Comunicato LAV. VII=C2=B0 RAPPORTO ZOOMAFIA DELLA LAV: AUMENTANO CORSE CLANDESTINE DI CAVALLI=2C FRUFFE IPPICA=2C ATTIVITA' DELLA =22CUPOLA DEL BESTIAME=22. FIORENTE TRAFFICO FAUNA ESOTICA E PESCA ILLEGALE.

27/ott/2006 11.49.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 27 ottobre 2006

 

LA LAV PRESENTA IL VII° “RAPPORTO ZOOMAFIA: CRIMINICONTRO GLI ANIMALI” (BIENNIO 2004/05): IN AUMENTO LE CORSE CLANDESTINE DICAVALLI, LE TRUFFE NELL’IPPICA, L’ATTIVITA’ DELLA “CUPOLA DEL BESTIAME”.FIORENTE IL TRAFFICO DI FAUNA ESOTICA E LA PESCA ILLEGALE.

 

La LAV presenta la VII° edizione del Rapporto Zoomafia: in esame i criminicontro gli animali nel biennio 2004/2005, un fenomeno i cui confini risultanosempre più ampi e che coinvolge ambiti fino a poco tempo fa consideratimarginali.

 

Lecorse clandestine di cavalli e le infiltrazioni criminali nel settore dell’ippicasi confermano campi in cui le organizzazioni malavitose hanno trovato notevolifonti di guadagno. Tra il 2004 e il 2005, sono state bloccate dalle forze dipolizia 16 corse illegali, sequestrati 130cavalli e denunciate 696 persone, di cui 4 minorenni, nell’ambito diinchieste su corse clandestine e truffe nell’ippica, scommesse e doping.Cavalli costretti a correre su improvvisati e pericolosi circuiti stradaliurbani, spesso all’imbrunire o di notte, drogati con stimolanti per aumentarnele prestazioni (11% dei farmaci dopanti utilizzati), con antinfiammatori (73%)per fargli sopportare fatica e dolore, con broncodilatatori (7%), con sostanzeattive sul sistema nervoso centrale, miorilassanti e tranquillanti (3%). Leinchieste avviate confermano che il doping non è una pratica circoscritta allesole corse clandestine, ma interessa anche corse ufficiali e, fenomeno semprepiù in crescita, i palii e le corse associate a feste padronali, manifestazioniche, in particolare in Sicilia, attirano anche interessi malavitosi.

 

16 le persone denunciate (nel 2004), delle quali 13 arrestate, per organizzazione di combattimenti tra animali o allevamento-addestramento dianimali ai combattimenti. Per il 2005 l’Osservatorio nazionale Zoomafia dellaLAV non ha riscontrato denunce di tale reato, ma ciò non esclude la possibilitàche alcune siano state fatte. Diminuite anche le segnalazioni di lotte tracani: poco meno di 50 (e di scarso rilievo) in due anni quelle giunte al numeroLAV SOS Combattimenti 848.588.544. Ciò può essere indice di una effettivadiminuzione del fenomeno, probabilmente scoraggiato dalla riforma del codicepenale in materia di maltrattamenti (legge 189/04) che dall’agosto 2004 ha introdottotale fattispecie di reato prevedendo la reclusione fino a 3 anni e multa fino a160.000 euro. Come conseguenza è ipotizzabile l’adozione di maggioriprecauzioni da parte dei delinquenti che gestiscono le scommesse sulle lottetra cani.

 

Almeno 14 i macelli clandestini scoperti dalleforze dell’ordine e circa 50mila gli animalid’allevamento sequestrati perché allevati abusivamente, destinatialla macellazione illegale, o affetti da patologie: questi alcuni dei numeri diun fenomeno in preoccupante crescita, quello della “Cupola del bestiame”, con un fatturato annuo dialmeno 250 milioni di euro, che in alcune regioni gestisce un vero e proprio mercatoparallelo di carni provenienti da animali rubati o malati, macellaticlandestinamente con metodi particolarmente brutali e al di fuori di ognicontrollo igienico-sanitario. Il tutto con la complicità di venditori disonestie veterinari pubblici collusi grazie ai quali la macellazione illegale puòavvenire addirittura nei macelli pubblici o convenzionati. Sono loro, infatti,che “lavano” gli animali attraverso documentazione falsificata, permettendoquindi il passaggio dalla fase della clandestinità a quella della legalità.Parallelo ma contiguo al mercato clandestino di carne, il fenomeno dell’abigeato, ovvero il furto di bestiame, cheinteressa circa 100mila animali ogni anno. Secondo alcune stime, in tutta Italia, i“furti” di animali d’allevamento sono aumentati del 20%, la Sicilia con unaumento del 18,7% è al primo posto seguita dal Lazio con il 13,6%.

 

Accanto ai canili lager e al businesssui randagi che garantisce agli sfruttatori di questi animaliintroiti stimati intorno ai 500 milioni dieuro l’anno, grazie a convenzioni con le amministrazioni locali perla loro gestione, cresce il traffico di caniimportati dai Paesi dell’Est: circa 20/25 mila cuccioli importati illegalmente ogni anno.

