PICCHI (FI): Governo combatte l'evasione fiscale costringendo alcuni dipendenti ad evadere

05/feb/2007 16.49.00 Guglielmo Picchi Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
"Il Governo Prodi ha tanto decantato la tolleranza zero verso gli evasori fiscali ma nel frattempo credo che sia verificato il primo caso in Italia in cui una amministrazione dello stato ovvero la Farnesina costringe i propri dipendenti, residenti negli Stati Uniti ad evadere le tasse". Così l'on. Guglielmo Picchi di Forza Italia annuncia la presentazione di una interrogazione parlamentare per chiarire la situazione di 49 connazionali, dipendenti delle strutture diplomatico-consolari e istituti di cultura italiani negli Stati Uniti, i quali sono considerati dalle autorità fiscali di quel paese evasori fiscali a causa della mancata applicazione da parte della Farnesina del trattato fiscale bilaterale Italia-Stati Uniti. "I nostri connazionali sono trattati come evasori e dovranno aderire ad un concordato fiscale molto oneroso circa 100.000 dollari a persona entro il 20 febbraio dovendo ammetter colpe che in reatà sono del Ministero. Il Governo dovrebbe fare tutto il possibile per tutelare i connazionale ed evitare una situazione paradossale. Tuttavia mentre la scadenza si avvicina si assiste ad un rimpallo di responsabilità tra Ministero dell'economia e degli esteri per capire chi debba intervenire per sanare la situazione. I connazionali hanno regolarmente pagato le tasse e quindi sia il Governo a saldare le somme dovute alle autorità statunitensi".
 
 
 
Jacopo Bianchi
Ufficio Stampa On. Picchi
+39 339 71 39 078
 
 
Allegato testo dell'Interrogazione
 
----------------------------------------------------

Roma, 5 febbraio 2007

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell’economia

 

Per sapere - premesso che:

 

il  personale a contratto delle rappresentanze diplomatico-consolati, e Istituti di Cultura negli Stati Uniti, dovrebbe aderire entro il 20 febbraio 2007 alla richiesta di condono fiscale avanzata dalle autorità fiscali statunitensi (Inland Revenue Service), per importi che variano dai 75.000 ai 100.000 dollari a persona, per evasione fiscale acclarata e dichiarata dalle medesime autorità ;

 

tale personale ha, al contrario, pagato regolarmente  le tasse che sono state prelevate, accantonate  e versate dal Ministero degli affari esteri, quale sostituto d'imposta , al Ministero dell’economia;

 

il Ministero degli effari esteri ha omesso di applicare nella procedura di prelievo, incameramento e versamento delle imposte  i dettati dell'accordo bilaterale esistente fra Italia-Usa, che prevede la riscossione in loco delle tasse da parte del Fisco Usa;

 

l’adesione alla richiesta di condono avanzata dalle autorità fiscali Usa significherebbe ammissione di colpa, mentre trattasi di errore della Farnesina;

 

altri Paesi, coinvolti nella verifica fiscale condotta ad ampio raggio e preannunciata già nel febbraio del 2006 dall’IRS, sono riusciti  ad individuare soluzioni che hanno tutelato i propri impiegati - come nel caso della Gran Bretagna in cui lo stesso Stato si è fatto carico di rimborsare immediatamente le tasse al fisco americano;

 

 

quali iniziative siano state fino ad oggi intraprese in proposito;

 

se sia stato incaricato un esperto di questioni fiscali americane a sostegno dei nostri connazionali e come da loro richiesto;

 

se, ed in quale modo, intendano intervenire presso le autorità statunitensi, per lo slittamento della scadenza del 20 Febbraio per l’adesione alla richiesta di condono;

 

quali provvedimenti intendano adottare affinchè una tale situazione non si ripetà in futuro;

 

PICCHI

 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl