Incontri in piazza - Udc

L'iniziativa, dal titolo "Incontri in piazza", si articola in tre giorni e vedrà la presenza di esponenti di primo piano dell'Udc nazionale, come il presidente del partito Rocco Buttiglione e l'ex ministro Carlo Giovanardi.

27/set/2006 14.49.00 Pro-Motion Contatta l'autore

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Festa dell’Udc: identità, valori e rilancio della CdL

“Incontri in piazza”: dal 29 settembre al 1 ottobre a SS. Annunziata

 

Si aprirà alle 12 di venerdì 29 settembre in piazza Ss. Annunziata la prima festa dell’Udc provinciale di Firenze che segna il ritorno dopo ben 15 anni di assenza della tradizionale festa dello scudo crociato.

L’iniziativa, dal titolo ‘Incontri in piazza’, si articola in tre giorni e vedrà la presenza di esponenti di primo piano dell’Udc nazionale, come il presidente del partito Rocco Buttiglione e l’ex ministro Carlo Giovanardi. Per il primo giorno hanno garantito la propria presenza anche l’onorevole Bruno Tabacci e l’onorevole Emerenzio Barbieri.

Le tre giornate affronteranno i temi relativi allo sviluppo della regione Toscana, parlerà di servizi pubblici, di valori fondamentali come la vita e la famiglia, del futuro della Casa delle Libertà in Toscana con l’intervento di esponenti nazionali dei partiti della coalizione.

La festa verrà chiusa dall’intervento dell’onorevole Francesco Bosi.

 

“Finalmente i democratici cristiani tornano a festeggiare in piazza - commentano i dirigenti provinciali del partito. - Dal 1991 non veniva organizzata la tradizionale ‘Festa dell’amicizia’. Era un vuoto che doveva essere colmato. Abbiamo accettato questa sfida con entusiasmo e sicuri di rendere omaggio agli oltre 40 mila elettori che nelle scorse elezioni politiche ci hanno votato. Ci poniamo l’obiettivo di rimarcare l’impegno dell’Udc quale partito attento a difendere l’identità della società italiana e che riconosce nelle radici cristiane il punto di partenza per contrastare il relativismo etico e morale che sembra pervadere la nostra società. Per questo poniamo al centro del nostro interesse temi come la vita e la famiglia, ma anche l’immigrazione e l’economia, perché in ognuno di questi ambiti possa essere ben visibile la ‘diversità’ dell’Udc rispetto al conformismo dilagante”.

“Dal lato più squisitamente politico - proseguono gli esponenti del partito - vogliamo rimarcare la chiara e netta appartenenza dell’Udc alla Casa delle Libertà e l’altrettanto chiara alternatività allo schieramento delle sinistre, sempre più eterogeneo, laicista e massimalista. Tuttavia nella CdL c’è da compiere un’opera di profonda ristrutturazione. Non soffrendo di alcun complesso di sudditanza o di inferiorità nei confronti degli alleati, ci sentiamo liberi di evidenziare i mali della coalizione e di proporne le cure partendo dal dato oggettivo di risultati elettorali sconfortanti che hanno regalato alla sinistra il governo di quei pochi Comuni che erano bene amministrati dal centrodestra”.

 

Del futuro della Casa delle Libertà in Toscana si parlerà nella giornata conclusiva della festa, domenica 1 ottobre, con un dibattito cui parteciperanno il coordinatore regionale di Forza Italia onorevole Denis Verdini, il coordinatore regionale di An onorevole Riccardo Migliori, il parlamentare dell’Udc onorevole Francesco Bosi.

 

La giornata di apertura della festa dell’Udc vedrà invece la partecipazione alle 19,30 dell’onorevole Carlo Giovanardi sul tema dell’immigrazione.

La mattina di sabato 30 settembre si parlerà di servizi pubblici locali, dalle partecipate della sinistra alla liberalizzazione.

Nel pomeriggio l’argomento di discussione verterà su ‘progetti e spazi politici per l’alternativa al modello toscano di sviluppo’. Alle 18,30 in programma l’incontro con l’on. Carlo Casini sul tema della vita e della famiglia.

A cena, invece, interverrà il senatore Rocco Buttiglione.

Domenica la festa dell’Udc sarà conclusa dai dirigenti provinciali del partito e dal parlamentare fiorentino onorevole Francesco Bosi.

 

Durante le tre giornate, sarà avviata una raccolta di firme per chiedere un referendum sulla tramvia a Firenze e per cancellare la legge elettorale regionale senza preferenze.

Verrà inoltre distribuito un questionario su Firenze e la sua area metropolitana propedeutico ad uno specifico convegno che sarà organizzato entro fine anno.

 

 

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