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Comunicato LAV. PIT BULL AGONIZZANTI (PALERMO). LAV: LOTTE TRA CANI FENOMENO MAI SUPERATO, SUBITO DECRETO PREVISTO DA L.189/04

11/01/2007 16:20 LAV - Ufficio Stampa nazionale

 

 

 

Comunicato stampa LAV ONLUS 11 gennaio 2007

 

 

PIT BULLAGONIZZANTI TROVATI A PALERMO. LA LAV: COMBATTIMENTI TRA CANI FENOMENO MAISUPERATO, SUBITO IL DECRETO DI COORDINAMENTO DELLE FORZE DI POLIZIA, PREVISTODALLA LEGGE 189/04.

 

“Non ci sorprende la notiziadel ritrovamento di due pit bull agonizzanti in una strada del quartiere Zen diPalermo, purtroppo fatti simili non sono nuovi in quella zona: da lì provengonoalcuni cani curati nel nostro centro di recupero”. Questoil commento di Ciro Troiano, responsabiledell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, alla notiziadel ritrovamento, avvenuto stamani, di due pit bull agonizzanti nel popolarequartiere Zen di Palermo.

 

Il fenomeno dei combattimenti tra cani, e dellescommesse clandestine che vi ruotano intorno, sembra essere meno vistoso che inpassato, ma non è affatto esaurito. Il ritrovamento dei due pit bull feriti neè la prova, ed è l’ennesima conferma della pericolosità sociale deicombattimenti, che vede nella Sicilia una delle regioni in cui il fenomeno, perla sua spiccata connessione con la malavita locale, desta maggioripreoccupazioni, essendo presente in tutte le province, e in modo particolare aPalermo, Messina, Ragusa, Trapani. Tra le zone di Palermo segnalate nel corsodegli anni per i combattimenti, oltre allo Zen, spiccano l’Arenella,Guadagna, Noce, Cep, e Borgo Novo.

 

“A Palermo sono presenti tuttii filoni della zoomafia: dai combattimenti tra animali alle corse clandestinedi cavalli, al traffico di fauna – continuaTroiano - è dal 1990 che alla LAV pervengono segnalazioni suicombattimenti a Palermo e sono molti i pregiudicati denunciati.Nell’intera Isola, dal 1998 a oggi sono stati sequestrati circa uncentinaio di cani usati nelle lotte. Grazie alla riforma attuata dalla legge 189/04,chi organizza i combattimenti rischia la reclusione da tre mesi a due anni e lamulta da 5mila a 30mila euro, pene previste per chiunque alleva o addestraanimali destinati ai combattimenti. Ora - prosegueTroiano - il Ministero degli Interni deve emanare il decreto per ilcoordinamento dell’attività delle Forze di Polizia per contrastare ireati contro gli animali. Decreto, previsto dalla legge 189/04 contro imaltrattamenti agli animali, che doveva essere varato entro tre mesidall’approvazione della stessa, al fine di prevenire e contrastare ireati contro gli animali, ma che finora non è stato emanato, con gravepregiudizio delle attività di contrasto a tali fenomeni”.

 

La LAV che da anni collabora con le forzedell’ordine e con la magistratura, ricorda che il numero SOSmaltrattamenti 848.588.544 (al solo costo di una telefonata urbana da tutto ilterritorio nazionale) raccoglie, anche in forma anonima, le segnalazioni dicasi o fatti relativi ai combattimenti.

 

11gennaio 2007

Ufficiostampa LAV ONLUS tel. 06.4461325 - 339.1742586 www.infolav.org

 

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