UN EVENTO PER CELEBRARE LA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL'INFANZIA

01/nov/2006 18.00.00 Affari Pubblici Chiesa di Scientology Milano Contatta l'autore

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SI TERRA' IL 19 NOVEMBRE A MILANO
LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE PER IL PREMIO
"EROE PER I DIRITTI UMANI"
 
Si terrà il 19 novembre a Milano, presso Il Centro di Miglioramento della Vita in via Torino 49, la cerimonia di premiazione del Premio Eroe per i Diritti Umani che vedrà premiato chi si è particolarmente distinto nell'applicazione di articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. L'iniziativa è organizzata dal Dipartimento dei Diritti Umani della Chiesa di Scientology e dall'Associazione per i Diritti Umani e la Tollereana onlus con la collaborazione di un gruppo di Artisti particolarmente sensibili all'argomento. L'evento , è parte di una campagna in favore della Dichiarazione Universale che ha come messaggio fondamentale una citazione emblematica dell'umanitario L. Ron Hubbard : "I diritti umani devono essere resi una realtà non un sogno idealistico "
 
La data dell'evento a Milano è stata scelta per celebrare l'Anniversario della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia adottata dall'ONU il 20 novembre 1989.
 
A Bruxelles l'evento svoltosi lo scorso giugno , fu aperto con un discorso da Maria Badia, membro del Parlamento Europeo, co-organizzato da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale e la Fondazione Europea dei Diritti Umani e la Tolleranza, con organizzazioni di supporto come ad esempio la United Sikhs International, la Chiesa di Scientology e Help the Needy Foundation, Bulgaria. I membri del Parlamento Europeo Maria Badia e Claude Moraes, sono stati fra gli speaker principali ed hanno sostenuto il lavoro di Gioventù per i Diritti Umani, precisando che una corretta educazione e mostrare il buon esempio sono stati chiave in questo campo. A loro si unì anche la scrittrice italiana, Erica Stori di cui riportiamo un estratto del suo discorso: "Ci sono posti nel mondo dove i diritti naturali, e cioè quelli che nascono con l'uomo, sono calpestati, cancellati. Per questo il nostro proposito è quello di diffondere tra i bambini e i giovani tali diritti perché possano rispettarli e farli rispettare. E' solo attraverso la giustizia, e solo attraverso il rispetto dei diritti fondamentali che si può arrivare alla Pace. E' l'unica strada. Anche se stretta e impervia abbiamo il dovere di percorrerla. Camminare con cuore onesto, aver ben presente chi siamo, accrescere le proprie capacità, amare e stessi e gli altri, riconoscersi e riconoscere i diritti naturali: questo è ciò di cui è composta la vita e Gioventù per i Diritti Umani fornisce un modo pratico per arrivarci. Perché a tutti spettano i 30 diritti umani scritti nella Dichiarazione delle Nazioni Unite. A tutti, al di là di ogni cosa." Tutti e quattro i vincitori del premio di Bruxelles hanno storie personali incredibili, che mostrano cosa un singolo individuo determinato può fare. L' organizzatrice di festival del film, Concha Pinos, è stata la prima vincitrice. Ha dedicato la sua vita a promuovere i diritti umani ed ha aiutato migliaia di vite grazie alla sua devozione e compassione e attraverso le sue vaste attività con svariate NGO, principalmente come pacifista e come educatrice dei diritti umani. Samson Mande ha ricevuto il Premio in quanto ex-colonnello dell'esercito in Uganda, Africa, dopo aver rifiutato di sostenere istruzioni repressive è stato condannato alla prigione in Uganda dove è stato torturato fisicamente e mentalmente. Scappato dalla prigione, è andato in Svezia dove ha cominciato la sua attività di avvocato dei diritti umani dedicandosi soprattutto al dolente soggetto dei "bambini soldato". Uno Speciale Riconoscimento di Gioventù per i Diritti Umani è stato presentato alla Dott.ssa Maria Karg in rappresentanza dell' Istituto Nazionale per lo Studio dello Schiavismo Olandese e per il suo incredibile contributo nell' innalzare la consapevolezza sullo schiavismo attraverso l'educazione dei diritti umani. I due giovani premiati, Angelo Kreuzburger, 17, dall'Austria, e Don Shaul, 12, da Israele, hanno letteralmente lasciato a bocca aperta l'audience con il loro impegno alla causa dei diritti umani in tutto il mondo. "Vedere tutte quelle persone che stanno veramente aiutando nel rendere i diritti umani una realtà, è veramente meraviglioso" ha detto Angelo Kreuzburger. "Viviamo in una società dove le decisioni vengono prese per l'intera Europa. Ciò che sarà del futuro, è nelle nostre mani." Il dodicenne Don Shaul ha lasciato l'audience senza parole ed ha ricevuto infiniti commossi applausi per il lavoro che ha svolto nel nord di Israele, dove ha educato la sua intera scuola di 600 alunni nell'usare gli strumenti educativi di Gioventù per i Diritti Umani con tutto ciò che questa iniziativa ha poi causato, dimostrando che anche una sola persona, non importa quanto giovane possa essere, può veramente fare la differenza.
 
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