Comunicato LAV. CACCIA, LAV: MAGGIORANZA SCONFESSA PROGRAMMA COALIZIONE DI GOVERNO, STRAVOLTO DECRETO-LEGGE. INTERVENGA PRODI.

21/set/2006 16.10.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 21 settembre 2006

 

CACCIA, LAV: MAGGIORANZA SCONFESSA PROGRAMMACOALIZIONE DI GOVERNO, STRAVOLTO DECRETO LEGGE IN COMMISSIONE ALLA CAMERA.“INTERVENGA PRODI”.

 

Lostravolgimento del Decreto Legge sulla caccia, nato per sanare le continuateviolazioni perpetrate contro le direttive europee, è una sconfessione ad operadi buona parte della maggioranza in Commissione Agricoltura al programma dellaCoalizione di Governo”, dichiaraGianluca Felicetti, presidentedella LAV“intervengail Presidente Prodi a ristabilire la corretta posizione della maggioranza edell’Esecutivo che aveva portato il 4 agosto scorso al varo del Decreto”.

 

“Dopo la decisione delGoverno, ci aspettavamo un chiaro segnale di discontinuità, anche dall’attualemaggioranza, rispetto all’operato della precedente - dichiaraMassimo Vitturi, responsabile nazionale LAV caccia e fauna selvatica-  e per questo avevamo richiestoin linea con quanto previsto dalla normativaattualmente vigente, il divieto di caccia nei siti SIC e ZPS ma, purtroppo apparesempre più chiaro che le ragioni politiche stanno avendo la meglio sulla tuteladella fauna selvatica, patrimonio indisponibile della collettività”.

 

Le modifiche approvate al Decreto Legge evidenzianoche la posizione ricattatoria delle Regioni, che in più occasioni hannominacciato il ricorso alla Corte Costituzionale, sta avendo ragione dei purlievi limiti imposti all’attività venatoria dal testo iniziale di cui sista discutendo la conversione in legge in questi giorni. E’ importantesottolineare che furono le stesse Regioni, con la loro dissennatainterpretazione dei prelievi in deroga, a determinare numerosi ricorsi dellaCommissione Europea alla Corte di Giustizia, con la conseguente apertura di alcuneprocedure di infrazione.

 

Ora sarà inevitabile la condanna dell’Italia daparte della Corte di Giustizia e così tutti i cittadini, compreso l’80%contrario alla caccia, saranno costretti a pagare multe milionarie. E tutto ciòa causa dell’insaziabile desiderio di uccidere dei cacciatori nostrani,assecondato da politici sempre più determinati a difendere interessi al piombo piuttostoche la fauna selvatica, violando anche  normative europee.

 

 

21.09.2006

Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 339.1742586          www.lav.it

 

 

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