 

Molto fiorente per le organizzazioni criminali il traffico illecito di fauna esotica protetta,che interessa circa un terzo di quello legale: oltre 70 le persone denunciate nel biennio 2004/2005 per reaticonnessi all’importazione e alla vendita a vario titolo di animali, piante oparti di essi, appartenenti a specie protette o in via d’estinzione, per un business quantificabile in circa 7-8 miliardi di eurol’anno. E non sono cifre che stupiscono se di pensa che solo nelnostro Paese, in un anno, sono venduti illegalmente 10-15 mila pappagalliesotici, con un costo che varia dai 2.000-2.500 euro per il cacatua, fino ai10.000 euro per il cacatua oftalmica, solo per citare un esempio.

 

Mail commercio di animali selvatici riguarda anche animali appartenenti a specieautoctone italiane, che alimenta in maniera preoccupante il bracconaggio con un giro d’affari dicirca 5 milioni di euro.In alcune zone del Paese la caccia di frodo è diventata un business gestitodalla criminalità organizzata. Recentemente, però, si registra una maggioreattenzione da parte degli organi inquirenti che ha portato ad attivitàinvestigative di grande spessore. Nonostante ciò, mercati “specializzati” comequello palermitano di Ballarò o quello di Via Brecce a Sant’Erasmo di Napoli,non presentano cenni di crisi. Tra i banchi dei popolari mercati si trovanofacilmente gabbie stracolme di piccoli uccelli protetti, detenuti in condizionipietose, trasportati in stato di esasperata cattività. Non mancano mammiferi erettili: sono stati sequestrati, infatti, anche scoiattoli, tartarughe eserpenti.

 

Anche il mare è saccheggiato dalla criminalità: fiorenteil traffico di datteri di mare, stelle marine, ricci diadema, posidonia,cavallucci e tartarughe marine, tursiope, tonno rosso, squalo bianco, cerniabruna, tutte specie protette pescate illegalmente per la vendita sottobanco airistoranti. Ogni anno inItalia vengono raccolte illegalmente tra le80 e le 180 tonnellate di datteri, equivalenti a 4-9 ettari di fondalidesertificati. Si calcola che per un piatto di linguine ai datterisi distrugge un quadrato di fondale di 33 centimetri di lato. Le“spadare”, reti lunghechilometri che fanno strage di pescespada e di specie protette come delfini,tartarughe, capodogli, al bando dal 2002, sono usate ancora a centinaia nelMediterraneo nonostante gli indennizzi per la riconversione ottenutidall’Unione Europea. Il Servizio navale operativo della Guardia di Finanza e diStato e Unione Europea, con la quale gli armatori avrebbero ottenuto fino a260mila euro ciascuno per una riconversione mai realizzata.

Sempreattiva la “guerra” che si combatte nella laguna veneta tra “caparozzolanti” (pescatori di vongole) eforze dell’ordine, fatta di inseguimenti, conflitti, feriti e morti, che haportato all’arresto di circa 100 persone indue anni, coinvolte in un giro d’affari che frutta a una sola barcacirca 500 euro a notte, epresuppone un’organizzazione capace di gestire la commercializzazione delpescato. Introiti notevoli: basti pensare chein un anno, una sola società di pescatori è stata capace di immettere sulmercato un milione e 500mila chili di vongole avvelenate, per un valore commerciale di 10milioni di euro.

 

“Le numeroseinchieste giudiziarie che riguardano reati legati allo sfruttamento economicodegli animali evidenziano la presenza di gruppi particolarmente attivi, moltodinamici sotto il profilo economico, che ricorrono a modalità operativeparticolarmente sofisticate, dislocati su tutto il territorio nazionale e concollegamenti all’estero - dichiara CiroTroiano, autore del Rapporto e responsabile dell’Osservatorio nazionaleZoomafia della LAV – Gli animali sfruttati e uccisi dalla zoomafiasfuggono alla tutela dello Stato e alimentano, loro malgrado, una vastaeconomia sommersa nonché seri pericoli sotto il profilo sanitario, segno cheGoverno e Parlamento, ma anche le amministrazioni locali, devono impegnarsisubito e bene in riforme che possano salvaguardare la vita e il benessere dimilioni di animali, come peraltro promesso agli italiani a pagina 153 delprogramma dell’attuale coalizione di Governo.”

 

SEGUONOTABELLE/GRAFICI (Uso consentito citando la fonte: LAV 2006)

 

DISPONIBILE A RICHIESTA IL “Rapporto Zoomafia 2006” della LAV

 

27Ottobre 2006

UfficioStampa LAV 06.4461325 – 339.174258             www.lav.it

 

 

TABELLE/GRAFICI DAL “RAPPORTOZOOMAFIA 2006” - LAV

(Uso consentito citando la fonte: LAV 2006)

 

 

COMBATTIMENTI

 

INUMERI DELLA CINOMACHIA

persone denunciate 2004/05

16

cosche coinvolte

25

quote minime scommesse euro

100,00

quote massime scommesse euro

25000,00

costo di un campione in euro

da 25000,00 ai 50000,00  

Uso consentito citando la fonte: LAV 2006.

