Comunicato LAV. CASSAZIONE CONDANNA CIRCO PER ELEFANTE INCATENATO, DENUNCIATO DALLA LAV. SENTENZA DI CIVILTA'.

10/ott/2006 17.10.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 10 ottobre 2006

 

CASSAZIONE: ELEFANTE INCATENE, CONDANNA CONFERMATA A PROPRIETARIO CIRCO RINGLAND. ERA STATO DENUNCIATODALLA LAV.

LAV: SENTENZA DICIVILTA’. OGGI PENA AUMENTATA CON LA RECLUSIONE FINO A UN ANNO O MULTAFINO A 15.000 EURO.

 

“Una sentenza di grande civiltà, la quarta ottenutadalla LAV in seguito ad azioni legali per maltrattamento di animali usati inspettacoli circensi. In altre tre precedenti vicende che hanno riguardato altricirchi -  il Circo Città di Roma, il Circo Folloni e il CircoItalo-tedesco (ex Luana Orfei) - il decreto penale di condanna permaltrattamenti non era stato  contestato evitando così  il giudiziodella Corte di Cassazione”. Con queste parole la LAVcommenta il verdetto dei giudici della III Sezione penale della Suprema Corte (sentenza 33975) che hannodichiarato la colpevolezza diVladimiro R., proprietario del circo Ringland, in quanto “deteneva incondizioni di incompatibilità con la sua natura, un elefante tenuto legato concatene della lunghezza di 80 centimetri”.

 

Ifatti risalgono ai primi mesi del 2004, quando il Circo Ringland fu denunciatodalla LAV che in più occasioni, prima a Vigevano (Pavia) e poi a Borgomanero(Novara), era riuscita a fotografare una femmina di elefante con le zampeimmobilizzate da lacci inferiori a un metro di lunghezza, tanto da impedirglidi sdraiarsi o di effettuare altri movimenti. Malgrado il veterinario ASL diVigevano avesse prescritto di non legare più il pachiderma, gli attivisti LAVdi Borgomanero pochi giorni dopo documentarono nuovamente l'illecito. Ivolontari della LAV avevano documentato anche le condizioni di un ippopotamocol manto pieno di profonde screpolature dovute a disidratazione cutanea.

 

Non si conosce ancora l’entità della pena comminata dalla Cortedi Cassazione, ma la LAV ricorda che grazie alla testimonianza degli attivisti LAV e del medico veterinarioMendozza dell'ASL di Vigevano, per tale reato il Tribunale di Borgomanero(Novara) nel gennaio 2005 aveva condannato il Circo Ringland al pagamento di3.000 euro, sulla base del vecchio art.727 c.p. Oggi per la Cassazione la documentazionefotografica è una prova “insuperabile” del reato compiuto daVladimiro R., condannato anche a versare 1.000 euro alla cassa della ammende.

 

“Grandissima è la soddisfazione di aver contribuitoalla condanna penale, oltre che morale, dello sfruttamento degli animalireclusi nei circhi. In questi casi, infatti, significativa è l'aperturagiurisprudenziale e legislativa alla tutela dei diritti degli animali nonumani, a maggior ragione quando la condanna arriva direttamente dalla SupremaCorte. Quanto statuito dalla Cassazione dà vigore all'impegno per ilriconoscimento e la tutela dei diritti degli animali condotta dalla LAV e daisuoi attivisti da quasi 30 anni”, afferma Annalisa Gasparre, ResponsabileLAV Vigevano.

 

“Alla luce di questa importante sentenza, la LAVdiffida tutti i circhi con animali dall’immobilizzare gli elefanti concatene alle zampe perché questa pratica costituisce un reato in quanto crea unostress aggiuntivo ad animali già privati della naturale libertà, costretti adaddestramenti ed esibizioni contro natura - dichiarail presidente della LAV Gianluca Felicetti - In attesa di una presadi posizione forte da parte del Parlamento, i singoli Comuni possono svincolarsidalla complicità dello sfruttamento degli animali nei circhi, emanandoRegolamenti o Ordinanze con misure restrittive che, di fatto, limitanol'accesso dei circhi sul territorio. Questa è stata la via percorsa dal Comunedi Vigevano che, in seguito a questo episodio, ha emanato un Regolamentoall'avanguardia e sempre più numerosi sono i Comuni che percorrono questaimportante strada di emancipazione e di liberazione di cui precursore è statoil Comune di Modena.”

 

10.10.2006

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