I risultati della Confereza Regionale dell'Agricoltura

16/dic/2006 10.10.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Nasce la consulta agroalimentare, come strumento di confronto del comparto agricolo e agrindustriale. Prende ufficialmente il via la dichiarazione unica aziendale, come strumento capace di semplificare tutte le procedure burocratiche e dimezzare i tempi di risposta. Si apre una fase di forte incentivazione alle politiche di aggregazione dei prodotti e delle filiere produttive per affrontare in maniera più efficiente la sfida dei mercati internazionali. Ecco, in estrema sintesi, alcuni dei principali risultati con cui si è chiusa la conferenza regionale dell’agricoltura, tenutasi a Firenze a Palazzo dei Congressi il 14 e 15 dicembre. E’ stato il presidente della Regione Claudio Martini a completare il percorso della due giorni di lavori: "Il prezioso dialogo che è stato intessuto è servito a riconfermare che il filo conduttore della nostra agricoltura è rappresentato dalla scelta della qualità, della tutela della biodiversità e dalla tipicità, intesa come ricerca costante di un legame col territorio. Allo stesso tempo, però sono stati messi a fuoco, e condivisi, i principali obiettivi da perseguire sin dai prossimi mesi a sostegno della competitività del settore: dalla conferenza è partita una spinta verso una modernizzazione, da attuarsi sia alleggerendo grazie all’informatica il peso della burocrazia, sia investendo su ambiti innovativi e promettenti come quello delle cosiddette colture ‘no food’, sia sostenendo con forza tutte quelle sinergie capaci di coordinare e rafforzare l’offerta di un settore dominato da aziende piccole e piccolissime, per renderla più visibile e competitiva. Questi due giorni, infine, ci consegnano un comparto sempre più deciso a uscire dal guscio e ad aprirsi all’intera società toscana. L’agricoltura è crocevia di tanti comparti, dal turismo all’ambiente, dalla salute al governo del territorio e perciò deve aprirsi agli altri comparti ma anche chiedere a tutte le politiche (economia, ambiente, turismo, formazione) di inglobare l’agricoltura e di valorizzarne le potenzialità". Nel merito dei principali risultati con cui si è chiusa la conferenza è poi entrata l’assessore regionale all’agricoltura Susanna Cenni. "La spinta in avanti che avevo chiesto in apertura dei lavori si è tradotta in una straordinaria ricchezza di spunti, di idee, di proposte, molte condivise, e in un dialogo cui hanno partecipato costruttivamente le oltre 2mila persone che hanno partecipato alla conferenza. La consulta agroalimentare è uno dei frutti più importanti di questo percorso. Si tratterà di una sede di confronto dei rappresentanti del comparto agricolo e agroindustriale aperta però a tutti quei settori e assessorati che presentano ambiti interdisciplinari all’agricoltura (governo del territorio, lavoro, sanità, ambiente, energia). Sarà in questa sede, per esempio, che potremo affrontare questioni come quella delle politiche di filiera, e dell’aggregazione dell’offerta, necessarie a far sì che le nostre produzioni di qualità possano penetrare sempre di più nei canali commerciali interni (penso alla grande distribuzione), sia perché riescano a far breccia in un export che sente fortemente il richiamo del made in Tuscany".

Nicoletta Curradi




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