Un progetto per il Museo del Cotto di Impruneta

16/feb/2007 11.49.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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E' stato presentato il 16 febbraio all'Auditorium dell'Ente CRF il progetto per ilrestauro della settecentesca Fornace Agresti, la più antica manifattura di cotto toscana. Erano presenti il Sindaco di Impruneta Ida Beneforti Gigli e il Presidente dell'Ente Edoardo Speranza, oltre a molte altre autorità. La fornace è un monumento di vera archeologia industriale e si trova nel territorio di Impruneta. Dopo un accurato restauro essa ospiterà un museo, uno spazio per esposizioni temporanee, laboratori didattici e un incubatore di imprese legate ai materiali tradizionali della Toscana. Il progetto generale è affidato all'Associazione Parusia, mentre il recupero sarà ad opera dello studio Guicciardini e Magni. il progetto costerà 2,4 milioni di euro di cui il 25 % sarà finanziato dall'Ente CRF. "Il progetto, ha detto il Sindaco di Impruneta, è la risposta indispensabile per salvare uno dei monumenti più significativi del'area fiorentina e per sostenere la crescita economica, culturale ed occupazionale del territorio situato tra Firenze ed il Chianti". La presentazione del progetto fa parte del programma "Fornaci, arti e fabbriche di terrecotte Impruneta 1308-2008, sette secoli di tradizione, creatività e innovazione".
La lavorazione dell'argilla risale a Impruneta già all'epoca etrusca, mentre un atto notarile del 1308 certifica che i Fornaciai del Piviere di Santa Maria all'Impruneta deliberarono quell'anno la riforma dei disciplinari di produzione e gli statuti della corporazione. Oggi il distretto storico conta 30 aziende del Cotto di Impruneta e dà lavoro a oltre 1.000 persone.

Nicoletta Curradi



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