La Cisl Basilicata rilancia sulla concertazione

03/nov/2006 18.30.00 Luigi Cannella Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Il sindacato guidato da Nino Falotico mette a punto la macchina organizzativa in vista dello sciopero generale del 24 novembre e chiedemisure concertate a sostegno del sistema industriale

“Bisogna riprendere la strada smarrita della concertazione per superarela grave e persistente crisi che sta mettendo in ginocchio il nostrosistema industriale”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, intervenendo alla riunione del comitato esecutivo, allargato al consiglio generale, tenutosi nei giorni scorsia Potenza. Sciopero generale e finanziaria, gli argomenti chiave alcentro delle massime assise della Cisl lucana che hanno confermato all'unanimità il pieno sostegno alla mobilitazione dei lavoratori del settore industria già fissata per il prossimo 24 novembre. La Cisl,insomma, mette a punto la macchina organizzativa dello sciopero, ma tenendo sempre aperta la porta del dialogo sociale.

“Lo sciopero generale – ha detto Falotico – non è mai il fine ma il mezzo per richiamare le controparti istituzionali e datoriali ad una comune assunzione di responsabilità in una delle fasi più critichedella storia industriale lucana”, ma, ha avvertito il capo della Cisl,“senza il riconoscimento del valore della concertazione, questosciopero può rappresentare l'anticamera di un conflitto più avanzato”.
 
I quadri dirigenti della Cisl hanno ribadito la necessità di inaugurare una nuova stagione concertativa per dare vita ad un 'protocolloBasilicata' che contenga poche e selezionate misure di politica industriale. “Incentivi e provvidenze non bastano a restituire alnostro sistema industriale la competitività perduta – ha spiegato Falotico – Bisogna ricalibrare le politiche regionali di sostegno alle imprese attraverso la realizzazione di un piano regionale di rilanciodelle politiche industriali e delle attività produttive che definiscale azioni e le risorse per determinare reali condizioni di attrattiva e di convenienza localizzativa in una visione d'insieme con un piano regionale per il lavoro e la formazione”. Il segretario della Cisl ha chiesto inoltre misure per il reintegro dei lavoratori espulsi dai processi produttivi, in particolare per gli ultra trentaduenni, e di accompagnamento ai lavoratori prossimi al pensionamento.

Parlando della legge finanziaria, Falotico ha ribadito il giudizio in chiaro scuro della Cisl. “La manovra è un mezzo passo in avanti. Alcune delle nostre indicazioni sono state accolte dal governo Prodi, ma sono da considerarsi solo un acconto. C'è ancora molto da lavorare sul fronte della equità fiscale, del sostegno ai meno abbienti (a partire dall'incremento del fondo per i non autosufficienti), del recupero del potere di acquisto delle pensioni, del rinnovo del contratto del pubblico impiego. Sulla fiscalità di vantaggio e sulle zone francheurbane siamo ancora ai primi timidi approcci e le risorse aggiuntive per gli investimenti nel Mezzogiorno sono a nostro parere ancora insufficienti a riempire il divario con il resto del paese che, come ha rilevato Confindustria, ha ripreso ad aumentare in modo preoccupante”.
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl