dai quotidiani, per tenere nella prossima
> estate le manifestazioni di 'Milano Estate', un tentativo di dare alla
> Città
> un po' di cultura popolare, un momento culturale nell'afa che molti
> cittadini saranno costretti a vivere a Milano.
> Ci sono però delle proposte che vengono inviate al Sindaco, alle
> quali non viene data risposta e io tengo - essendo qui al servizio della
> Città - a farle conoscere a quest'aula perché poi non si dica che certe
> Seduta Consiliare 3 giugno 2002
> 2
> cose non era possibile affrontarle in un certo modo. Leggo quindi la
> lettera che è stata scritta dal Sindacato Nazionale Autonomo degli Artisti
> Lirici nella persona di Giuseppe Zecchillo, un noto baritono, un illustre
> uomo di cultura musicale, il quale scrive esattamente queste cose:
> 'Egregio Sindaco, ho appreso con molto rammarico e
> preoccupazione che il Comune ha tagliato quasi completamente i
> finanziamenti alle iniziative musicali-culturali dell'estate milanese.
> Visto
> che si tratta soltanto di disponibilità economiche, mi permetto di
> proporLe di favorire la realizzazione di una Stagione Lirica popolare al
> Castello Sforzesco, simile a quelle che si facevano prima e subito dopo
> la Guerra e che attiravano migliaia di persone a sera tanto da meritare il
> titolo di 'Teatro dei Ventimila' e fruttare guadagni agli impresari'.
> L'assessore Carrubba, che ascolta con attenzione, probabilmente
> ricorderà questi fatti anche se non sono molto attuali.
> Chiede Giuseppe Zecchillo nella sua lettera: 'Se l'orchestra e il
> coro della Scala sono in ferie, si potrebbe invitare l'Orchestra Toscanini
> di Parma che tutte le estati va in tournée con la propria produzione
> sovvenzionata dagli Enti locali emiliani e dallo Stato. La Scala potrebbe
> prestare scene e costumi, gratis perché sono patrimonio comunale; una
> Aida, una Butterfly, una Bohéme al Castello farebbero un enorme
> successo di pubblico, pieno garantito, con un attivo di bilancio molto
> probabile per gli organizzatori. Sarebbe la prima volta che la Lirica
> Seduta Consiliare 3 giugno 2002
> 3
> potrebbe guadagnare. A Milano poi ci sono in estate numerosi turisti e
> migliaia di cittadini che alla sera non sanno dove andare; per non
> parlare della provincia e dei Paesi limitrofi per i quali la Lirica al
> Castello
> sarebbe un richiamo allettante. Ci sarebbero insomma' - scrive Giuseppe
> Zecchillo - 'tutte le condizioni per fare una Milano-Estate offrendo ai
> cittadini buona musica senza tracolli per le casse comunali. I titolari
> dei
> locali del centro, che ora lamentano un penoso calo di affari perché
> Milano alla sera è morta, sarebbero soddisfatti di questa iniziativa del
> Comune'.
> Naturalmente faccio mia questa proposta, ma purtroppo, ahimè,
> debbo confrontarla con quanto nel frattempo ha proposto il Comune a
> mezzo dell'assessore Predolin, il quale dice che ha in animo di mettere
> un maxi schermo in Piazza Scala del costo di circa un miliardo e mezzo
> di lire, dimenticando che con la stessa spesa e probabilmente con meno
> quattrini si sarebbe potuta fare una Stagione Lirica al Castello, nella
> magia nelle quinte del Castello, dando al pubblico un prodotto genuino e
> poi la comodità di posti a sedere, mentre in Piazza Scala ci sarà
> probabilmente un prodotto artificioso alla presenza di passaggi non
> interessati a quell'opera che si prevede di dare sul maxi schermo, in una
> condizione (come dire) di freddo culturale che certo non potrà garantire
> alcun interesse da parte della Città e alcun godimento della musica
> eventualmente che verrà prodotta.
> Seduta Consiliare 3 giugno 2003
> 4
> Presidente, ci sono delle questioni che a volte i cittadini
> propongono all'Amministrazione e in questo caso non si può nemmeno
> dire dalla base, ma da un pulpito avveduto di persona che è all'interno
> del sistema culturale e musicale da molti anni.
