SOSTITUISCE IL PRECEDENTE: Comunicato LAV. CONSIGLIO DEI MINISTRI RIFIUTA D'IMPUGNARE LEGGE LOMBARDA CHE CONSENTE CATTURA CON RETI DI 45.400 RICHIAMI VIVI.

10/ott/2006 12.00.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 10 ottobre 2006

CONSIGLIODEI MINISTRI RIFIUTA D’IMPUGNARE LA LEGGE LOMBARDA CHE CONSENTE LACATTURA CON LE RETI DI 45.400 RICHIAMI VIVI.

LA LAVINSORGE: PER LA SECONDA VOLTA IN DUE SETTIMANE QUESTO GOVERNO NEGA IL SUOPROGRAMMA ELETTORALE.

Dopo l’affossamentodel decreto legge 251/06 del 16 agosto 2006, che prevedeva la sospensione deiprelievi di fauna in deroga per consentire all’Italia di rientrare neiparametri della Rete Natura 2000, questo Governo continua a stupire per la totalerefrattarietà alle istanze di buon senso, presentate dalle associazionianimaliste a tutela della fauna selvatica, ma soprattutto preoccupa per lareiterazione di provvedimenti contrari alle normative CEE e quindi al programmadi Governo che, a pagina 153, promuove il pieno rispetto delle direttivecomunitarie in materia di caccia.

 

Il 6 ottobre scorso ilConsiglio dei Ministri ha infatti bocciato la proposta del Ministrodell’Ambiente, di impugnare difronte alla Corte Costituzionale la legge della Regione Lombardia n. 20 dell'8agosto 2006 “Disciplina delle deroghepreviste dall’articolo 9 della Direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2aprile 1979, relativa alla conservazione degli uccelli selvatici, ed eserciziodelle stesse per la cattura di uccelli da richiamo per la stagione venatoria2006/2007”.

Ilprovvedimento, che consente la cattura di 45.400 uccelli migratori ad opera di57 impianti autorizzati in Lombardia, redatto dalla Regione con forza di attolegislativo, proprio per metterlo al riparo da eventuali ricorsi al TAR, èillegittimo fin dal comma 1 dell’articolo 1 dove dichiara di prevedere lacattura di uccelli protetti ai sensi dell’art.9, comma 1, lettera c)della direttiva CEE 79/409. Tale direttiva, infatti, consente la cattura dispecie in deroga “in modo selettivo”,prescrizione del tutto impossibile da rispettare dal momento che le cattureautorizzate dalla legge lombarda prevedono l’uso delle reti che, perpropria natura, non sono affatto selettive e fra le loro maglie catturanoqualsiasi uccello abbia la sventura di incapparvi.

 

<<Non dobbiamo dimenticare che gli uccelli così catturati sarannotrasformati in richiami, utilizzati dai cacciatori capannisti per attrarrealtri cospecifici che saranno fucilati per soddisfare la loro “passionevenatoria”dichiara Massimo Vitturi,responsabile nazionale LAV settore caccia e fauna selvaticama quello che pochi conoscono è che gli uccellicatturati con le reti, per essere trasformati in richiami, subiscono lacrudelissima pratica della chiusa>>.

Tale praticaprevede che gli uccelli migratori, una volta caduti nelle reti degli impiantidi cattura, vengano rinchiusi in cantine buie e fredde fino alla prossimastagione venatoria, quando saranno riportati alla luce dell’autunnooramai già iniziato. La chiusa, però, avrà già provveduto ad alterare il lorociclo biologico, facendo loro credere di essere in primavera. Saranno cosìindotti a cantare richiamando i loro sventurati cospecifici che, in volomigratorio verso le regioni a clima più temperato, cadranno sotto il piombo deicacciatori. E così per ogni anno che sarà loro dato da vivere, costantementerinchiusi in gabbie più piccole di un foglio A4: nati per coprire distanze dimigliaia di chilometri, dopo la cattura con le reti saranno condannati ad unavita di privazione nella quale la morte sarà l’ultimo definitivo attoliberatorio.

E tutto ciòsolo per soddisfare la “passione sportiva” di quei cittadini armatidi doppietta, che non perdono occasione per sostenere di essere i maggioridifensori dell’ambiente e della fauna!

 

10 ottobre2006

UfficioStampa LAV 06.4461325 – 339.1742586  www.infolav.org

 

 

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