Comunicato LAV. LA CAMERA VOTA DECRETO LEGGE SU CACCIA E ZPS. LAV: DOPO STRAVOLGIMENTO ACCETTATO DA MAGGIORANZA, NON AVRA' ALCUN EFFETTO POSITIVO.

Comunicato stampa LAV 28 settembre 2006LA CAMERA VOTA IL DECRETO LEGGE SU CACCIA E ZPS.LA LAV: DOPO LO STRAVOLGIMENTO ACCETTATO DALLA MAGGIORANZA, NONAVRA ALCUN EFFETTO POSITIVO.

28/set/2006 11.00.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 28 settembre 2006

LA CAMERA VOTA IL DECRETO LEGGE SU CACCIA E ZPS.

LA LAV: DOPO LO STRAVOLGIMENTO ACCETTATO DALLA MAGGIORANZA, NONAVRA’ ALCUN EFFETTO POSITIVO.

Prosegue oggi alla Camerala discussione per la conversione in legge del decreto n.251 del 16 agosto2006, che prevede interventi che mirano a gestire l’attività venatorianel pieno rispetto delle normative europee. Ciò allo scopo di evitare lesanzioni che, all’orizzonte, si prospettano per il nostro Paese comeconseguenza delle numerose procedure di infrazione aperte dalla Corte diGiustizia Europea, a seguito dell’interpretazione, in chiavefilo-venatoria, del cosiddetto prelievo in deroga, da parte di alcune regioniitaliane, Veneto in testa. Il confronto fra maggioranza ed opposizione è moltoacceso, al punto che, all’interno della stessa maggioranza, vi sonopartiti che hanno già annunciato che il testo, così com’è uscito dailavori in Commissione, non sia neppure da prendere in considerazione.

 

“Giàil testo originale del Decreto, sottoscritto dai ministri Pecoraro Scanio e DeCastro non ci soddisfaceva appienodichiara Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAVcaccia e fauna selvaticamaora, dopo gli attacchi portati in CommissioneAgricoltura dalle associazioni venatorie e dopo i ricatti delleregioni, quello che sarà votato oggi inAula non avrà alcun effetto positivo sulla faunaselvatica.”

 

Il testo originale delDecreto poteva segnare un primo, piccoloma positivo passo in direzione di una maggiore tutela della faunaselvatica e dell’ambiente. Dopo anni di totale deregulation venatoria, afavore degli estremisti della doppietta, questa poteva essere l’occasioneper dare un segnale positivo, un segnale che tenesse conto dell’opinionedella maggioranza della popolazione italiana che vorrebbe la chiusuradefinitiva della caccia. Neppure l’impegno pubblico dell’attualemaggioranza, riportato a pag. 153 del Programma di Governo, che prevede l’assolutorispetto delle normative comunitarie in tema di caccia, è stato sufficiente perproporre un testo più “coraggioso”, che finalmente fissassemisure più restrittive per l’attività venatoria.

 

Una volta di più –conclude la LAV – la caccia si conferma terreno di scontro molto aspro,addirittura molto più scottante di tanti altri temi politici. E’ unchiaro segnale che gli interessi in gioco sono molto forti. Anche in questaoccasione si deve constatare che nei giochi politici, praticati con estremadisinvoltura per accaparrarsi i consensi elettorali dei cacciatori, gli uniciveri sconfitti saranno i 100 milioni di animali che fino al 31 gennaio 2007saranno abbattuti per soddisfare la “passione” di una esiguaminoranza della popolazione: quell’1% scarso rappresentato dai cacciatori.

 

28 settembre 2006

Ufficio stampa LAV06.4461325 – 339.1742586 www.lav.it

 

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