NUOVO APPUNTAMENTO ALL'ARCHIVIO DI FIRENZE

NUOVO APPUNTAMENTO ALL'ARCHIVIO DI FIRENZE Sabato 3 febbraio prossimo, all'Archivio di Stato di Firenze, ore 16, verrà presentato il volume Il linguaggio dell'arte fra trauma e riparazione con contributi diversi a cura di Silvia Huober e prefazione di Graziella Magherini Il volume narra dell'esperienza di arteterapia, in un centro diurno fiorentino "Il Melograno" che ospita persone con seri problemi psicologici-relazionali, e pone all'attenzione del pubblico una serie di riflessioni di ordine psicologico, medico, filosofico elaborate da studiosi di discipline diverse (Silvia Bastiani, Carlo Federico Catagni, Stefano Ferrari, Silvia Huober, Patrizia Magherini, Chiara Piazzesi) su quanto di riparativo sia insito nell'arte e quanto di terapeutico possa essere insito nelle varie attività espressive offerte a pazienti psichiatrici.

01/feb/2007 15.49.00 de luca carmelo Contatta l'autore

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Sabato 3 febbraio prossimo, all'Archivio di Stato di Firenze, ore 16, verrà
presentato il volume

Il linguaggio dell'arte fra trauma e riparazione
con contributi diversi

a cura di Silvia Huober
e prefazione di Graziella Magherini

Il volume narra dell'esperienza di arteterapia, in un centro diurno
fiorentino “Il Melograno” che ospita persone con seri problemi
psicologici-relazionali, e pone all'attenzione del pubblico una serie di
riflessioni di ordine psicologico, medico, filosofico elaborate da studiosi
di discipline diverse (Silvia Bastiani, Carlo Federico Catagni, Stefano
Ferrari, Silvia Huober, Patrizia Magherini, Chiara Piazzesi) su quanto di
riparativo sia insito nell'arte e quanto di terapeutico possa essere insito
nelle varie attività espressive offerte a pazienti psichiatrici.
Ma la “specialità” di questo libro è data dalla presenza di un artista vero,
del calibro del maestro Antonio Manzi, la sua storia, le sue opere. Come
fare dialogare due realtà così diverse.
Da una parte la realtà dura di un centro di riabilitazione psichiatrica e
dall'altra la presenza di un artista vero. E' un nodo teorico che viene da
lontano. Esso consiste nell'idea che arte e malattia, arte e nevrosi -nella
declinazione psicoanalitica- abbiano qualcosa in comune e gli artisti
condividano questo qualcosa con i malati; che dunque alle origini del
bisogno di creare ci sia anche il disagio psichico e l'esigenza, come si
dice, di riparare. Se dunque una qualche istanza riparativa parte
integrante della creatività, perché allora non incanalare questa vocazione
originaria in una ipotesi appunto di arte-terapia?

Nell'occasione verrà inaugurata la mostra del maestro Antonio Manzi. Il
Segno, 50 opere inedite di graffiti, punte secche, bronzi e sculture in
marmo. Di Antonio Manzi è ancora vivo il ricordo della mostra di sculture
che si tenne a Boboli nel periodo 20 maggio-25 settembre 2005 dal titolo
Antonio Manzi a Corte, mostra che riscosse tanto successo fra i numerosi
turisti anche stranieri.

Periodo di apertura al pubblico:
dal 3 al 13 febbraio 2007
Orari:
dal lunedì al venerdì: 9.00-18.00
il sabato: 9.00-13.00
la domenica chiuso
Ingresso gratuito

Informazioni
Tel. 3397290402

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