Teatro Flaiano: Senza Hitler di E. Erba

20/ott/2006 16.10.00 media_round Contatta l'autore

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Mario Chiocchio presenta in prima assoluta

SENZA HITLER

di EDOARDO ERBA

 

Con ANDREA TIDONA, CARLA CASSOLA

VALENTINA BARDI, GIOVANNI CARTA

 

Regia ARMANDO PUGLIESE

Scene e costumi  ANDREA TADDEI

 

TEATRO FLAIANO

ROMA, Via S. Stefano del Cacco 15 (Piazza del Gesù)

Tel. 06 6796496 - Teatroflaiano@libero.it

 

Dal 14 novembre al 10 dicembre

Serale ore 21, domenica ore 17

 

Con sarcastica ironia, Edoardo Erba reinventa la storia di un secolo partendo dall’ipotesi che Hitler, superato - al contrario di quanto accadde veramente - l’esame dell’Accademia delle Belle Arti, si ritrovi a 60 anni mediocre pittore, accanto alla sua modella Eva Braun. Il “maestro” dipinge “furiosamente” tutto quello che, in una dimensione parallela, ha veramente realizzato: campi di sterminio, massacri di ebrei, camere a gas... Alla vigilia della sua prima “personale” in Italia, viene intervistato da una giornalista alle prime armi, La quale accerta che il pittore vagheggia un mondo di sterminio e morte, un mondo che però non ha conosciuto il dittatore. Un mondo “senza Hitler”.

Lo spettacolo, con la regia di Armando Pugliese, assume i caratteri di un “puzzle” con connotati da “thriller” in un gioco di rimandi, incastri e metafore. Una divertente sciarada espressionista che si caratterizza per le pennellate aggressive e vivaci, dove l’invenzione teatrale funziona da specchio rimandandoci la figura di un dittatore che senza quella bocciatura sarebbe diventato soltanto un pittore folle.

 

 

“Ha ragione Emil Fackenheim quando chiede agli Ebrei - e io mi sento ebreo anche se non lo sono di nascita - di rispettare il seicentoquattordicesimo precetto: non concedere una vittoria postuma a Hitler. Il dramma, così come l'avevo immaginato in partenza, aveva dei rischi: il fatto che Hitler non avesse fatto in un’altra dimensione quello che ha fatto nella nostra, poteva essere letta come una difesa postuma del personaggio. Dovevo cercare un antidoto più forte al veleno che Hitler sembra spargere ogni volta che ci si avvicina a lui, e l’ho trovato nel personaggio di Anne Frank. E' lei che rappresenta la "doppia mossa" che Fackenheim consiglia, vale a dire cercare di spiegare Hitler, ma anche resistere alla spiegazione che si è data. Cercare di resistere alla seduzione del male, sottile, magnetica è quello che fa Anne nel dramma. Si trova di fronte un uomo debole, fortissimo, remissivo, prepotente, pacato, seduttivo, sanguinario a seconda dell'occasione. E lo fronteggia con la sua dignità di ragazzina, coi suoi tentennamenti, coi suoi tentativi di trovare una spiegazione, di conoscere, di capire. Anne, la più lucida accusatrice del nazismo della Storia, è nel dramma la nostra anima, la nostra debolezza, il nostro coraggio di intraprendere l'impresa ostica di indagare sul più ripugnante dei dittatori che il Novecento ha conosciuto”. Edoardo Erba

 

