COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA COMUNICATO STAMPA Palazzo Reale - Milano, 21 Dicembre 2006 - 9 Aprile 2007 Il Centro Studi di Aboca Museum, in collaborazione con il Museo Egizio di Firenze e l'Università di Pisa, è lieto di presentare "La Bellezza Femminile nell'Antico Egitto" La mostra, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, inaugurata il 20 dicembre a Palazzo Reale sarà aperta al pubblico dal 21 dicembre '06 al 9 aprile '07.

02/gen/2007 11.20.00 Of Course Italia Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
 
Palazzo Reale -  Milano, 21
Dicembre 2006 - 9 Aprile 2007   
                                   
                                                                                                     
 Il Centro Studi di Aboca Museum,   in collaborazione con il Museo  Egizio di Firenze e l'Università  di Pisa, è lieto di presentare 
                                                                                                     
"La Bellezza Femminile nell'Antico Egitto" 
 
                    
La mostra, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, inaugurata il  20 dicembre a Palazzo Reale sarà aperta al pubblico dal 21 dicembre '06 al 9 aprile '07.
               
La Bellezza Femminile nell'Antico Egitto sarà il tema principale della mostra che metterà in evidenza anche dolcezza,  sensualità, seduzione, saggezza, magnificenza, grazia, forza, fascino, equilibrio, eleganza, mistero, potere, regalità e tante altre qualità della donna egizia.  
Un ideale ben oltre il limite della bellezza fisica. La donna egizia impose la sua forte personalità di regina, sacerdotessa, moglie, amante, padrona della casa e perfino di dea.                                                                                               
La mostra mette in luce l'aspetto più intimo e personale della figura femminile che, armonica fusione di corpo e mente, occupò posti di primo piano nella società del suo tempo, fino a raggiungere traguardi impensabili per una donna. Rari e preziosi oggetti creati per la donna egizia e provenienti da prestigiosi Musei illustrano il percorso della mostra. Il loro splendore si fonde con la quotidianità della Valle del Nilo, con i profumi, gli oli, le essenze, le creme, gli unguenti che resero la donna egizia "bella" agli occhi della storia.
Riprodotti secondo le formule di allora e fruibili via via lungo il percorso, coinvolgono il più refrattario dei visitatori in un'atmosfera di mistero e di curiosità.
La prima sezione è dedicata all'ambiente naturale dell'Antico Egitto, ma anche ai numi tutelari della donna egizia e della sua bellezza.
La seconda sezione, con ricca esposizione di reperti archeologici, è riservata ai profumi e alle essenze, di cui vengono riproposti i procedimenti di estrazione, i modi d'uso e il fascino dal vivo.
La terza sezione fa riferimento alle creme, alla pratica della depilazione e del tatuaggio, nel contesto espositivo degli abituali prodotti naturali usati dagli Egizi per la cura della pelle.
Segue la quarta sezione dedicata al trucco, in particolare degli  occhi, che, oltre la ricchezza di oggetti egizi, ripropone l'uso di rossetti, ciprie, fondotinta e specchi che il visitatore può provare rivivendo le sensazioni delle donne dei Faraoni. La cura dei capelli è il tema della quinta sezione, molto sentito nell'Antico Egitto, vista la ricchezza di parrucche, pettini, spilloni, sostanze  coloranti, coni profumati e antiche ricette contro la caduta e l'ingrigimento. 
La sesta sezione, emotiva per i volti delle donne egizie, esalta  e idealizza il tema portante della mostra, la bellezza fondata su arte e sapere, la bellezza che, superando i confini del tempo, si fa canto d'amore e poesia. 
Nella settima sezione il visitatore ha un contatto diretto con le materie prime usate dagli antichi Egizi per la preparazione dei cosmetici, un vortice di profumi e colori che affascinano e incantano.
Dall'ottava sezione proviene il  messaggio dell'alchimia e della magia. Il sapere come scienza dei segreti della natura, delle sue leggi matematiche e chimiche, che trovò nel mitico Thot-Ermete Trismegisto il Maestro per eccellenza.
Nella nona sezione, dedicata alle  maschere funerarie e ai sarcofagi, la bellezza si idealizza attraverso l'arte. La cura del corpo trova nell'imbalsamazione il momento più alto per realizzare la sua eternità, insieme alla bellezza-purezza dell'anima.
Una mostra, quindi, quanto mai affascinante, riccamente illustrata e spiegata, per calarsi nella realtà intima della donna egizia e andare alla scoperta dei segreti che erano alla base della sua straordinaria bellezza.
 
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