FIRENZE PER IL CUORE

27/nov/2006 11.49.00 de luca carmelo Contatta l'autore

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Per 'sindrome coronarica acuta' si intende il complesso di manifestazioni
imputabili alla rottura di una placca aterosclerotica a livello delle
coronarie, con conseguente trombosi vascolare e riduzione del flusso
sanguigno miocardico. L’entità dell’occlusione determina la gravità della
manifestazione. E’ necessario distinguere tra angina instabile, cioè un
insieme di sintomi che caratterizzano un quadro clinico, pur acuto, e
infarto vero e proprio, segnalato dall’aumento nel sangue di particolari
sostanze marcatrici e dalle caratteristiche alterazioni del tracciato
elettrocardiografico. E’ questo l’infarto più pericoloso che si verifica se
il trombo occlude completamente e stabilmente il vaso. Se invece il trombo
chiude parzialmente o temporaneamente il lume coronarico, il decorso clinico
è meno prevedibile e può sfociare in un altro tipo d’infarto oppure
nell’angina instabile.
Le linee guida americane ed europee per la cura delle sindromi coronariche
acute consigliano una terapia combinata di acido acetilsalicilico (ASA) e
clopidogrel al momento dell’ammissione in ospedale, sia che si preveda o
meno di intervenire con l’angioplastica (rivascolarizzazione coronarica
percutanea) o chirurgicamente con il by-pass. Il trattamento farmacologico,
che mira alla cura dell’angina instabile e serve ad evitare infarto, ictus e
recidive, può variare a seconda dei sintomi e gli esperti suggeriscono
eventualmente di aggiungere gli altri farmaci tradizionalmente utilizzati,
cioè eparina, beta-boccanti, ACE-inibitori e statine.
I pazienti con infarto del miocardio devono essere ricoverati in unità di
terapia intensiva coronarica così come i pazienti con angina instabile, dal
momento che anch'essi sono a rischio elevato di progressione in infarto
miocardico.
Di tutto questo si è parlato a Firenze, discutendo alla luce dei nuovi dati
scientifici e dei progressi clinici. Organizzato dal Centro Formazione
ANMCO, il convegno fiorentino ha approfondito la Aterosclerosi e sindromi
acute, la trombosi e sindromi coronariche acute, la biologia vascolare e
sindromi coronariche acute, le nuove strategie diagnostiche nelle sindromi
coronariche acute, i marcatori e la stratificazione prognostica, la
strategia terapeutica.

Carmelo De Luca

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