Comunicato LAV. MACELLAZIONE ISLAMICA ILLEGALE (LOMBARDIA). LAV CHIEDE INTERVENTO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MILANO, INTERROGAZIONE ALLA REGIONE.

03/gen/2007 17.00.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 3 gennaio 2007

 

MACELLAZIONE ISLAMICA ILLEGALE: ORRORE A PARABIAGO (MILANO), NELCREMONESE E IN PROVINCIA DI MANTOVA. LA LAV VALUTA AZIONI LEGALI E SOLLECITA LAPROCURA DELLA REPUBBLICA DI MILANO AD ACQUISIRE IL VIDEO REALIZZATO DATELEPADANIA. INTERROGAZIONE AL CONSIGLIO REGIONALE.

 

La LAV chiedealla Procura della Repubblica di Milano di acquisire il filmato realizzato daTelepadania e trasmesso oggi anche da Studio Aperto, relativo alla macellazioneillegale - in una pubblica piazza invece che presso un mattatoio autorizzato,con teste di ovini bruciati con una sorta di fiamma ossidrica - di capre,montoni o pecore, realizzata a Parabiago (Milano), tra il 30 e il 31 dicembrescorso, per la festa mussulmana del sacrificio.

Altremacellazioni illegali si sarebbero svolte nel garage di un’abitazione di Persico Dosimo(Cremona), dove però i Carabinieri hanno subito denunciato a piede libero permaltrattamento di animali alcuni islamici, segnalati all’Asl per lamacellazione di carni in un luogo non autorizzato, e in altro garage nelMantovano. Ma la LAV sospetta che il fenomeno possa essere molto più vasto,anche perché la ricorrenza hacoinciso con il periodo festivo, il 31dicembre era domenica,e con i mattatoi normalmente chiusi.

 

“Il nostro Ufficio legale sta valutando le opportune azionilegali nei confronti dei responsabili di queste macellazioni ritualifuorilegge, ma riteniamo doveroso l’intervento, in particolare, dellaProcura della Repubblica di Milano, vista la gravità dei fatti e ladocumentazione filmata esistente: è necessario accertare ogni responsabilitàperché il rispetto della legalità è un dovere civile che ci accomunaindipendentemente dalle nostre origini etniche o religiose - dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV- Faremo presentare un’interrogazione al Consiglio Regionale dellaLombardia, per conoscere il tipo di interventi di controllo posti in essere.Nelle scorse settimane, infatti, avevamo allertato Prefetti, Carabinieri e Aslal fine di prevenire sgozzamenti illegali”.

 

La LAV invita i credentimussulmani a pensare di diventare vegetariani come già hanno fatto anche lorofratelli. Al Parlamentoe al Governo - benché la LAV siacontro tutte le macellazionidi animali - chiediamo di seguire l’esempio normativo di Paesi comeSvizzera, Svezia, alcune regioni dell’Austria e la Malesia, Paese questoa stragrande maggioranza mussulmana, che non permettono la macellazione senzastordimento, ritenendo preminente la pur relativa protezione degli animali suprecetti religiosi confliggenti con la morale pubblica.

 

La normativa impone che la macellazionerituale, senza stordimento, anche se per consumo familiare, possa essereeseguita solamente nei macelli, e in particolare in quelli specificatamenteautorizzati, poco più di un centinaio secondo i dati del Ministero dellaSalute. La macellazione di animali, il sezionamento o il deposito delle carniin stabilimenti non riconosciuti o non autorizzati è punita con l’arrestofino a due anni o con l’ammenda fino a 60 mila euro (art.20 D.L.vo 286/94).L’articolo 544 ter del Codice penale sanziona con la reclusione da tremesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro, aumentata della metà nelcaso di morte, chiunque utilizzi animali in attività che provochino lesioni osevizie così come è l’utilizzo di animali per la macellazione al di fuoridella normativa speciale di tutela degli animali per la macellazione.

                       

3 gennaio2007

 Ufficiostampa LAV 06.4461325 – 339.1742586 www.lav.it

 

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

-L’uccisione dianimali con macellazione rituale, ai sensi dell’articolo 2 comma 1lettera h) e dell’articolo 5 comma 2 del Decreto Legislativo 333 del 1998deve avvenire solo in macelli autorizzati all’effettuazione dellamacellazione rituale, con esclusione assoluta – a prescindere dal consumofamiliare o a fini commerciali – della possibilità di procedere al difuori di questi impianti dove, ai sensi dell’articolo 9 comma 2 delDecreto Legislativo citato, la macellazione è permessa solo per consumofamiliare ma con stordimento obbligatorio per le specie ovina e caprina e,quindi, non per la macellazione rituale.

-L’articolo 20 delDecreto Legislativo 286 del 1994 prevede che chiunque proceda alla macellazionedegli animali, al sezionamento o al deposito delle carni in stabilimenti nonriconosciuti o non autorizzati è punito con la pena dell’arresto fino adue anni o con l’ammenda fino a 60mila euro.

-L’articolo 544 terdel Codice penale sanziona con la reclusione da tre mesi a un anno o con lamulta da 3.000 a15.000 euro, aumentata della metà nel caso di morte, chiunque utilizzi animaliin attività che provochino lesioni o sevizie così come è l’utilizzo dianimali per la macellazione al di fuori della normativa speciale di tuteladegli animali per la macellazione

 

 

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