Edoardo Erba è nato a Pavia, si è formato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano e vive a Roma.Fra i suoi lavori teatrali Maratona di New York è senz'altro il più fortunato. Rappresentato con successo con successo in italia dal 92 al 94 ha avuto varie edizioni italiane, è stato tradotto in 13 lingue, pubblicato in 6 e rappresentato in tanti paesi del mondo. Da ricordare, fra le tante, la versione londinese con la regia di Mick Gordon (99), quella bostoniana con la traduzione di Israel Horowitz (2002) e quella indiana diretta da Vikram Kapadia (2004).Fra le altre opere di Erba è interesante citare Muratori, un piccolo cult al quinto anno di repliche in Italia, Margarita e il gallo, Animali nella nebbia, L’uomo della mia vita, Vaiolo, Venditori, Vizio di famiglia, Curva Cieca, Tessuti umani, Porco Selvatico, La notte di Picasso e Ostruzionismo radicale, interpretate fra gli altri da Luca Zingaretti, Maria Amelia Monti, Claudio Bisio, Toni Bertorelli, Franco Castellano, Pamela Villoresi, Bruno Armando. Nicola Pistoia, Paolo Triestino Gianfelice Imparato, Alessandro Gassman, Giammarco Tognazzi. Con Venditori, Senza Hitler, Vizio di Famiglia , Il capodanno del secolo, Maratona di New York , Dejavu e Senza Hitler Erba si è affermato nei più importanti premi nazionali di teatro (Riccione, Idi, Enrico Maria Salerno e Candoni). La notte di Picasso e Porco Selvatico sono stati presentati allo Stages Theatre di Hollywood. Dejavu è stato rappresentato a Londra e Amburgo. Venditori a Budapest Venditori a Budapest mentre Muratori ha avuto una versione tedesca a Frankfurt e in altre città della Germania.

Erba è considerato "uno dei talenti più brillanti della sua generazione. Nelle sue trame si intrecciano tutte le sfumature, dal giallo alla vena comica" (Dizionario dello spettacolo - Baldini Castoldi). Ubulibri ha pubblicato il suo Sei commedie in commedia (una raccolta che contiene Vaiolo, Margarita e il Gallo, Muratori, Animali nella nebbia, La notte di Picasso e Intervista) e Maratona di New York e altri testi (che contiene anche Venditori, Dejavue, Buone Notizie e Senza Hitler). Vizio di Famiglia e Curva cieca sono pubblicati nelle edizioni Ricordi Teatro. La notte di picasso, Vaiolo e altri lavori sono stati pubblicati dalla rivista Hystrio. Marathon è pubblicato in inglese da Obern Book.Il racconto Una Topolino alle Mille Miglia e il romanzo Agenti senza pistole sono pubblicati da Gallucci.

 

Armando Pugliese è' nato a Napoli nel 1947. Debutta in teatro nel 1965, dirigendo "Un berretto a sonagli" per un gruppo universitario. Quindi, l'anno successivo fonda il "Teatro studio 66", con cui mette in scena, tra l'altro, "La cantatrice calva" di Eugene Jonesco e "La Ballata del Grande Macabro" di Michel de Ghelderode.

Dal 1968 al '70, frequenta a Roma l'Accademia d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico".

Dal 1970 al 1980,mette in scena, per conto della cooperativa "Teatro Libero" di Roma alcuni lavori di grande successo, fra cui: "Iwona principessa di Borgogna" di Witold Gombrowicz, "Il Barone rampante" di Italo Calvino, "Masaniello" spettacolo di grande effetto popolare scritto dallo stesso Pugliese con Elvio Porta, "Risorgimento" di Roberto Lerici.

Ha, inoltre, lavorato per gli Stabili di Roma, Genova e Catania, e per altre compagnie private.
Nel 1981 inizia l'avventura artistica con la cooperativa "Teatro Sud" di Mola di Bari, per cui si sta concretizzando il progetto di creazione di ua struttura multimediale dalla "Gaslini", un olificio abbandonato.

Con la cooperativa, Pugliese, ha messo in scena, fra l'altro,"Indiani" di Artur Kopit, "Eva Peron" di Copi, "Aladino" di Cerlone, "Fiaboplast" di Serio, il "Miles di Plauto" di Pasculli e "La guerra dei topi e delle rane" di Michele Saponaro.

Nel 1986 mette in scena per la cooperativa Teatro Alfa di Catania , "La fanciulla che campava di vento", un Musical di Tony Cucchiara. Con Tony metterà in scena, nel 1990. un altro musical: "Don chisciotto di girgenti", raccogliendo un altro grandissimo successo.

Negli ultimi due anni, Pugliese ha diretto "Come tu mi vuoi", "Serata Viviani", "Venga a prendere il caffè con noi", "Il gioco delle parti" e "Molto rumore per nulla".

 

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