CONIGLIO SEZIONATO DAVANTI A 80 ALUNNI DI QUARTA ELEMENTARE.
LAV, VIOLATO CODICE PENALE PER L’APPOSITA UCCISIONE DIUN ANIMALE, QUESTA E’ EDUCAZIONE ALLA VIOLENZA E ALLAINSENSIBILITA’, CHIESTO STOP A QUESTE ESERCITAZIONI.
Datre a diciotto mesi di reclusione. E’ quanto rischiano un veterinario(l’esecutore materiale), due insegnanti (le ideatrici del progetto), ilDirigente Scolastico e il Consiglio d’Istituto (responsabili in solidoper aver approvato il progetto con la lezione incriminata) delle Scuoleelementari di Castano Primo (Milano) dove un coniglio è stato appositamenteucciso per essere dissezionato in una lezione alla quale hanno assistito 80bambini delle classi quarte, nove anni di età, rimasti per lo più inorriditi etraumatizzati.
“Abbiamo presentato una denuncia alla Procura dellaRepubblica per violazione dell’articolo 544 bis del Codice penale checondanna l’uccisione di animali senza necessità, come in questo caso,perché si è posto fine ad una vita appositamente per una lezione che, seproprio doveva essere svolta, si poteva realizzare con metodi alternativi noncruenti quali plastici, video o programmi al computer – dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV– il fatto che l’autoremateriale dell’uccisione di un animale sano sia stato un medicoveterinario aggrava la posizione dei responsabili poiché fine della professioneè curare gli animali non eliminarli, per questo chiederemo l’interventodella Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari”.
“Siamo solidali con le famiglie che hanno protestato,testimoniando traumi manifestati dai bambini, – prosegue Ilaria Marucelli, responsabile LAV settoreeducazione – conoscere ilciclo vitale degli organismi viventi non vuol dire, infatti, farli a pezzi.Questo episodio è tanto più grave perché realizzato nell’ambito di unprogramma didattico denominato ‘Natura e cultura’: questa è scuoladi educazione alla violenza e all’insensibilità”.
“Sospettiamo che siano stati uccisi allo stesso scopoalmeno altri tre conigli, e che lezioni simili si svolgano anche in altrescuole lombarde e con altri animali come api, galline e mucche– conclude Francesco Caci, della LAVdel varesotto – per questoabbiamo scritto al Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale affinchévenga dato uno stop ufficiale a questi progetti ‘didattici’, erivolto una richiesta al Presidente Formigoni affinché la Regione attuil’articolo 5 della Legge 189 del 2004 che prevede l’integrazionedei programmi didattici in materia di etologia comportamentale degli animali edel loro rispetto”.
6dicembre 2006
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