> Io chiedo al Sindaco di innovare un poco le sue consuetudini
> rispondendo a questo cittadino e soprattutto tenendo presente - dico
> anche a Lei, assessore Carrubba - che a volte tener davanti a sé una
> proposta di questo tipo potrebbe dare alla Città dei risultati insperati.
> Perché non provare? Perché in qualche modo non approfondire
> l'argomento?".
> Il Presidente così interviene:
> "Grazie, consigliere Ciccioni, le questioni che lei ha posto sono
> state ascoltate con molta attenzione al punto che l'assessore Carrubba
> desidera risponderle subito".
> Dà indi la parola all'assessore Carrubba.
> L'assessore Carrubba così interviene:
> "Grazie, Presidente, ho chiesto di poter rispondere subito perché
> ho un impegno che mi costringe ad allontanarmi, però mi interessava
> dare una risposta per ricordare che la proposta che è stata qui
> presentata non tiene conto di alcune esperienze fatte anche di recente,
> consigliere Ciccioni. Io ricordo che noi per tre anni abbiamo organizzato
> delle Stagioni Liriche estive, due di queste Stagioni sono state
> Seduta Consiliare 3 giugno 2002
> 5
> organizzate proprio al Castello, ricordo anche che alcuni Consiglieri
> dell'Opposizione non hanno sempre apprezzato questa iniziativa; ricordo
> che queste iniziative sono state organizzate proprio dall'Orchestra
> Toscanini.
> Qual è il punto debole di questa proposta? I punti deboli sono due:
> che, a differenza di quanto ritiene il firmatario della lettera, non è
> possibile organizzare una Stagione Lirica per ventimila persone, non è
> possibile anche perché, come voi dovreste sapere o come voi sapete, il
> cortile del Castello è attualmente ingombro da un grande cantiere quindi
> non è possibile organizzare un palcoscenico né per ventimila né per
> venticinque. Comunque, quando pure il Castello fosse libero, come era
> libero qualche anno fa, non è assolutamente più tecnicamente possibile
> organizzare un palcoscenico e una platea per ventimila persone per le
> ragioni di sicurezza e per le norme che attualmente. perché 50 anni fa
> era possibile, ma attualmente non è più possibile organizzare un
> palcoscenico per ventimila persone.
> Questo rende, dal punto di vista economico, non interessante per
> gli organizzatori, tanto è vero che negli anni passati c'è stato un forte
> investimento del Comune su questa operazione della Lirica, proprio
> perché noi riteniamo che sia importante consentire il godimento della
> Lirica a tutti gli strati della popolazione; vi ricordo che si trattava di
> spettacoli di grande qualità per i biglietti che costavano, mi pare, al
> Seduta Consiliare 3 giugno 2002
> 6
> massimo 60 mila lire, con scenografie e costumi della Scala, solo che il
> massimo, diciamo, della capienza possibile mi pare si aggirasse intorno
> ai 2.000-2.500 posti proprio perché oggi non ci sono le capienze
> necessarie.
> In nessuna altra zona di Milano è possibile costruire o realizzare
> un palcoscenico per ventimila persone, quindi diciamo l'interesse
> economico dell'operazione purtroppo non c'è. Quindi quest'anno, date le
> note riduzioni di Bilancio, io ho dovuto rinunciare a investire, diciamo,
> su questo spettacolo che ricordo, tra l'altro, era realizzato grazie a un
> generoso contributo di uno sponsor privato, una banca privata milanese
> che dava 500 milioni di vecchie lire. Questa è la ragione per la quale
> non si è fatta una cosa così come proposta da quella lettera che, ripeto,
> a Milano si è fatta proprio con l'Orchestra Toscanini e, devo ricordare,
> aveva suscitato le proteste di quel signore che firma quella lettera,
> perché ricordo che quando noi facemmo le Stagioni Liriche estive con
> l'Orchestra Toscanini quel signore protestò perché utilizzavamo
> l'orchestra Toscanini".
> Il Presidente dà la parola al consigliere Bossi Emilia Moratti.
> Il consigliere Bossi Emilia Moratti così interviene:
> "Assessore, mi piacerebbe avesse il tempo anche di ascoltare
> questo piccolo intervento perché mi voglio accodare a quanto detto dal
> collega Ciccioni per quanto riguarda il progetto di rappresentazione
> Seduta Consiliare 3 giugno 2002
> 7
> virtuale della Scala sugli edifici di Piazza della Scala, cioè una
> rappresentazione.".
