Comunicato LAV. ANIMALI MALTRATTATI (TO): TRIBUNALE CONDANNA A 3 ANNI E 8 MESI RECLUSIONE, LA LAV OTTIENE LA CONFISCA DI DECINE DI ANIMALI. LAV: SENTENZA ESEMPLARE.

Comunicato stampa LAV 25 ottobre 2006 ANIMALI:TRIBUNALE PENALE DI TORINO, PER LA PRIMA VOLTA IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE,CONDANNA UN UOMO A TRE ANNI E OTTO MESI DI RECLUSIONE PER MALTRATTAMENTO DIANIMALI E DETENZIONE ABUSIVA DI ARMI.

25/ott/2006 16.00.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 25 ottobre 2006

 

ANIMALI:TRIBUNALE PENALE DI TORINO, PER LA PRIMA VOLTA IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE,CONDANNA UN UOMO A TRE ANNI E OTTO MESI DI RECLUSIONE PER MALTRATTAMENTO DIANIMALI E DETENZIONE ABUSIVA DI ARMI.

LA LAVPARTE CIVILE OTTIENE LA CONFISCA DI CAVALLI, BOVINI,CONIGLI E ALTRI ANIMALI: “SENTENZA ESEMPLARE GRAZIE ALLA RIFORMA DELCODICE PENALE”.

 

Cavalli, conigli, bovini,galline e altri animali sottoposti a gravi maltrattamenti, per la prima voltain Italia hanno avuto giustizia da parte di un Tribunale penale in composizionecollegiale anziché monocratica, perché l’imputato era accusato digravissimi reati, tra cui la ricettazione di armi. Stamattina, presso ilTribunale Penale di Torino (V° Sezione) - presidente del Collegio il dott. Maccario, giudici a latere Strata e La Gatta, Pubblico Ministero dott.ssa Ghi – siè tenuta l’udienza conclusiva del processo iniziato il 28 febbraio scorsoa carico di Rosario Palermo,imputato anche di maltrattamento di animali (art. 544-ter c.p.), reato per cuila LAV si è costituita parte civile, assistita dall’Avv. ValentinaStefutti. L’imputato è stato condannato a tre anni e otto mesi di reclusione per ricettazione e detenzione abusivadi armi e per maltrattamento di animali. È stato, inoltre condannatoal pagamento di 10mila euro di risarcimentoalla LAV oltre che al pagamento delle spese legali e processuali.

 

“Sitratta di una sentenza esemplare, che finalmente rende giustizia agli animali -commenta Ciro Troiano, responsabile SOSMaltrattamenti della LAV - la prima con una condanna allareclusione, emessa da un Tribunale collegiale. Sebbene il responsabile nonandrà in carcere a causa del recente indulto, è sicuramente un evento storicoper la giustizia nei riguardi degli animali perché crea un precedente; il fattoè ancora più importante se si pensa che gli animali coinvolti, maiali, galline,mucche, capre, asini, conigli, sono animali che non godono di particolareconsiderazione, considerato il loro sfruttamento a scopo alimentare”.

 

I fattirisalgono al marzo 2005, quando in un piccolo allevamento di animali, a Venaria Reale(Torino), numerosi animali vennero salvati grazie a un blitz di PoliziaMunicipale, Asl e Carabinieri del Nas, e al pronto intervento della LAV diTorino.

 

All’interno di unorto abusivo, in mezzo alle tante baracche sorte alle spalle del cimitero di Venaria,Rosario Palermo, un pensionato di 60 anni, aveva messo su un vero e proprioallevamento, con animali tenuti in condizioni pietose. Contestualmente furonotrovare numerose armi.

Per crudeltà o comunquesenza necessità, l’uomo è stato condannato per aver sottoposto un cane,due asini, due galli, otto galline, ventisei conigli, sette bovini, ottocavalli, due scrofe, tre oche e due capre, a comportamenti insopportabili perle loro caratteristiche etologiche, omettendo di provvedere alle necessariecure mediche, senza fornirgli acqua e cibo adeguati, tanto da costringerli acibarsi della carcassa di un ovino e di ossa varie bruciate; costringendoli inambienti angusti, privi di illuminazione naturale, a competere tra loro perprocurarsi il cibo, imprigionando con catene lunghe appena 30 cm. i bovini,tanto da impedirgli di muoversi se non per coricarsi.

 

In seguito al blitz,l’imputato fu arrestato per detenzione illecita di armi e gli animalisequestrati. Gli animali sono stati affidati alla LAV e attualmente vivonopresso famiglie o strutture private. Ora con la confisca sarà possibile darliin adozione definitiva.

 

 

“Èun risultato che ci aspettavamo - dichiaraGianluca Felicetti, presidente della LAV-  confidando nellagiustizia e nelle più severe pene introdotte dalla nuova normativa, la legge189/04 contro il maltrattamento di animali: con la precedente semplicecontravvenzione, il colpevole avrebbe rischiato appena una tiratad’orecchie. Grazie alla riforma del Codice penale operata dalla legge189/04, le Forze dell’Ordine e la Magistratura hanno finalmente unostrumento di repressione più efficace. Questi animali sono stati salvati e sonoaccuditi grazie all’encomiabile lavoro delle Forze dell’Ordine, deinostri volontari e sostenitori, nonché dell’avv. Valentina Stefutti, aiquali va un sentito ringraziamento; ma il nostro pensiero deve andare anche aitanti altri animali maltrattati e uccisi, ai quali dobbiamo garantire rispetto,diritti e giustizia”.

 

25 ottobre 2006

Ufficio Stampa LAV tel. 06.4461325– 339.1742586 – www.lav.it

 

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