Comunicato LAV. CACCIA FOCHE: CONSIGLIO UE APPROVA STORICA RISOLUZIONE. LA LAV ESULTA, APPELLO A MINISTRO PECORARO SCANIO.

17/nov/2006 16.49.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV

 

CACCIA ALLE FOCHE: CONSIGLIO D’EUROPA APPROVA RISOLUZIONE ED EMENDAMENTICHE INDICANO A STATI MEMBRI DI VIETARE IMPORT E COMMERCIO DI PRODOTTI DI FOCA.

LA LAV ESULTA: “ENNESIMA, STORICA CONDANNA DELLE ISTITUZIONI UE. ORAIL MINISTRO PECORARO SCANIO TRASFORMI IN LEGGE IL DECRETO INTERMINISTERIALE N.87/06”.

 

Questa a mattina, a SanMarino, l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha votato laRisoluzione contro la contestata caccia alle foche in Canada: l’Assembleaha approvato la Risoluzione e tutti gli emendamenti che danno indicazioni agliStati Membri di vietare l’importazione e la commercializzazione di pelli,pellicce e ogni altro prodotto derivato dalle foche (grasso, olio).

 

“LaLAV esulta per questa importante, ennesima condanna da parte delle istituzionieuropee nei confronti del più crudele massacro di mammiferi marini che, solo inCanada, quest’anno avrebbe superato la quota di 325 mila foche uccise,decisa dal Governo- dichiara Roberto Bennati, responsabile LAVcampagne europee - La Risoluzioneapprovata oggi conferma quanto espresso dal Parlamento Europeo nelle due Risoluzioniapprovate alcuni mesi fa: è un monito incontrovertibile e testimonia che icittadini europei non vogliono più essere partecipi di questa caccia e diquesto commercio. Alla luce di questa così esplicita e ferma condanna europea,rinnoviamo il nostro appello al Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio atrasformare in Legge definitiva il Decreto interministeriale n.87 del 2 marzo 2006,firmato dagli allora ministri Scajola (Attività Produttive) e Tremonti(Finanze), su iniziativa del vice ministro alle Attività Produttive AdolfoUrso, che di fatto in Italia ha introdotto una moratoria alle importazioni, daqualsiasi Paese, di pelli e derivati di tutte le foche”.

 

Per questa nuova eimportante Risoluzione europea, la LAV ringrazia il senatore Lino Nessa,relatore del Rapporto esplorativo propedeutico alla votazione della Risoluzioneapprovata quest’oggi, e l’on. Azzolini, proponente della prima Risoluzioneapprovata, che in questi anni hanno portato avanti una battaglia politica difficilissimaper mettere fine alla caccia alle foche.

 

Dichiarazionedel sen. Lino Nessa:“La Risoluzione approvata dalConsiglio d’Europa, al pari del Rapporto esplorativo realizzato in vistadella votazione che si è svolta quest’oggi, conferma che è ora di metterefine ai crudeli sistemi di uccisione delle foche e chiede al Canada di vietare imetodi di caccia utilizzati. La Risoluzione è un autorevole monito rivolto aiGoverni degli Stati Membri a emanare leggi a tutela delle foche e di divieto adimportare e commercializzare pelli e derivati di foca”.

 

Dichiarazionedell’on. Claudio Azzolini: “Con questaRisoluzione l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa haconfermato che la cultura e il diritto europeo intendono tutelare le foche,vittime indifese di una caccia e di un mercato particolarmente crudeli. Icittadini europei sono contrari ai metodi cruenti di uccisione delle foche echiedono di mettere fine a questa caccia”.

 

In Canada l’uccisionedei cuccioli di foca è particolarmente violenta e crudele, come documentato daLAV e Ifaw, più volte testimoni di questa caccia: colpite ripetutamente con unbastone, le foche vengono trascinate sul ghiaccio con uncini di acciaio e, inmolti casi, scuoiate ancora vive. Un team di veterinari indipendenti hadocumentato che il 42% delle foche esaminate erano state scuoiate vive, e il40% era stato colpito ripetutamente prima di morire. Per il Governo canadese,invece, questi animali vengono uccisi in una maniera definita “umanamenteaccettabile”.

 

17.11.2006

Ufficio stampa LAV06.4461325 – 339.1742586 www.lav.it

 

 

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