com stampa / CODICE A SBARRE: stasera la collezione moda delle detenute del carcere di Vercelli

30/ott/2006 22.49.00 Daniele Mignardi promopressagency Contatta l'autore

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“TREASURE YOUR MEMORIES” - COLLEZIONE P/E 2007

…Un tuffo nel passato, un viaggio nella memoria e nei ricordi…

 

Codiceasbarre presenta “Treasure your memories”, la nuova collezione Primavera/Estate 2007.

 

 Un brand di tendenza che cambierà il modo di intendere lo stile.

50 capi di abbigliamento, per uomo e per donna, tra cui il “pigiama special edition”.

Un “total look” capace di abitare con disinvoltura le vetrine e i momenti importanti. Tessuti di qualità, sperimentazioni di nuove soluzioni per la reversibilità e il doppio utilizzo. I colori? La solita scala di grigi, ampliata e riabilitata dal fervore del colore dei ricordi, capaci di rompere e di irrompere nei grigi scuri e nei neri di alcuni momenti. Perché nulla va perduto. Nessun valore. Nessun ricordo. Tutto è esperienza e tradizione.

Da qui nasce la collezione “Treasure your Memories”.

L’idea è quella di fotografare tre momenti diversi della vita (tre estati: del 1972, del 1975 e 1978) e poterne a nostro modo raccontare gli stati d’animo ed i cambiamenti nel rapporto con la vita stessa…

 

Codiceasbarre nasce in carcere come progetto sociale nel 2002, presentato dal Settore Politiche Sociali del Comune di Vercelli, in partenariato con la cooperativa sociale, il Ministero di Giustizia, la Consigliera di Parità, e sostenuto dal Ministero del Lavoro nell’ambito della Misura E sulle Pari Opportunità del Fondo Sociale Europeo.  Ha lo scopo di promuovere iniziative imprenditoriali “innovative”, come quella di pensare a qualcosa di diverso da offrire alle donne-detenute, per chi rischia di rimanere ai margini. Raccontare insomma  il carcere con la voce di chi l’ha vissuto e lo vive sulla propria pelle. Senza fare distinzioni tra guardie e ladri.

Così il personale del carcere - in collaborazione con gli educatori - ha presentato un percorso didattico sul taglio e cucito, per 4 detenute scelte tra le tante, durante il quale le donne hanno frequentato corsi di formazione, e condiviso temi sull’imprenditorialità e comunicazione finalizzato a definire - attraverso il marchio CodiceaSbarre e i capi realizzati - come e cosa comunicare del loro mondo visto “da dentro”, ovvero del carcere. Oggi le detenute sono imprenditrici a tutti gli effetti (una di loro ha chiesto con insistenza di poter rimanere in carcere durante le ore del giorno nonostante  l'indulto le consentisse di uscire per 12 ore, per avere la possibilità di continuare a lavorare nel progetto!); assunte a tempo indeterminato con il rispetto dei contratti sindacali di categoria. Definiscono strategie di marketing, fornendo le indicazioni di concept sui capi allo stilista e personalizzando in maniera unica e sartoriale alcuni capi della collezione.

A coordinare il loro lavoro, lo studio design VANILLA LAB, un gruppo di lavoro nato di recente, da un’idea di Maria Ripandelli e Daniela Chiantia , composto per lo più da giovani professionisti .

 

Dall’ idea di far diventare il mondo carcerario come fonte di ispirazione per la definizione di un nuovo stile nasce “il jailwear”, uno status symbol, un nuovo modo di vestire, libero dagli stereotipi della moda. L’ispirazione dei “capi jailwear” nasce guardando l’archivio delle divise carcerarie prima del 1975: nessuna tasca chiusa, lampo per lo più in plastica, stampe al posto delle “pericolose” etichette dove si potrebbero nascondere stupefacenti, coulisse con fettucce corte per non farsi del male, tinture e lavaggi per riprodurre la storia e l’ambientazione da cui provengono; prima di iniziare la produzione, infatti, gli operatori di Codiceasbarre si sono immersi nei magazzini impolverati delle carceri, traendone ispirazioni per gusto, materiali e dettagli .

Una linea di abbigliamento a tutti gli effetti , che incontra le esigenze del mercato ma in cui “l’ispirazione resta la prigione, con quella vecchia divisa inzuppata di omologazione e annichilimento della personalità”….

 

Ad “inaugurare” stasera la collezione a “Il Gattopardo” di Milano sarà la voce di Andrea Mirò, che interpreterà, tra gli altri, Nessuno tocchi Caino”.

Le coreografie sono state curate dalla ballerina Alessia Durando.

Al mixer audio e video, i Noego, vincitori del Diesel Music Award 2005.

 

Ufficio stampa e Comunicazione Cdsb

Daniele Mignardi Promopressagency - rif. Vincenza Petta

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