 

 

PERSONE DENUNCIATEPER ATTIVITA’

CONNESSE AICOMBATTIMENTI ANNI 1998-2005

Uso consentito citando la fonte: LAV 2006



CHIORGANIZZA E GESTISCE I COMBATTIMENTI

           

Nella gestione e organizzazione dei combattimenti possiamo individuare tre livelli:

1        Il primo è il livello “popolare”,  quello maggiormente diffuso e che fa capo a gruppi locali, spesso formati da bulli di periferia, sbandati, delinquenti di piccolo calibro, aspiranti “guappicelli”, che hanno, in alcuni casi, contatti con la delinquenza organizzata, soprattutto per il traffico dei cani. A tali gruppi si deve la diffusione nel nostro Paese della cinomachia e degli atti di delinquenza “predatoria” legati a tale attività, si pensi ai furti, alle rapine, alle aggressioni.

2        Il secondo è riconducibile a persone vicine o appartenenti ai classici sodalizi criminali, quali la camorra, la ‘ndrangheta, la sacra corona unita e, in misura ridotta la mafia, oltre che ai nuovi gruppi arrivati in Italia a seguito dei flussi migratori.

3        Il terzo è rappresentato dai “colletti bianchi”, professionisti, dirigenti, manager, persone della società borghese apparentemente distinte e perbene, che animano un giro di scommesse clandestine di non poco conto.

            E’ bene precisare che non si tratta di una struttura unica o piramidale, né può proporsi tra loro alcun rapporto di subordinazione o gerarchia; si tratta piuttosto di livelli contigui che spesso si intersecano con una dinamica dei gruppi basata su rapporti sinergici, tesi a realizzare gli interessi comuni.

Uso consentito citando la fonte: LAV 2006

CAVALLI, SCOMMESSE & CORSE CLANDESTINE

 

 

 

TRUFFE IPPICA E CORSE CLANDESTINE

BIENNIO 2004/05

Interventi Carabinieri

19

Interventi Guardia di Finanza

3

Interventi CFS

2

Interventi Polizia

10

Cavalli sequestrati

130

Persone denunciate

696*

Persone arrestate

6

Corse bloccate

16

Usoconsentito citando la fonte: LAV 2006

*Tra cui 4 minorenni

 

 

REATI E ILLECITI ACCERTATI IN

CONNESSIONE ALLE CORSE

CLANDESTINE

E ALLE TRUFFE NELL’IPPICA.

BIENNIO 2004/05

Associazione per delinquere

Truffa

Truffa aggravata ai danni dello Stato

Frode sportiva

Ricettazione,

Falsità ideologica

Falsità materiale

Commercio illegale di medicinali esteri

Doping

Danneggiamento aggravato

Macellazione clandestina

Adulterazione di sostanze alimentari

Scommesse clandestine

Maltrattamento di animali

Abusivismo edilizio

Inquinamento falde acquifere

Smaltimento illegale rifiuti speciali

Resistenza a p.u.

Blocco stradale

 Usoconsentito citando la fonte: LAV 2006

 

 

 

 

 

CORSE CLANDESTINE INTERROTTE PER

PROVINCIA BIENNIO  2004/05. TOTALE 16

Usoconsentito citando la fonte: LAV 2006

 

 

CORSE CLANDESTINE INTERROTTE DAL 1999 AL2005.

TOTALE 43

PERSONE DENUNCIATE NELL’AMBITO INCHIESTEIPPICA

E CORSE CLANDESTINE CAVALLI DAL 1998 AL2005.

TOTALE 1915

Usoconsentito citando la fonte: LAV 2006

 

 

 

LA “CUPOLA DEL BESTIAME”

 

REATI ACCERTATI IN CONNESSIONE CON

LA “CUPOLA DEL BESTIAME” NEL BIENNIO 2004-2005

 

Abuso d’ufficio

Adulterazione sostanze alimentari

Associazione per delinquere

Avvelenamento sost. alimentari

Commercio alimenti nocivi

Diffusione malattie infettive

Emissione fatture false

Evasione fiscale

Falsificazione docum. sanitari

Falso ideologico

Falso materiale

Frode in commercio

Furto aggravato

Omissione d’atti d’ufficio

Ricettazione aggravata

Smaltimento illegale rifiuti speciali

Truffa allo Stato

Truffa IVA

Truffa Ue

Usoconsentito citando la fonte: LAV 2006

 

 

LE ATTIVITA’ DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

 

QUADRODI RAFFRONTO TRA I DATI 2004  E   2005 - PENALE

                                                   

2004

2005

NOTIZIE DI REATO

1.536

1.220

NOTIZIE DI REATO CONTRO :

PERSONE IDENTIFICATE

 

997

 

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