Comunicato LAV Onlus, Foche: il Parlamento belga vota all'unanimità il bando all'import di tutti i prodotti di foca. Primo Paese in Europa. La LAV: "Ora l'Italia segua l'esempio belga".

- dichiara Roberto Bennati, responsabile campagneeuropee della LAV - Ora ciauguriamo che l'Italia segua l'esempio belga e rivolgiamo unappello al Ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio, perl'approvazione di una legge che confermi il bando all'import dipelli di foca e lo estenda a tutti i prodotti derivati dall'uccisione diquesti mammiferi marini".

26/gen/2007 12.49.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicatostampa LAV Onlus 26 gennaio 2006

FOCHE: IL PARLAMENTO BELGA VOTA ALL’UNANIMITA’ ILBANDO ALL’IMPORT DI TUTTI I PRODOTTI DI FOCA. PRIMO PAESE IN EUROPA.

LA LAV “ORA L’ITALIA SEGUA L’ESEMPIOBELGA”.

 

IlParlamento belga ha votato all’unanimità nella seduta di ieri, 25gennaio, il bando totale alle importazioni diprodotti derivati dalle foche. Il Belgio è quindi il primo PaeseEuropeo a chiudere definitivamente le frontiere al commercio di tali prodotti,inviando così un importante messaggio al Governo canadese.

 

Si tratta di una legge di importanza storica perl’Europa perché indica in modo inequivocabile la volontà di fermare lapiù grande e crudele strage al mondo di mammiferi marini.dichiara Roberto Bennati, responsabile campagneeuropee della LAVOra ciauguriamo che l’Italia segua l’esempio belga e rivolgiamo unappello al Ministro dell’Ambiente, Pecoraro Scanio, perl’approvazione di una legge che confermi il bando all’import dipelli di foca e lo estenda a tutti i prodotti derivati dall’uccisione diquesti mammiferi marini”.

 

L’approvazione di una legge in questo sensorappresenta la naturale evoluzione del Decreto interministeriale n. 87 del 2marzo 2006 (Modalità di applicazione deldivieto di importazione in Italia di pelli di foca, per fini commerciali),firmato dagli allora ministri Scajola (Attività Produttive) e Tremonti(Finanze), che di fatto pone una moratoria vincolando le importazioni –da qualsiasi paese – delle pelli di tutte le foche (anche animali adulti)al regime restrittivo dell’autorizzazione ministerialeconclude Bennati.

 

Ilvoto belga dimostra che l’opposizione europea alla caccia alle foche è incontinua crescita, sottraendo sempre maggiori “fette” di mercato atali prodotti, ma dimostra soprattutto che questo mercato può essere fermato,incoraggiando gli altri Paesi UE ad adottare bandi simili.

 

Nel2006 sono state orribilmente uccise 325mila foche, la “quota annuale diprelievo” stabilita dal Governo canadese, il 95% delle quali aveva menodi tre mesi di età ed erano quindi a tutti gli effetti dei cuccioli, dalmomento che le foche possono raggiungere i 30-35 anni di vita; in molte zone,inoltre, lo scorso anno, sono state di gran lunga superate le quote autorizzatedi foche da uccidere.

 

Ilbando belga è un ulteriore passo avanti verso lo stop al commercio di prodottidi foca. Nel 2006, infatti, il Parlamento tedesco ha votato unanimemente unamozione urgente che impegna il Governo a bandire il commercio dei prodotti difoca; lo scorso settembre il Parlamento Europeo ha votato una Dichiarazionescritta di supporto al bando UE, mentre il Consiglio d’Europa haapprovato, a novembre, una Risoluzione di condanna alla caccia alle foche.Stati Uniti e Messico, infine, hanno bandito l’importazione di pelli difoca rispettivamente nel 1972 e nel 2006.

 

26.01.2007

UfficioStampa LAV Onlus 06.4461325 – 329.0398535  www.lav.it

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