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03/nov/2006 18.49.00 Luigi Cannella Contatta l'autore

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FORESTAZIONE. I SINDACATI DICATEGORIA MINACCIANO LO SCIOPERO GENERALE DEL COMPARTO

Potenza, 3 nov 2006 – Si annuncia un autunno caldo per il settore dellaforestazione in Basilicata. Le segreterie provinciali di Fai-Cisl,Flai-Cgil e Uila-Uil minacciano infatti il ricorso allo scioperogenerale se non saranno corrisposte le mensilità arretrate ailavoratori forestali. “A poche giornate dalla chiusura del piano diforestazione 2006 –denunciano i segretari generali di categoria Antonio Lapadula (Fai),Antonio Di Bari (Flai) e Gerardo Nardiello (Uila) – centinaia dilavoratori attendono ancora le spettanze del mese di giugno. Unasituazione incresciosa che si è riproposta puntualmente anchequest'anno, nonostante le rassicurazioni messe nero su bianco nellostesso piano di forestazione, e che sta già producendo ripercussionidrammatiche soprattutto in quelle famiglie che vivono esclusivamente oprevalentemente di questo salario”.
 
Lapadula, Di Bari e Nardiello evidenziano “il rischio concreto che lavicenda possa trascinarsi addirittura oltre le festività di fine anno,periodo nel quale i costi delle famiglie salgono alle stelle”, ipotesiche i sindacati, per “le conseguenze deflagranti che potrebbedeterminare, non vogliono nemmeno prendere in considerazione”. Imassimi dirigenti di Fai, Flai e Uila chiamano in causa l'assessoreregionale all'Ambiente Rondinone affinché “intervenga con tempestivitàrisolvendo il problema attraverso il trasferimento immediato dellerisorse alle competenti comunità montane”.

Ma nel mirino dei sindacati c'è anche il mancato decollo del turn over.“Ad oggi del promesso e più volte annunciato turn over non c'è alcunatraccia, con buona pace dei tanti disoccupati in lista d'attesa chesperavano di salutare la fine dell'anno con il tanto agognato lavoro”.Quanto basta, insomma, per alzare il livello del confronto, fino aminacciare il ricorso all'arma estrema dello sciopero generale. Neiprossimi giorni si terranno sit-in di protesta presso le comunitàmontane. Ma è solo un assaggio della mobilitazione annunciata. “Inassenza di risposte rapide e concrete – concludono Lapadula, Di Bari eNardiello – non ci resterà che mobilitare la categoria per tutelare idiritti acquisiti dei lavoratori e reclamare una maggiore attenzione daparte del governo regionale al settore della forestazione”.
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