> Interviene, fuori microfono, l'assessore Carrubba, le cui parole
> non risultano, peraltro, udibili.
> Il consigliere Bossi Emilia Moratti così riprende:
> "No, lo so che è di Predolin, ma qualcosa c'entra anche lei, il suo
> parere almeno come cittadino. Va bene, fa niente! In ogni caso questo
> mi sembra un progetto un po' immaginifico, verrebbe in sostanza
> proiettata una rappresentazione virtuale dei palchi sugli edifici delle
> banche a destra e a sinistra, verrebbe proiettato il palco reale su
> Palazzo
> Marino e. mi viene da pensare anche gli effetti speciali di Albertini che
> si potrebbe affacciare dal balcone di Palazzo Marino, a questo punto! E
> dalla parte della Scala verrebbe proiettato probabilmente qualcosa di
> repertorio, perché si dice 'ci sono problemi di diritti d'autore sul
> proiettare cose correnti' cioè cose che vadano in scena agli Arcimboldi.
> Ma mi sembrava che all'inizio le proposte fossero un po' più di
> contenuto, cioè: visto il problema effettivamente della Piazza della Scala
> che rimaneva orfana della sua maggiore attrazione, con i conseguenti
> problemi per gli esercizi commerciali, ma anche per i cittadini, per i
> turisti che arrivano, l'insoddisfazione. tanti veramente arrivano non
> sapendo che la Scala si è trasferita agli Arcimboldi! E la difficoltà di
> anche andare a trovare la biglietteria nel mezzanino della metropolitana
> Seduta Consiliare 3 giugno 2002
> 8
> con indicazioni difficili da seguire. si era pensato, quindi, di tracciare
> come un cordone ombelicale dalla Piazza della Scala, il luogo vero di
> presenza della Scala, e gli Arcimboldi.
> Quindi pensando se era possibile realizzare una piccola struttura
> trasparente, magari si pensava utilizzando il portico che probabilmente
> non sarà interessato alla ristrutturazione, forse anche il foyer potrà
> essere interessato a una ristrutturazione veloce fatta, magari, solo nel
> mese di agosto, e in questi spazi, oltre al fatto di poter pensare a un
> megaschermo appoggiato sulla Scala dove proiettare parti di repertorio
> o le stesse, perché io ritengo che invece ci sia uno studio sui diritti
> d'autore sulla Scala che quando l'accordo fra RAI, come oggetto fisico, e
> Scala come contenuti, si può.
> Infatti in tal senso erano già stati presi contatti con l'allora
> Presidente della RAI, Zaccaria, dall'Assessore al Commercio. E in questo
> spazio oltretutto realizzare qualcosa che poi poteva rimanere anche
> dopo, cioè: la consultazione degli archivi, perché non dimentichiamo che
> la Scala, oltre ad essere - come ci hanno spiegato in questi giorni -
> un'opera architettonica, cioè un teatro storico, un luogo dove va in
> scena lo spettacolo con tutte le sue esigenze, è anche un enorme
> giacimento culturale con archivi che sono stati man mano riordinati,
> ristrutturati e resi disponibili per ulteriori usi o anche per la
> consultazione corrente. Quindi, al di là di non disperdere il patrimonio,
> Seduta Consiliare 3 giugno 2003
> 9
> quindi di consentire una parziale consultazione, credo anche che per una
> educazione dei futuri utenti, per non dimenticarci La Scala in tutti
> questi
> anni che, ahimè, ci aspettano di attesa al ritorno qui nella sede di
> Piazza della Scala, a me sembrava molto più coraggioso e pieno di
> contenuti un progetto in tal senso.
> Devo dire che sono rimasta un po' stupita dal vederlo sminuito in
> questo modo, mi sembrano cose un po' più degne di Disneyland che
> della nostra Città! E poi io penso che i soldi è bene spenderli, magari
> anche tanti, ma che duri nel tempo l'effetto; sono abbastanza contraria
> a queste manifestazioni one shot, che poi si buttano via.
> Quindi io spero che ci si voglia ripensare e questi soldi spenderli
> bene. Grazie".
> Naturalmente, visti gli enormi interessi...personali...la proposta
> (lapalissiana)
> non ha avuto seguito. Il Castello resta desolatamente vuoto...come la
> Scala d'altronde.
> Giuseppe Zecchillo ex consigliere i amministrazione del Teatro alla Scala
>
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