Le opere alluvionate tornano all'Opera di S.Croce

Le opere alluvionate tornano all'Opera di S.CrocePer il quarantennale dell'alluvione di Firenze l'Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, diretto da Cristina Acidini, hanno restituito al Museo dell'Opera di Santa Croce ben 8 capolavori della pittura fiorentina dal XIV al XVI secolo, che vengono ripresentati con una mostra dedicata nel cenacolo monumentale (inaugurazione 7 novembre ore 10.30).

07/nov/2006 08.49.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Per il quarantennale dell'alluvione di Firenze l'Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, diretto da Cristina Acidini, hanno restituito al Museo dell'Opera di Santa Croce ben 8 capolavori della pittura fiorentina dal XIV al XVI secolo, che vengono ripresentati con una mostra dedicata nel cenacolo monumentale (inaugurazione 7 novembre ore 10.30). Sono dipinti gravemente danneggiati dalla tragica inondazione del '66: per alcuni di essi si paventava non poterli rendere nuovamente fruibilida parte del pubblico. Si tratta di opere di Nardo di Cione, Lorenzo di Niccolò, Giovanni del Biondo, Lorenzo Monaco, Rossello di Jacopo, Domenico di Michelino, Francesco Salviati ed Agnolo Bronzino. E' stato inoltre pubblicato un volume dal titolo "Angeli, santi e demoni: otto capolavori restaurati", a cura di Marco Ciatti, Cecilia Frosinini e Chiara Rossi Scazanella. Nell'allestimento ogni opera (in tutto sono esposti 19 dipinti ) racconta al visitatore la sua "vita", con pannelli didattici e spiegazioni delle singole opere ricollocate. L'Opera di Santa Croce si apre ad una nuova fase di crescita supportata anche dalle moderne tecnologie.

Nicoletta Curradi


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