PICCHI (FI): La sinistra penalizza la scuola e taglia i docenti

"Ancora una volta si dimostra che per la sinistra non solo le promesse elettorali rimangono tali ma che la scuola è il fanalino di coda non è una priorità.

16/ott/2006 16.49.00 Guglielmo Picchi Contatta l'autore

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"In campagna elettorale la sinistra investiva sulla scuola per incassare il voto di insegnanti e precari, oggi aumentando il numero di bambini per classe taglia circa 50.000 cattedre." Così l'On. Guglielmo Picchi di Forza Italia commenta i tagli riservati alla scuola contenuti nella finanziaria. "Ancora una volta si dimostra che per la sinistra non solo le promesse elettorali rimangono tali ma che la scuola è il fanalino di coda non è una priorità. Il cambio di nome da ministero dell'Istruzione a ministero della Pubblica Istruzione era solo cosmesi tradotta solo in tagli nel numero di insegnanti, la cui professione per Forza Italia riveste un ruolo strategico per il Paese. L'Italia  deve razionalizzare certo il proprio investimento nella scuola al fine di migliorarne l'efficienza - conclude Picchi - ma questo può essere fatto solo attraverso un piano strategico complessivo qual è la riforma Moratti approvata dal Governo Berlusconi e non per far quadrare i conti dello stato".
 
Jacopo Bianchi
Portavoce On. Picchi Forza Italia
+39 3397139078
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