com st 08Mezzo milione di toscani ogni giorno in treno comunicato e foto convegno

22/set/2006 16.00.00 CarraraFiere Contatta l'autore

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Mezzo milione di toscani ogni giorno in treno

E’ l’obiettivo che la Regione Toscana vuolraggiungere entro il 2015 con una mobilità che sfrutti almeglio mezzi e strutture. L’alta velocità sarà fondamentale per losviluppo dell’intero sistema.

 

Iltitolo del convegno “ Le Regioni e il futuro del Trasporto PubblicoLocale” che si è svolto a CarraraFiere nell’ambito di MobilityShow, la folla delle grandi occasioni, in particolare gli amministratoripubblici ed i manager delle aziende di trasporto pubblico di tutta Italia,interessati a discutere un problema determinante perla mobilità delle persone ma anche per un corretto sviluppo di un settore chedeve trovare una coesistenza “virtuosa” con l’ambienteconiugando velocità negli spostamenti con ecologia e disponibilità diinfrastrutture.

Ilconvegno, curato da Federmobilità e dalla regione Toscana, ha avuto fra irelatori il di Pisa Paolo Fontanelli (presidente di ANCIToscana) e il sindaco di Massa Fabrizio Neri, che hanno illustratoproblematiche affrontate in questo settore ed è stato l’occasione perapprofondire alcuni temi che vedono la Toscana all’avanguardia.

LaToscana, infatti è l’unica regione che siariuscita a liberalizzare il servizio di trasporto pubblico in tutte le suecittà compreso il capoluogo anticipando il nuovo corso che si è aperto con ilrecente decreto Bersani. Già nel 2001 aveva giàprevisto i “servizi autorizzati” ovvero la possibilità data alprivato, che si assume il rischio d’impresa, di svolgere un serviziopubblico.

Unrisultato che l’assessore ai trasporti Riccardo Conti  ha illustrato intervenendo al convegnosottolineando che “Il segnale che arriva dal governo è chiaro:l’utente è al primo posto ed in questa logica non ha senso dibattere sull’utilitào meno delle liberalizzazioni e tanto meno serve rifugiarsi nel passato adifesa di vecchie logiche monopolistiche. La vera risposta  degli amministratori – ha dettoConti – sta nel cogliere l’elemento essenziale della riforma deltrasporto pubblico locale e cioè il legame stretto che c’è tra governodella mobilità, trasporto pubblico e pianificazione urbanistica”.

Lagestione del territorio come elemento strettamente connesso allo sviluppo deitrasporti locali è stato ripreso e ribadito da diversirelatori che hanno sottolineato come i due temi siano strettamente legati: èinsufficiente spendere centinaia di milioni l’anno per far girare i busse poi non si realizzano corsie preferenziali o le strade non stanno al passodelle sviluppo urbanistico e demografico. Il rischio, alla fine, è quello diavere pullman che viaggiano a quindici chilometriall’ora od anche meno.

“Servonopolitiche integrate destinando risorse prioritariamente ai centri urbani senzadimenticare la domanda debole, da consolidare con servizi innovativi e più efficienticome i prontobus. Lo scopo della riforma  - ha sostenuto ancora l’assessoreConti, tornando sul tema delle ‘liberalizzazioni – non è laconcorrenza in sé: le gare sono solo strumenti per migliorare il livello diservizio e la soddisfazione dei cittadini, garantire l’utilizzo ottimaleed efficace delle risorse esistenti ed assicurare un flusso continuo diconoscenze tramite la gestione dei contratti di servizio”.

Inqueste settimane è iniziata una riflessione sui risultati conseguiti ed emergela necessità di riflettere sulla necessità di superarela dimensione provinciale per le prossime gare ed una piena integrazione traferrovia e trasporto su gomma, saranno perciò necessari gestori più forti epreparati, capaci di fare squadra. Tutto questo ancora una volta porterà amigliorare il servizio e ad una ulteriore riduzionedell’inquinamento e dei costi sociali imputati alla mobilità.

“L’altavelocità – secondo Conti – è l’unicavera chance che abbiamo per riuscire a sviluppare il sevizio ferroviario regionaleche in questi anni è cresciuto perchè siamo venuti incontro ai pendolari e l’utenzaè passata da 160 mila a 200 mila toscani che si spostano e viaggiano ognigiorno in treno. Con il completamento del nodo fiorentino dell’Altavelocità vogliamo arrivare a 500 mila utenti nel 2015”.

Tuttoquesto aiuterà a decongestionare le strade guardando alla mobilità ed allavelocità come elementi primari.

Concludendo i lavori ancheAlfredo Peri, presidente di Federmobilità ed assessore ai trasporti della regioneEmilia Romagna ha sottolineato la necessità di una “urgente definizionenormativa con una armonizzazione delle ultime disposizioni che hannointeressato il settore con il contesto nazionale ed europeo diriferimento” ed ha poi sottolineato con forza che “ con la leggefinanziaria del 2007 si faccia fronte, una volta per tutte, alla cronicacarenza di risorse che oggettivamente impediscono il potenziamento e losviluppo del PL.” In tale senso ha anche auspicato la ripresa di unadiscussione nazionale sulla fiscalità al fine di assicurare a regioni provincefonti certe di finanziamento per un settore che deve essere compresoobbligatoriamente fra le priorità nazionali.

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